CAZZO! CHANNING TATUM SI SPOGLIA AL CINEMA E LE RAGAZZINE USA VANNO IN DELIRIO! - IL SUCCESSO DELL’ESTATE NEGLI STATES E’ “MAGIC MIKE” DI STEVEN SODERBERGH - TATUM METTE IN EVIDENZA IL ‘’PACCO’’ E I BOTTEGHINI FANNO AFFARI D’ORO - LA STORIA DI UNO SPOGLIARELLISTA E DELLA SUA DIPENDENZA DA DROGA E SHOWBIZ - LO STRIP MASCHILE ALLA RISCOSSA 15 ANNI DOPO IL SUCCESSONE DI FULL MONTY…

Maurizio Molinari per "la Stampa"

Il cult-film dell'estate statunitense è Magic Mike, che vede un pubblico fatto in gran parte di ragazze affollare i cinema per osannare a squarciagola il protagonista Channing Tatum mentre si spoglia, interpretando il ruolo di uno stripper in un night club di Tampa in Florida.

L'idea del regista Steven Soderbergh (Sesso bugie e videotape ) di far svolgere gran parte della pellicola in un locale a luci soffuse denominato «Xsquisite», dove gli uomini si alternano sul palcoscenico per togliersi gli indumenti più succinti davanti ad un pubblico femminile trasforma Tatum nell'interprete di un immaginario dove l'uomo più virile in realtà dentro di sè è un debole, alla ricerca di una donna partner difficile da individuare, in balìa di droghe pesanti capaci di moltiplicare le sue prestazioni e, in fin dei conti, assediato dal desiderio di fuggire da quanto sta facendo.

Sono le spericolare acrobazie dello stripper a mandare in estasi il pubblico di giovani donne, che tiene banco nelle sale cinematografiche lanciando grida da rodeo, anche per l'abbigliamento sexy e i modi di fare da super-macho, in evidente contrasto con la fragilità interiore. «Magic Mike» vive il suo lavoro sempre più come una droga, accettando di partecipare a show privati per gruppi di donne, spinto dall'impossibilità di rompere la dipendenza dalla capacità di dare piacere a chi lo guarda.

Ad aggiungere pathos al film, il fatto che Channing Tatum a 19 anni ha davvero fatto lo stripper con lo pseudonimo di Chan Crawford. «Per il film mi sono ispirato ad aspetti di molte persone che ho incontrato nel mio passato di stripper, ma a nessuno in particolare - spiega in un'intervista Tatum -. ma tutte le cose che accadono nel film sono di pura fiction anche per avere tutta la libertà di far andare la storia dove si vuole».

Al centro della trama infatti c'è il rapporto fra «Magic Mike» e un giovane ragazzo di nome Adam (interpretato da Alex Pettyfer) che dopo aver fallito il debutto nel football del college, prende sotto la sua tutela, lo accompagna nel mondo degli stripper e finisce per esserne dipendente, non solo per via dell'insolita amicizia ma anche a causa della sorella, di cui in qualche maniera riesce a innamorarsi. Lo strip di lui e lei assieme stride con quello che avviene ogni sera sul night, ponendo lo spettatore di fronte alla possibilità di paragonare a pochi minuti di distanza due modi differenti di spogliarsi.

La critica si è divisa sul film, fra chi rende omaggio al regista per il coraggio di aver portato sul grande schermo il mondo degli stripper uomini e chi invece gli rimprovera la decisione di far ruotare la trama su un personaggio che sembra uno dei modelli, fisicamente perfetti ma assai poco reali, che servono la clientela nei negozi di Abercrombie & Fitch attirando la clientela femminile offrendosi a torso nudo per scattare immagini souvenir assieme a pacchi di abiti appena acquistati.

Nel finale del film il protagonista cede al disprezzo per se stesso e, con un espediente, riesce a fuggire dal night club divenuto oramai una prigione, per vedersi però sostituito nel ruolo di «stripper numero 1» proprio da quel giovane Adam che si era proposto di salvare, avviandolo ad una vita diversa e migliore della sua. A dimostrazione del fatto che, anche in questo angolo del mondo dello spettacolo, ciò che più conta è la regola del «the show must go on», lo show deve comunque continuare.

 

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