IL CINEMA DEI GIUSTI - “UN PIANO PERFETTO”, OVVERO COME I FRANCESI CI BATTONO NELLE COMMEDIE BRILLANTI

Marco Giusti per Dagospia

Lo dobbiamo ammettere. I francesi sanno fare le commedie brillanti meglio di noi. Sono meglio scritte, meglio dirette, meglio prodotte e meglio interpretate. Prendiamo Un piano perfetto, opera seconda di Pascal Chaumeil, già aiuto di Luc Besson, regista di tante serie tv e di un altro solo film, Il truffacuori, scritto da Laurent Zitoun e Yoan Gromb e interpretato da Dany Boom, che in Francia dopo i successi di Benvenuti al Nord e di Niente da dichiarare è una star alla Checco Zalone, e dalla bellissima Diane Kruger, bionda franco tedesca già vista in Troy e in Inglorious Bastards.

Beh, noi non saremmo oggi in grado di ideare e mettere in scena una commedia così. Addirittura tutta giocata su due soli attori che si rincorrono in mezzo mondo, tra Kenya, leoni, guerrieri Masai e una Mosca notturna da sballo che non si era mai vista. Lo sceneggiatore Laurent Zeitoun, già produttore e ideatore di Quasi amici, dice di essersi ispirato a un genere di commedia che noi non abbiamo mai praticato, quella anni '60 di Philippe De Broca poi ripresa più tardi da Jean-Paul Rappeneau con le storie romantiche mischiate all'avventura che si svolgono in tanti luoghi diversi, come L'uomo di Rio o Il mio uomo è un selvaggio.

Costose, visto che Un piano perfetto ha un budget di 17 milioni, per noi impensabile per una commedia, La storia è un po' assurda, ma alla fine il meccanismo funziona perfettamente. La bella Isabelle, Diane Kruger, è felicemente fidanzata con un bel dentista da dieci anni. Ma non può sposarlo, perché sulle donne della sua famiglia pende una maledizione: nessuno dei primi mariti è quello giusto, bisogna aspettare il secondo. Sa quindi che, se si sposerà col dentista, andrà a finire male.

Decide così, senza dir niente al dentista, di sposarsi per finta e di divorziare subito dopo in Danimarca. Con le carte del divorzio in tasca, può così tornare dal suo dentista. Solo che il presunto marito non si presenta all'appuntamento. Isabelle non demorde e, giurando che ne è innamorata persa, insegue un tontolone, tale Jean-Yves Berthier, redattore di una guida turistica e scrittore di libri per bambini, prima in Kenya, dove si troverà faccia a faccia con un leone, poi a Mosca, dove lui vive.

Lui non capisce il perché di tanto amore, ma alla fine ci sta. Ovviamente, però, le cose non andranno come aveva ideato Isabelle. Jean-Yves, bruttino e sempliciotto, si innamorerà sì di lei, bellissima, ma sarà poi lei, a divorzio avvenuto, a capire quanto lui le abbia aperto il cuore. E allora? Piacevole, divertente, senza alcuna volgarità, è la risposta francese ai nostri cinepanettoni. Notevole pure la cornice della storia raccontata la serata di Natale dalla sorella e da tutti i parenti di Isabelle a una quarantenne in crisi sentimentale. Molto carino e Dany Boom è un comico strepitoso.

Da noi esce il 19 settembre, mentre Francia è uscito l'anno scorso e ora aspettano l'impronunciabile Eyjafjallojökull, il nuovo film con Dany Boom. Meglio che i nostri produttori lo vedano. Magari imparano qualcosa.

 

un piano perfetto UN PIANO PERFETTO un piano perfetto Un piano perfetto un piano perfetto diane kruger foto dal film

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