ghigo renzulli piero pelù

“PRESI MALE L'ADDIO DI PIERO PELÙ DAI LITFIBA. UN FAN CERCÒ DI PICCHIARMI: MI RITENEVA RESPONSABILE DELL’ABBANDONO” – GHIGO RENZULLI, IL FONDATORE DEI LITFIBA, IN TOUR CON L'ALBUM "DIZZY": “CON I CAFÈ CARACAS APRIMMO IL CONCERTO DEI CLASH IN PIAZZA MAGGIORE. RUPPI UNA CORDA CHE LANCIAI IN PLATEA, MI RICORDO CHE FU PRESA DA UN PUNK CON LA CRESTA ROSSA CHE LA USÒ COME CAPPIO MENTRE MI DICEVA DI IMPICCARMI. FUMMO TRATTATI MALISSIMO. DOPO LITIGAI CON RAF E IL GRUPPO SI SCIOLSE" – E SULL’AUTO-TUNE… - VIDEO

 

Estratti da corrieredibologna.corriere.it

 

ghigo renzulli piero pelù

Ghigo Renzulli, fondatore, chitarrista e compositore dei Litfiba, presenterà dal vivo il suo nuovo lavoro solista, Dizzy, domani (sabato 1 febbraio) all’Alchemica di Bologna. Un viaggio sonoro dalle tante sfaccettature (ore 19.30, euro 25).

 

(...)

 

 

Da tempo dicono che il rock è morto, è così?

«La prima volta che vidi questa frase a caratteri cubitali fu su una rivista che si chiamava “Ciao 2001” ed erano gli anni ‘70. Da allora è stata ripetuta spesso e volentieri. Sicuramente il rock è cambiato e oggi ci sono meno realtà rock rispetto al passato. In questo periodo mi piace ascoltare metal. Il rock è troppo “chiacchiere e distintivo”».

 

ghigo renzulli

Ascoltando «Dizzy» si sente in sottofondo l’anima Litfiba. Corretto o sbagliato?

«È naturale. Oltre a essere il compositore dei Litfiba sono stato anche il chitarrista. Sono un musicista melodico e compongo con chitarra acustica e voce e dopo porto la melodia vocale nei riff, per questo motivo tutto quello che scrivo è cantabile e fischiettabile. È il mio marchio di fabbrica e sentirci i Litfiba è del tutto normale».

 

(…)

 

Il mondo ha proprio la necessità dell’auto-tune?

«L’auto-tune è una scelta di vita. Quando registro i miei provini lo uso sul mio canto, perché io non sono un cantante, mentre un cantante che si reputa tale dovrebbe saper cantare. Diciamo che in parte non lo approvo ma ognuno è libero di usarlo. Un’altra cosa che non condivido sono le basi preregistrate utilizzate nei concerti. Spesso e volentieri su queste basi ci sono anche le voci. Una sorta di playback. Per me, invece, tutto deve essere suonato dal vivo dalla prima all’ultima nota».

 

piero pelù ghigo renzulli

Facciamo un passo indietro e andiamo al concerto dei Clash in Piazza Maggiore con i Cafè Caracas in apertura dove lei militava. Cosa ricorda?

«Fu una delle giornate più impegnative che abbia mai vissuto. Ho passato il tempo sul palco a schivare gli oggetti lanciati dal pubblico. Ruppi una corda che lanciai in platea, mi ricordo che fu presa da un punk con la cresta rossa che la usò come cappio mentre mi diceva di impiccarmi. Fummo trattati malissimo dai tecnici dei Clash che non misero in funzione neanche i monitor sul palco. Dopo il concerto litigai con Raf e il gruppo si sciolse quella sera».

 

A proposito di contrasti. Come prese l’abbandono di Piero Pelù dai Litfiba?

«La presi male. Mi ricordo che a un concerto un ragazzo tra il pubblico riuscì a superare il servizio d’ordine perché voleva menarmi in quanto mi riteneva responsabile dell’abbandono di Piero dal gruppo».

PIERO PELU piero pelu hanoi 2007 6

 

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