emanuelle nera

IL DIVANO DEI GIUSTI – LO SO CHE SIETE GIÀ BELLI CHIUSI A CASA, E NON NE POTETE PIÙ DEI TALK SHOW SUL LOCKDOWN. GIUSTO ALLORA SPARARSI SU CINE 34 ALLE 22, 55 UN CAPOLAVORO DELLA SEXPLOITATION ITALIANA ANNI’70 COME “EMANUELLE NERA” DI BITTO ALBERTINI, CHE SI FIRMAVA ALBERT THOMAS, CON LAURA GEMSER AL SUO ESORDIO NEL NOSTRO CINEMA. GRANDE IL FINALONE CON EMANUELLE CHE SI FA UN’INTERA SQUADRA DI PALLACANESTRO - VIDEO + FOTOGALLERY HOT

 

 

laura gemser emanuelle nera 1

Il divano dei Giusti

Marco Giusti per Dagospia

 

Lo so che siete già belli chiusi a casa, e non ne potete già più dei talk show sul lockdown. Giusto allora spararsi su Cine 34 alle 22, 55 un capolavoro della sexploitation italiana anni’70 come “Emanuelle nera” di Bitto Albertini, che si firmava Albert Thomas, con Laura Gemser al suo esordio nel nostro cinema, aveva avuto un piccolo ruolo di massaggiatrice nuda in “Emmanuelle l’antivergine” di Francis Giacobetti.

 

emanuelle nera 13

E’ il primo titolo della serie di Emanuelle nera, con una emme sola a differenza di quella di Sylva Kristel, con la Gemser che si presenta col solo nome di Emanuelle anche come attrice sui titoli di testa. Come la vera Emmanuelle, quella con due emme, la nostra Emanuelle nera passa da un’esperienza esotica-erotica all’altra.

 

Di mezzo c’è il grande amore della sua vita, Angelo Infanti in formissima, un pittore scopatore, Venantino Venantini, detto il “Salvador Dalì dell’Africa orientale”, un’amica scrittrice sempre nuda, Karin Schubert, l’attore cantante Don Powell e il bellissimo Gabriele Tinti Grande il finalone con Emanuelle che si fa un’intera squadra di pallacanestro.

 

laura gemser emanuelle nera

Laura Gemser ricordava che si girarono delle scene “ai limiti dell’hard” con una controfigura da inserire in una eventuale versione più calda. Boni, che non la vedrete certo su Cine 34. Il film, non bellissimo ma imperdibile, incassò 804 milioni in 862 giorni di programmazione. E’ durante la lavorazione di questo film che Laura Gemser e Gabriele Tinti si innamorarono e poi si sposarono.

 

romulus

Per Laura Gemser si aprì un mondo italiano e la serie andò avanti, anche con altri attrici, scivolando però nell’hard, almeno in certe versioni. A mezzanotte parte su Rai Due un nuovo puntatone di "Stracult" dedicato alla nuova serie di Sky "Romulus" di Matteo Rovere, con Rovere in studio a parlarne. L'altro ospite della serata è Nando Paone.

 

 

 

 

 

pamela prati ironmaster 2

Imperdibile, su Cine 34, a mezzanotte e mezzo, il clava-movie “La guerra del ferro – Ironmaster” diretto da Umberto Lenzi su sceneggiatura di Alberto Cavallone e Dardano Sacchetti, nato in poche settimane sulla scia del successo de “La guerra del fuoco” di Jean-Jacques Annaud.

 

C’è un eroe, Sam Pasco (ma chi è?) poco credibile con muscoli gonfiati, la graziosa Elvire Audray, fresca di thrillerini Medusa (morirà giovane, poverina), un cattivissimo George Eastman, alias Gigi Montefiori nei panni del capo fascistoide Vood che vuole conquistare la terra, la trash queen Pamela Prati bonissima che ha un gran numero di morte, Lenzi giura però di averlo girato undici volte. C’è anche una carica di bisonti sugli stessi set di “Balla coi lupi”.

la guerra del ferro – ironmaster

 

Il tutto girato a dieci gradi sottozero col vento che fischiava. Lenzi giurava di averlo girato su commissione. Chiede ai produttori che o si fa “La guerra del fuoco” o si fa “Conan il barbaro”, non un mischione dei due generi. E invece no. Si mischiano i generi e viene fuori un film che è una mezza frittata. Per fortuna che ci sono Pamela Prati e ancora i maestri del menamose romano, Giovanni Cianfriglia, Nellone Pazzafini. Mi sa che me lo vedo.

anna magnani e pier paolo pasolini mamma roma

 

Segue alle 2, 05 sulla stessa rete, incredibilmente, un buon film come “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini. Programmazione schizoide diciamo. Per comletare i quadro vedo che alle 2, 40 su Rete 4, arriva addirittura “Medea” di Pasolini con Maria Callas. Ma perché.

 

Chiude la nottata, o apre la mattinata del giorno dopo, un capolavoro rarissimo di fantascienza all’italiana come “Fratello dello spazio” di Mario Gariazzo, Iris alle 5, 50, con Agostina Belli, Martin Balsam, William Berger. Gariazzo ricordava che il film, una coproduzione italo-spagnola anche di un certo impegno, girato nel 1984, aveva perso la parte italiana, perché la produzione romana era fallita.

fratello dello spazio

 

Così gli spagnoli si presero il negativo e rimontarono il film a modo loro. Poi ritornò da noi, distribuito nel 1988, ma non si capisce montato da chi. La Belli è una cieca sensitiva che entra in contatto con un extraterrestre, unico sopravvissuto di una spedizione sulla terra. Lei, un prete e un’amica cercheranno di aiutarlo. Boh. Sembra che sia un disastro totale.

la guerra del ferro – ironmaster 1

la guerra del ferro – ironmaster 2

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mamma roma

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