remember

IL CINEMA DEI GIUSTI - “REMEMBER”, NON SOLO UN FILM DI VECCHIETTI ARZILLI A CACCIA DI NAZISTI: È UN BEL THRILLER CON UN GIOCO CONTINUO DI RIMANDI CINEMATOGRAFICI CHE GRANDI ATTORI COME CHRISTOPHER PLUMMER, MARTIN LANDAU, BRUNO GANZ, JURGEN PROCHNOW EVOCANO SOLO CON IL VOLTO

Marco Giusti per Dagospia

REMEMBER DI ATOM EGOYANREMEMBER DI ATOM EGOYAN

 

Eccoli i vecchietti arzilli (insomma…) a caccia di nazisti. Tutta vita ragazzi! Eppure Remember, che il canadese Atom Egoyan ha diretto e il giovane Benjamin August ha scritto, non è solo un bel thriller che è stato molto apprezzato a Venezia lo scorso settembre o un film di vecchietti criminali non proprio in forma, è anche un gioco continuo di rimandi cinematografici che grandi attori come Christopher Plummer, Martin Landau, Bruno Ganz, Jurgen Prochnow evocano solo con il volto.

 

E quindi il Remember è anche affidato alla capacità che ha lo spettatore di ricordarli più giovani e vitali in tanti diversissimi film. E sono volti incredibili per chi li ha amati al cinema. Questa la storia. Alla morte dell'amata moglie Ruth, che non vediamo mai, Zev Guttman, cioè Christopher Plummer, malato di demenza senile, scappa dall'ospedale dove era ricoverato e con una busta di soldi e una lettera che gli ha scritto il suo amico Max, cioè Martin Landau, inizia uno strano percorso di vendetta fra America e Canada.

REMEMBER DI ATOM EGOYAN REMEMBER DI ATOM EGOYAN

 

Deve rintracciare un nazista, che ha cambiato nome, diventando Rudy Kurlander, e che nasconde il proprio passato di aguzzino di Auschwitz. E' lui che ha sterminato le famiglie sia di Zev che di Max. E solo Zev può trovarlo, sia perchè lo ha conosciuto tanti anni prima, sia perchè Max è sulla sedia a rotelle. Solo che non c'è un solo Rudy Kurlander vecchio e tedesco In America, ma ce ne sono ben quattro. Tra questi due sono interpretati da Bruno Ganz e da Jurgen Prochnow e uno è morto.

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E c'è un altro problema, Zev, il cacciatore di nazisti è vecchio e malato e scorda in continuazione chi è e la propria missione. Nella lettera c'è scritto tutto, per fortuna. Ma la caccia non sarà facile. E il finale sorprendente. Solido, ben costruito, il film e' dominato da Plummer e dal cast di grandi attori che Egoyan ha scelto. Di tanto in tanto tira un'aria da "Alaska" di Alexander Payne, ma anche la parte thriller funziona benissimo. In sala fa giovedì.

 

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