trans

A PRATO UNA 31ENNE TRANS BRASILIANA FERMA PER STRADA UN TIZIO E LO COSTRINGE A FARSI DARE UN PASSAGGIO IN AUTO - MA UNA VOLTA A BORDO, HA INIZIATO A CHIEDERE DEI SOLDI - QUANDO L'UOMO SI E’ RIFIUTATO, LA TRANS GLI HA SFASCIATO L’AUTO CON IL CRIC 

Da http://m.iltirreno.gelocal.it/

 

UNA TRANS IN MACCHINAUNA TRANS IN MACCHINA

Brutta avventura per un pasticcere pratese che, nella giornata di martedì 12 intorno a mezzogiorno, ha dato un passaggio ad una trans brasiliana ad una rotatoria al confine fra i comuni di Prato e Calenzano.

 

Secondo quanto ha raccontato l’uomo ai carabinieri, la trans di 31 anni residente in città si è piazzata davanti al furgone frigo, utilizzato normalmente dal pasticcere per lavoro, aprendo poi lo sportello e infilandosi al posto del passeggero.

 

Poi ha chiesto al conducente un passaggio fino alla zona dell’Esselunga, ex Pratilia. Pur malvolentieri, non immaginando come si sarebbe evoluta in seguito la situazione, l’uomo si è fidato ed ha acconsentito a quell’insolita autostoppista insistente di accompagnarla fino alla rotatoria fra via Valentini e viale Leonardo Da Vinci.

 

UNA TRANS IN MACCHINAUNA TRANS IN MACCHINA

Arrivati a quel punto, però, la passeggera ha chiesto all’uomo di accompagnarla proprio fino a casa, nei pressi dell’ex Pratilia: ne è nato un divervio e la trans, sempre secondo il racconto dell’uomo, le ha chiesto anche dei soldi. Al diniego del pasticcere, la trentunenne brasiliana ha dato in escandescenze, scheggiando il parabrezza con un calcio. L’artigiano ha preso il cellulare chiamando il 112 e intimando alla trans di scendere.

 

A quel punto la brasiliana ha impugnato il cric che l’uomo teneva sotto il seggiolino e ha infranto il finestrino anteriore. Sul posto nel frattempo erano giunti una pattuglia della polizia municipale e un’auto dei carabinieri. La trans ha continuato a colpire l’auto, nonostante la presenza delle forze dell’ordine, rivolgendo pesanti parole anche ai miliari dell’arma. A quel punto è stata fermata e condotta in caserma. Arresto per tentata estorsione convalidato dalla pm di turno Laura Canovai, che ha disposto il processo per direttissima.

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