nicola lagioia valditara giuli meloni

"LA QUERELA DI VALDITARA MI ROVINA IL NATALE, MI SENTO VIOLATO. È UN'INTIMIDAZIONE CIVILE A CHI ATTACCA IL POTERE" - NICOLA LAGIOIA SCAPOCCIA DOPO LA CITAZIONE IN GIUDIZIO PER DIFFAMAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO "PERMALOSO". LA SUA COLPA CONSISTEREBBE NELL'AVER CRITICATO, DURANTE “CHE SARÀ” DI SERENA BORTONE, UN TWEET DI VALDITARA SULLA LIMITAZIONE DEGLI STRANIERI NELLE CLASSI ITALIANE: “DAVVERO VUOLE VIVERE IN UN PAESE IN CUI CHI OSA DIRE CHE UN MINISTRO SCRIVE MALE DEVE PAGARE 20MILA EURO? SAREBBE ORRIBILE" – LA DIFFERENZA RISPETTO AL CASO RAIMO – VIDEO

 

 

nicola lagioia

Francesco Rigatelli per "la Stampa" - Estratti

«Davvero Valditara vuole vivere in un Paese in cui chi osa dire che un ministro scrive male deve pagare 20mila euro? Sarebbe orribile». Lo scrittore Nicola Lagioia, 51 anni, barese, ha appena vinto quattro premi Ubu con lo spettacolo teatrale tratto dal suo romanzo La ferocia (Einaudi) e tornato ieri a casa a Roma ha trovato in portineria una citazione in giudizio per diffamazione. La sua colpa consisterebbe nell'aver criticato il 30 marzo scorso, durante Che sarà di Serena Bortone su Rai 3, lo stile di un tweet del ministro dell'Istruzione sulla limitazione degli stranieri nelle classi italiane.

 

Come l'ha presa?

«Più che una querela l'ho trovata un'intimidazione civile. Il ministro mi chiede dei soldi per aver ironizzato su un suo tweet, tra l'altro sostenendo di avermi proposto una mediazione che non mi è mai arrivata».

 

In tv lei ha detto: «Molti bambini stranieri probabilmente dimostrerebbero di padroneggiare l'italiano meglio di Valditara, che ha scritto un tweet totalmente sgrammaticato di cui anche lui stesso si è scusato. Se facessimo un test di italiano, molti di questi studenti lo passerebbero e il ministro lo fallirebbe». Ha esagerato?

Giuseppe Valditara

«No, tra l'altro ho detto che "probabilmente" lo fallirebbe. Non lo trovo eccessivo, anzi ritengo grave che il ministro si sia offeso. Ci possono essere dei figli di immigrati che sanno l'italiano meglio di lui, e anche di me. Valditara dimostra disprezzo per questo tipo di storie».

 

Da professore universitario è così strano che si sia offeso?

«Se fosse così peccherebbe di tracotanza. Se si è permalosi non si può fare il ministro. A me da scrittore e da direttore del Salone del libro hanno detto di tutto e non mi sono sentito diffamato. E poi io ho solo ironizzato su una vicenda commentata da tutti e da lui stesso rettificata, non l'ho insultato».

 

Un ministro non dovrebbe querelare mai?

«I liberi cittadini devono poter criticare e prendere in giro i potenti, altrimenti viene meno la democrazia. Valditara spiega poi che la libertà di espressione è sacra, mentre in realtà cerca di schiacciarla».

lagioia

 

Insomma, non cambierebbe nulla del suo operato?

«Niente, ma se posso ironizzare ancora visti i dati Ocse aggiungerei che il test d'italiano dovremmo farlo tutti quanti».

E dire che la premier Meloni a ottobre aveva ritirato la querela contro Canfora...

«Lui aveva usato un'espressione molto forte, "neonazista nell'animo", ma lei ha fatto bene a toglierla».

 

(...)

Non chiedo la grazia a Meloni.

Certo sono deluso, perché nel suo discorso di insediamento aveva aperto al dissenso mentre non è stata conseguente, per esempio con gli studenti».

 

CARLO NORDIO, GIUSEPPE VALDITARA E ALESSANDRO GIULI CON LA KIPPAH

C'è anche il caso di Christian Raimo, scrittore e insegnante sospeso tre mesi dal ministero per aver detto che «Valditara va politicamente colpito perché è un bersaglio debole, come si colpisce la Morte nera in Star Wars».

«Sì, è un po' diverso perché lui è stato sospeso in quanto dipendente del ministero. Io non ho un legame diretto con Valditara, anche se un professore che volesse invitarmi a parlare a scuola ora ci penserebbe due volte. Nella diversità dei casi si avverte un odio simile, come se fossimo pericolosi avversari. Veniamo disprezzati».

 

Siete anche funzionali a una certa propaganda?

«È possibile che veniamo usati come strumento di distrazione dai problemi reali, anche se mi domando come i politici occupino il loro tempo. Davvero il ministro dell'Istruzione non ha di meglio da fare che pensare a noi? Non so lui, ma io mi sento derubato del mio tempo per questa vicenda. E da autore molto tradotto comincio a fare fatica a parlare bene dell'Italia quando vado all'estero».

nicola lagioia

 

(...)

 

Si aspetta la solidarietà del ministro della Cultura Giuli?

«Francamente sì, non so come possa tollerare che un suo collega trascini in giudizio uno scrittore».

 

Quando venne nominato Giuli lei aprì al dialogo con lui, com'è andata?

«C'è stato un confronto dopo la Buchmesse in cui gli ho chiesto di adoperarsi per l'editoria. Ora però deve esprimersi su queste querele, altrimenti non può essere un interlocutore autorevole per il mondo del libro. Capisco la sua situazione complicata, ma deve dimostrare di essere indipendente».

 

(...)

 

In conclusione, si sente un martire?

NICOLA LAGIOIA

«No, mi sento violato e di vivere in un Paese in cui succedono cose strane. Autori meno noti non saprebbero come difendersi, mentre io sono privilegiato».

 

Che Natale sarà per lei?

«La mia vita e i miei impegni sono stati sconvolti. Non ho lo staff del ministro, devo fare tutto da me: le telefonate, le interviste, gli avvocati, a discapito di affetti e regali. Valditara mi ha un po' rovinato il Natale. Questo forse lo farà godere, ma anche io godo di non essere lui. A ciascuno il proprio godimento».

NICOLA LAGIOIA LAGIOIA RAPETTI NICOLA LAGIOIA giuli melonisabrina ferilli, serena bortone, nicola lagioia, alessandro giuli 1

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO