jimmy fallon alessandro cattelan

LATE SHOW DA PRENDERE SUL SERIO – L’INTERVISTA DI ALESSANDRO CATTELAN A JIMMY FALLON È UNO DEI MOMENTI PIÙ BELLI DELLA TELEVISIONE DI QUEST’ANNO – NON È VERO CHE I LATE SHOW IN ITALIA NON HANNO MAI AVUTO VITA E NON NE AVRANNO. IL PUNTO È CHE SI FA FATICA A NOTARLI NEL MARASMA DELLA TELEVISIONE ITALIANA…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ran into the Italian version of me - @alecattelan, and we had a good chat. Funny guy. #EPCC April 11! @skyuno

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Gianmaria Tammaro per Dagospia

 

ALESSANDRO CATTELAN CON JIMMY FALLON

La verità è che di presentatori come Alessandro Cattelan, così preparati, versateli e originali, così pronti a rischiare e a sperimentare, non ce ne sono molti in Italia. L’11 aprile torna in prima serata su Sky Uno con la nuova stagione di EPCC, il suo late show (letteralmente “E poi c’è Cattelan”). Primo ospite: Jimmy Fallon. Quel Jimmy Fallon. Il volto e la voce del Tonight Show, forse uno dei presentatori più amati (e, allo stesso tempo, più odiati: ricorderete tutti la polemica sull’ospitata di Donald Trump, troppo buona e troppo simpatica per certuni) del piccolo schermo americano.

 

alessandro cattelan campagna enel 2017 9

L’intervista, che dura circa venti minuti, è uno dei momenti più belli della televisione di quest’anno: i due scherzano, si prendono in giro, Cattelan che tiene testa a Fallon nel suo studio, a New York, e che gli fa domande – un inedito, forse, per i talk italiani – veramente interessanti. Nessuna finta ironia, nessuna finta complicità. I due si divertono e si vede, e il risultato è che anche chi è a casa, chi li guarda, si diverte.

 

ALESSANDRO CATTELAN CON JIMMY FALLON

In questi anni, in tanti hanno detto che Cattelan e il suo show somigliano a Fallon e al Tonight, ed è vero: stessi giochi, stessi segmenti, stessa, estenuante preparazione (non c’è niente di improvvisato; il gruppo di autori che segue Cattelan, tra cui la sua spalla Marco Villa, sanno il fatto loro). Sky, con EPCC, ha sempre voluto provare a superarsi. Quest’anno, per esempio, lo programma di giovedì, uno dei suoi giorni più importanti e fortunati. Lo fa perché, evidentemente, ci crede. Perché EPCC è diventato grande, e così il suo presentatore.

 

bobo vieri da alessandro cattelan 3

Con Cattelan, gli ospiti si sentono visibilmente a loro agio, sono coinvolti, sanno quello che sta per succedere, e riescono ad uscire dalla loro comfort zone. Non si va da Cattelan per promuovere una serie, un libro o un film. Si va per parlare di sé stessi, per scherzare, per togliersi per una volta la maschera da divo – cosa che, in questo paese, pochissimi sono disposti a fare.

alessandro cattelan

 

A Cattelan tutti chiedono quando presenterà Sanremo e lui sempre, lungimirante, svia, dice di no, abbozza. Sky ci tiene al suo campione e va bene, ma sorprende che mamma Rai non si sia ancora fatta avanti: forse è troppo indaffarata nel ripetere le stesse idee e gli stessi programmi, mandando avanti sempre le stesse persone. Chi lo sa. EPCC, intanto, c’è. E vale assolutamente la pena di vederlo.

 

ALESSANDRO CATTELAN CON JIMMY FALLON

Con l’esperimento/esperienza dei teatri, Cattelan ha portato lo show su un altro livello e ha provato a cambiare ancora: altra cosa che, se cercate bene nella storiografia del late americano, succede abbastanza spesso. Jimmy Kimmel, che presenta il “Jimmy Kimmel Live” sull’ABC, è al momento in tour negli Stati Uniti.

 

bruno vespa alessandro cattelan

Cattelan impara e rilancia. Coinvolge chiunque, qualunque personalità – nella prima puntata della nuova stagione, c’è anche in un cameo divertentissimo Beppe Sala, il sindaco di Milano, e poi c’è Marco Mengoni che canta. EPCC è diventata una macchina perfetta, oleata, che funziona. In equilibrio. Sali-e-scendi, battute, monologhi, sequenze pre-registrate magnificamente rimontante (come quest’intervista a Fallon).

 

ALESSANDRO CATTELAN

Non è vero, come insiste qualcuno, che i late show in Italia non hanno mai avuto vita e non ne avranno. Cattelan ne è la prova. Lui segue il modello Fallon. Poi c’è chi, come Saverio Raimondo su Comedy Central, segue l’esempio di John Oliver e Stephen Colbert (informare, informare tanto, ma sempre scherzando). Il punto è che si fa fatica a notarli nel marasma e nella confusione galoppante della televisione italiana. Un posto, diciamocelo, straordinario per casi umani e ultimi arrivati, e che fa sempre un po’ fatica ed è sempre un po’ in ritardo, a mettere in risalto le sue cose migliori.

alessandro cattelan david di donatelloalessandro cattelan (1)alessandro cattelan campagna enel 2017 7alessandro cattelan (2)

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