vincenza saracino

CHI HA UCCISO VINCENZA SARACINO? È GIALLO ALLE PORTE DI TREVISO DOVE IL CORPO DELLA 50ENNE È STATO TROVATO VICINO A UN EDIFICIO ABBANDONATO, A QUATTROCENTO METRI DA CASA: HA PROVATO A DIFENDERSI COME DIMOSTRANO I GRAFFI SULLE BRACCIA ED È MORTA DISSANGUATA DOPO CHE IL SUO ASSASSINO LE HA SFERRATO DUE COLTELLATE – LA VITTIMA AVEVA FINITO DI LAVORARE IN UNO DEI QUATTRO SEXY SHOP DEL MARITO E STAVA TORNANDO A CASA QUANDO HA FATTO UNA STRANA DEVIAZIONE: PER GLI INVESTIGATORI CONOSCEVA IL SUO ASSASSINO…

Estratto dell’articolo di Monica Serra per "la Stampa"

 

vincenza saracino 2

Qualche graffio sul braccio, un'unghia rotta. Vincenza ha provato a difendersi dal suo assassino. Tra le erbacce, i rovi, un vecchio materasso e l'immondizia della discarica a cielo aperto di questa vecchia fabbrica abbandonata, a quattrocento metri da casa, alle porte di Treviso. […]

 

È stato trovato a pochi passi da qui, a ridosso di una casupola abbandonata, il corpo senza vita della cinquantenne Vincenza Saracino, dove la stradina di campagna ora è sbarrata. Era distesa con il volto rivolto al cielo e la cerniera della tuta leopardata abbassata all'altezza del seno.

vincenza saracino 3

Almeno due coltellate, una alla mandibola, l'altra, profonda, alla gola, che non le ha lasciato scampo. Secondo un primo esame del medico legale è morta per dissanguamento ma gli altri segni della violenza e anche il sangue, forse, sono stati lavati via dalla pioggia battente di martedì sera, quando il marito, Fabio Stefanato, ha segnalato la prima volta la scomparsa, per poi denunciarla qualche ora più tardi.

 

Conosceva bene il suo assassino Enza. Difficilmente avrebbe fatto questa piccola deviazione prima di rientrare a casa, dopo il turno di lavoro in uno dei cinque sexy shop del marito, De Sade, a Preganziol, a bordo della bici elettrica che usava perché non aveva la patente.

 

vincenza saracino con il marito

La sua borsetta col cellulare, il portafoglio e poco altro è stata gettata nel prato non distante da lei, vicino al sacchetto della spesa appena fatta al supermercato Iperlando. «È escluso l'omicidio a scopo di rapina», spiega il procuratore Marco Martani, che ha aperto un fascicolo per indagare sul femminicidio.

 

Come sempre, martedì alle 17,30, la cinquantenne ha chiuso il sexy shop e si è diretta a casa per cena. Si è fermata al supermercato e in tabaccheria: «Mezz'ora dopo è passato il marito a chiedere se l'avessimo vista», racconta la titolare. Sentito due volte dai carabinieri, Stefanato ha spiegato la sua preoccupazione: troppo tempestiva la vittima, troppo metodica per ritardare così tanto. Anche perché nel tragitto del rientro, Enza ha scambiato dei messaggi con la figlia diciannovenne. Poi più niente: è svanita nel nulla.

omicidio di vincenza saracino 5

 

[…] per caso una pattuglia ha notato il cavalletto aperto della bici riaffiorare da un cespuglio. Era a terra, come se qualcuno o più probabilmente il maltempo l'avesse buttata giù. Così è stato trovato il corpo di Enza

 

[…] su una cosa ci sono pochi dubbi: Enza conosceva e si fidava del suo assassino.

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