elodie

"LE SCENE DI SESSO NEL FILM? MIO PADRE NON CI RIMARRÀ MALE. COMUNQUE FACCIO SESSO NELLA MIA VITA. CREDO CHE SIA SANO” - ELODIE, EX CUBISTA DEL QUARTACCIO, ORMAI ABBONATA A PIAZZAMENTI ANONIMI A SANREMO, INTERPRETA UNA BALLERINA NEL FILM “GIOCO PERICOLOSO” E CIANCIA DI “AMICI”, “X FACTOR” E "EUROVISION": “NON CI ANDREI MAI. SANREMO BASTA E AVANZA” - IL GRAFFIO FINALE DA FILOSOFA DELLA COMPLESSITA’: “LA SOCIETÀ È CONFUSA. SIAMO OMOLOGATI, ABBIAMO PAURA. È UN PERIODO STRANO” (COME JESSICA DI “VIAGGI DI NOZZE”: E’ STRANO…)

Arianna Finos per la Repubblica.it - Estratti

 

elodie

Elodie al cinema è una magnifica presenza. Ad aprire la porta a una carriera parallela alla musica è stato Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa. La vedremo nel film Fuori di Mario Martone. Nel frattempo arriva in sala con Gioco pericoloso di Lucio Pellegrini (dal 13 con Groenlandia, Vision, Sky), un triangolo-thriller ambientato nel mondo dell’arte. Avvolta nei costumi di Massimo Cantini Parrini, Elodie è una ballerina un po’ dark lady, un po’ vittima, gli altri due angoli sono lo scrittore in crisi Adriano Giannini e l’artista ambizioso Eduardo Scarpetta.

 

 

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A proposito di rischi, se vincesse Sanremo e la chiamassero all’Eurovision «non ci andrei mai. Sanremo basta e avanza, con le sue dinamiche complesse. Non amo le gare, ma è bello poter raccontare il proprio progetto insieme a tutti». Interpreta una ballerina che si prepara a diventare regista: «Ho sempre voluto essere coreografa della mia vita, da subito dopo Amici . Mi vedevano piccolina, con gli occhialini rosa, i capelli corti. Difficile convincere gli altri della mia visione, trovare qualcuno che vedesse quello che vedevo io».

 

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Fu scartata da X Factor . «Lo feci per gioco, con papà. Ero lì per caso, e così è andata». Portava un brano di Giorgia, che ha difeso dopo la mancata vittoria a Sanremo. «Ero dispiaciuta, da fan. Mi sono sentita di doverla proteggere, non in modo razionale ». Il film parla di ambizione e di voler emergere a ogni costo, «è stato travolgente anche per me. Ho avuto bisogno di esistere, perché c’è stato un momento in cui non sentivo di avere una forma. Questo lavoro me l’ha data. Anche nelle relazioni ho sofferto molto per questo. Ora ci ho fatto pace».

 

Ha girato Fuori con Mario Martone, su Goliarda Sapienza. «Ho visto le sue interviste, letto i suoi libri e mi si è aperto un mondo. Una donna potentissima. Ho cercato di farmi accompagnare da Valeria Golino e Matilda De Angelis. Abbiamo girato una scena a Rebibbia con le detenute ». È cresciuta in una periferia difficile, «sulle sliding doors ci ho riflettuto.

 

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Alcune volte ho rischiato, ho avuto le persone giuste accanto o la capacità di vedermi oltre le circostanze, il quartiere». Le piacerebbe essere diretta da una regista come Valeria Golino, «guardando L’arte della goia mi sono sentita compresa ». Goliarda Sapienza era in anticipo sui suoi tempi e sui nostri, «l’arte rispecchia la società, che oggi è confusa. Dobbiamo ripartire dalla verità. Siamo omologati, abbiamo paura. È un periodo strano, sì».

 

 

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Estratti da “Il Fatto Quotidiano”

 

Ormai il sentiero per il set sembra segnato: “Il cinema mi piace fin da quando sono piccola. Mi dà la possibilità di crescere e di sperimentare. È vitale. Spero di diventare completa anche attraverso il lavoro, dunque attraverso il cinema e la musica”. Le scene di sesso nel film? “Siamo nel 2025 quindi mio padre non ci rimarrà male. Io comunque faccio sesso nella mia vita. Certo c’è dell’imbarazzo. Non voglio fare la splendida. Ma credo che sia sano”.

 

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