fognini merlo salvini

TE LO DO IO IL MERLO! - “FOGNINI BENE RAPPRESENTA L'ITALIA ESUBERANTE CHE NON SI TIENE E SBROCCA DOVUNQUE, PERSINO A WIMBLEDON. MI È VENUTO IN MENTE SALVINI, CHE PIÙ HA INSULTATO LA CAPITANA CAROLA RACKETE E PIÙ È PIACIUTO AI NOSTRI CONNAZIONALI - FA SORRIDERE CHE GLI ITALIANI FUORI MISURA (PER DIFETTO) ABBIANO NOMI CON IL DIMINUTIVO DELLA DESINENZA "INI": FOGNINI, SALVINI, SAVOINI SINO A MUSSOLINI”

Francesco Merlo per “la Repubblica”

 

fognini

Cosa c' entra Wimbledon con Salvini? Nulla. Eppure è impossibile non pensare al suo sex appeal da picchiatore leggendo sui giornali stranieri che quest' anno a Wimbledon l' Italia sarà ricordata per gli sgangherati insulti di Fabio Fognini e non per il poco d' altro che ha esibito. Con compiacimento le tv inglesi segnalano che piace agli italiani il campione Fognini proprio perché cominciò giovanissimo a sfogare, ogni volta che perdeva, la rabbia sui raccattapalle, a rompere le racchette, a insultare.

 

Dunque mi è venuto in mente Salvini, che più ha insultato la capitana Carola Rackete e più è piaciuto agli italiani. Fognini infatti bene rappresenta «l' Italia esuberante che non si tiene» e sbrocca dovunque, persino a Wimbledon dove, per incanto, si esibisce la civiltà dello sport. È stato bello scoprire, per esempio, che dopo 5 ore di finalissima i due campionissimi, in virtù appunto di quell' incanto, non solo ancora indossavano le brache come fossero già in smoking, ma erano fieri e grati l' uno all' altro. Sia Federer, che dell' eleganza ha dovunque la grazia, sia il più monello Djokovic, che qualche volta la mette a rischio pur senza mai avvicinarsi agli eccessi inqualificabili di Fognini.

fabio fognini si incazza a wimbledon

 

«Gli avversari come Federer e Nadal - ha detto Djokovic - sono la ragione per cui gioco bene». Forse si fa troppo retorica sulla classe di Wimbledon dove tutte le donne sembrano vestite da Laura Ashley.

Ma è meglio enfatizzarne anche l' erba, che il vincitore Djokovic ha mangiato come le fragole con panna, invece di comporre l' elogio del mascalzone perché lo sport «non è una danza di grazie e prego», e il rispetto dell' avversario «è solo ipocrisia».

 

MEME - CAROLA RACKETE COME LA ISOARDI IN BRACCIO A SALVINI

A furia di vaffa, dito medio, calunnie e turpiloquio, l' Italia è diventata ultrà: un paese in curva-sud dove la sconfitta è sempre immeritata e c' è sempre qualcuno con cui prendersela.

 

L' Italia che gode perché Salvini aggredisce la capitana Carola - «sbruffoncella, fuorilegge, complice dei trafficanti, assassina, delinquente, criminale» - è la stessa che ammicca e sorride agli stupidi insulti di Fognini: «Maledetti inglesi, scoppiasse una bomba su questo circolo qua, una bomba deve scoppiare». Già super multato, Fognini questa volta ha chiesto scusa e Wimbledon lo ha liquidato con una multa di soli 3000 dollari, molto meno dei 56.100 inflitti all' australiano Tomic che è stato punito - pensate - perché si è impegnato poco contro Tsonga.

francesco merlo

 

Credetemi: non è indulgente ma sprezzante la piccola multa al cafone incorreggibile, ed è al contrario severa proprio perché rispettosa la grande multa al campione che, se non gioca alla propria altezza, degrada se stesso e Wimbledon: offende lo sport permettendo all' avversario un eccesso di vittoria. Sempre lo sport è in sintonia con il Paese. E fa sorridere che gli italiani fuori misura (per difetto) abbiano nomi con il diminutivo della desinenza "ini": Fognini, Salvini, Savoini sino a Mussolini.

salvini savoinicarola rackete salvini

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