
“CON UNA MEZZA SUPERCAZZOLA SCIOGLIEMMO PER MAFIA IL MUNICIPIO DI OSTIA PER SALVARE ROMA” - FRANCO GABRIELLI, EX CAPO DELLA POLIZIA ED EX DIRETTORE DELL’AISI, RIEVOCA, DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI DAVIDE DESARIO A MILANO, I GIORNI, TRA IL 2014 E IL 2015, CHE VIDERO L’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA TERREMOTATA DALL’INDAGINE SU “MAFIA CAPITALE” - "DISPOSI LA LA VERIFICA SE IL COMUNE DI ROMA POTEVA ESSERE SCIOLTO PER MAFIA. COMMISSARIARE PER MAFIA LA CAPITALE AVREBBE PORTATO A UN DANNO INTORNO AL 2% DEL PIL NAZIONALE E QUINDI CI ABBIAMO PENSATO. SCIOGLIEMMO IL MUNICIPIO DI OSTIA CON UNA FORZATURA PERCHÉ…”
Alessandro Fulloni per il Corriere della Sera - Roma - Estratti
franco gabrielli foto di bacco
Così il X Municipio, quello di Ostia, fu sciolto per mafia. Un racconto, a sorpresa, giunto dall’allora prefetto di Roma Franco Gabrielli, ex capo della polizia ed ex direttore dell’Aisi e del Sisde. È insolita, l’occasione per rievocare quei giorni, tra il 2014 e il 2015, che videro l’amministrazione capitolina terremotata dall’indagine su «Mafia capitale».
Il poliziotto, ora professore alla Sda Bocconi, lunedì era al Piccolo Teatro Grassi di Milano per presentare «Storie bastarde», un libro (Avagliano editore) di Davide Desario, direttore di Adnkronos ed ex cronista del Messaggero , che, senza troppi sconti, descrive Ostia negli anni Ottanta, con lo sfondo delle morti per overdose e la violenza della Banda della Magliana.
L’ex capo della polizia ha esordito così: «Disposi la commissione di accesso, cioè la verifica se il Comune di Roma poteva essere sciolto per mafia.
Potete immaginare (...) che cosa avrebbe significato per l’Italia avere la Capitale sciolta per mafia. Che fare?
Franco Gabrielli Davide desario Sabrina Scampini e Francesca Nanni
Proporre lo scioglimento o meno? Non proposi lo scioglimento perché mi rifeci alla considerazione dell’allora procuratore Pignatone: la mafia era originale, originaria, un qualcosa nato nella Capitale e per questo motivo si poteva non immaginare che ci fosse un’attività di proselitismo e di prosecuzione».
Gabrielli ha proseguito: «Al contrario, sciogliemmo il Municipio di Ostia peraltro con una forzatura di non poco conto, perché i municipi non hanno una personalità giuridica». Quindi «era complicato immaginare lo scioglimento di Ostia. Ma da un punto di vista criminale» era vero che «purtroppo ad Ostia erano insediati da tempo i clan. E lo spessore criminale della città non era solo di colore, ma una cosa concreta».
A questo punto Desario ha domandato: ma non sarà che il Municipio di Ostia fu sciolto per salvare la Capitale?
SERGIO MATTARELLA FRANCO GABRIELLI
Gabrielli non si è sottratto: «Avevamo fatto una proiezione, commissariare per mafia Roma avrebbe portato a un danno intorno al due per cento del pil nazionale e quindi ci abbiamo pensato», tant’è che la strada trovata, «passatemi un po’ il termine, certamente poco giuridico, metagiuridico, è stata una mezza supercazzola: il senso è che avevamo l’obiettivo di non commissariare, almeno io personalmente. La proposta la feci io, ma era complicato farla assolutamente negativa».
Resta che «il governo poi doveva decidere in maniera autonoma». E che «ad Ostia c’erano tutte le caratteristiche del condizionamento da organizzazione di stampo mafioso».