dodi battaglia

"UN RITORNO DEI POOH? SONO PRONTO ANCHE DOMANI MATTINA, PAGO IO BENZINA E AUTOSTRADA…” - DODI BATTAGLIA A RADIO2: “CHI ACCHIAPPAVA DI PIU' TRA LE DONNE? NE' IO, NE' FOGLI, NE' FACCHINETTI, MA...VALERIO NEGRINI! IL PAROLIERE, EX BATTERISTA. FORSE ERA IL MENO CARINO DI NOI TUTTI, MA ERA QUELLO PIÙ ASSATANATO, AMAVA LE DONNE IN UNA MANIERA INCREDIBILE. NON SE NE LASCIAVA SCAPPARE UNA…”

Da “I Lunatici - Radio2”

 

DODI BATTAGLIA RICCARDO FOGLI

Dodi Battaglia è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino. Battaglia, già chitarrista e cantante dei Pooh, ha rivelato: "Vengo da una famiglia di musicisti, ho cominciato a suonare a cinque anni. Sono partito con la fisarmonica, l'ho suonata per nove anni. Poi mi sono innamorato della chitarra, che ho sentito in un Juke Box in un grande magazzino di Bologna".

 

Sulla sua storia nei Pooh: "La nascita dei Pooh? Non si può non citare una persona che è sempre nella mia mente e che si chiamava Valerio Negrini, fondatore insieme al chitarrista che mi ha preceduto, Mauro Bertoli, del gruppo dei Pooh, nel 1966. Io sono entrato nel gruppo nel 1968, quando il chitarrista non se la sentì più di fare la vita del nomade. Io entrai alla tenera età di diciassette anni a far parte del gruppo. I Pooh erano stati creati a Bologna, a Bologna erano già famosi, già se ne parlava. Poi sono stati cinquant'anni di storia. Irripetibili. Non so quali altri gruppi in Italia e nel mondo potranno dire di aver avuto un successo così duraturo e importante. Abbiamo venduto più di cento milioni di dischi, vissuto insieme emozioni, dolori, gioie, sacrifici.

DODI BATTAGLIA

 

Fino alla fine dei Pooh, nel 2016, quando a cinquant'anni dalla nascita i Pooh decidono di non continuare più la loro carriera. Io non sono stato un grande sostenitore di questa scelta, per quanto mi riguarda i musicisti finché c'è il pubblico devono rimanere sul palcoscenico. A meno che uno non abbia una illuminazione e vada a fare il santone in India. I Pooh si sono sciolti perché l'obiettivo era lasciare il palcoscenico quando si era ancora grandi. Per la voglia di chiudere quando si è ancora in cima, di appendere i guantoni al chiodo quando si è ancora campioni del mondo".

 

DODI BATTAGLIA

Sui Pooh, Battaglia svela ancora: "Chi era quello tra i Pooh che aveva più successo sulle donne? Né Riccardo Fogli, né Facchinetti, né io. Quello che acchiappava di più dei Pooh era Valerio Negrini! Il paroliere, ex batterista. Forse era il meno carino di noi tutti, ma era quello più assatanato, amava le donne in una maniera incredibile. Non se ne lasciava scappare una. Un ritorno dei Pooh? Partiamo da un presupposto: vox populi vox dei.

 

La gente ci chiede di tornare a fare qualcosa insieme e io sono d'accordo. Farei qualsiasi cosa, anche domani mattina, pago io l'autostrada, pago io la benzina. A una condizione, che il ricavato di questa nuova unione venga dato in beneficenza. Abbiamo avuto talmente tanto dal pubblico, che sarebbe un piccolo modo per ridare qualcosa indietro".

 

DODI BATTAGLIA

Sul trap: "Alcune cose mi piacciono, io non sono tra quelli che dicono che più passano gli anni più si peggiora. Ma non è nelle mie corde di far musica. Io sono figlio dei Beatles, faccio fatica. Anche se alcune cose sono carine. Solo che dopo un po' mi annoiano".

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