divieto di spostamento regioni

"TROPPO ALTO IL RISCHIO CONTAGI" E LE REGIONI RESTANO CHIUSE. PRONTA LA PROROGA DEL DIVIETO DI SPOSTAMENTO. L'UNICA INCOGNITA È SE A FIRMARE IL DECRETO LEGGE SARÀ CONTE OPPURE DRAGHI - MA DA LUNEDÌ RIPARTE LO SCI ANCHE SE A NUMERO CHIUSO - CONTRARIO IL VIROLOGO FABRIZIO PREGLIASCO: “FOSSE PER ME NON RIAPRIREI LE STAZIONI SCIISTICHE”

Paolo Russo per "la Stampa"

 

DIVIETO DI SPOSTAMENTO REGIONI

Con la curva dei contagi che non si piega e le varianti a fare sempre più paura, il dado è ormai tratto: si andrà alla proroga del divieto di spostamento anche dalle regioni gialle, in scadenza il prossimo lunedì. Contatti informali tra governo uscente ed entrante ci sono già stati e tutti convergono sul fatto che riaprire i confini in queste condizioni non si può.

 

L' unica incognita è se a firmare il decreto legge di proroga sarà Conte oppure Draghi.

 

In quest' ultimo caso si aprirà una finestra di 48 ore giudicata comunque non troppo pericolosa. Oggi le Regioni diranno al governo la loro sulla necessità o meno di varare già nel week end il decreto senza attendere l' insediamento del nuovo governo. Ma la proroga o subito o dopo un paio di giorni ci sarà.

MARIO DRAGHI E GIUSEPPE CONTE

 

A raccomandare prudenza sono i numeri del bollettino di ieri, che conta ancora 12.956 casi. E sono oramai due settimane che la curva non scende sotto quella soglia quando il numero dei tamponi è quello standard di metà settimana. Anche i decessi che sembravano in discesa ora oscillano tra i 300 e gli oltre 400 al giorno, ieri 336.

 

Numeri ancora troppo alti per abbassare la guardia. Tanto più in presenza di varianti sicuramente più contagiose del virus, che sembrano dilagare a macchia d' olio. I casi di infezione attribuibili alle varianti inglese o brasiliana (di quella sudafricana è emerso solo un caso in Lombardia) sembrano infatti molto più numerosi dei numeri ufficiali. Due studi condotti nelle provincie abruzzesi di Chieti e Pescara e nel bresciano nel primo caso rilevano il 50% di casi attribuibili a mutazioni del virus, nel secondo un pur sempre preoccupante 43%.

 

rischio covid nelle regioni

 E poiché le varianti, in particolare la brasiliana e quella sudafricana, diminuiscono l' efficacia del vaccino, è da salutare come una buona notizia quella annunciata dall' ingegnere Alice Ravizza, della start up Usemed del Politecnico di Torino, che sta per produrre un kit gemello di quello che con un semplice pungi dito permette oggi di verificare da casa se si è positivi o meno.

 

Ma che presto potrà verificare anche se si sono sviluppati o meno gli anticorpi dopo la vaccinazione. Sempre da casa propria.

 

Intanto da lunedì scade l' obbligo di chiusura degli impianti da sci nelle regioni gialle, che né il vecchio e nemmeno il nuovo governo hanno intenzione di prorogare. Il governatore lombardo Attilio Fontana ha già dato il via libera alla riapertura degli impianti, anche se una capienza ridotta al 30%. «Fosse per me non riaprirei le stazioni sciistiche», ammette preoccupato il virologo Fabrizio Pregliasco, che pure fa parte della task force regionale anti-Covid.

 

Ma dopo il via libera del Cts si va verso la ripresa in tutta Italia, salvo che per le piste dell' arancione Alto Adige e di quelle dell' Etna. Appena firmato il nuovo decreto però entreranno in vigore le misure cautelative contenute nel parere del Cts e riprese dalle linee guida regionali. Prima di tutto si scia sempre con la mascherina, poi si potrà vendere un numero limitato di skipass, non superiori al 30% della capacità degli impianti.

fabrizio pregliasco

Le seggiovie potranno andare al 100% della capienza se aperte, al 50 se chiuse. Stessa percentuale fissata per cabinovie e funivie. Quindi chi prima arriva scia. Gli altri si dovranno accontentare di un tè caldo in rifugio.

Ultimi Dagoreport

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”