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CHE IENE! - NADIA TOFFA FA UN SERVIZIO IN DIFESA DI ASIA ARGENTO, SOLO CHE CI METTE UN ESTRATTO DEL SUO FILM ‘SCARLET DIVA’, IN CUI RICREA L’ASSALTO DI WEINSTEIN. LA SUA RECITAZIONE RICORDA A TUTTI IL MOTIVO PER CUI L’ATTRICE/REGISTA NON SI VEDA PIÙ NÉ DIETRO NÉ DAVANTI ALLA CINEPRESA - PER DARLE IL COLPO DI GRAZIA, INTERVISTA PER 10 MINUTI A VITTORIO FELTRI

 

Qui il servizio integrale:

https://www.iene.mediaset.it/video/scandalo-hollywood-in-italia-le-vittime-diventano-colpevoli_12589.shtml

 

 

DAGONEWS

NADIA TOFFA

 

Se ‘Le Iene’ si chiamano così, un motivo ci deve essere: Nadia Toffa col suo servizio in (teorica) difesa di Asia Argento, è riuscita invece a dare il colpo di grazia all’attrice/regista/cantante.

 

Si parte con una Toffa giustamente incazzata per i soprusi del produttore hollywoodiano, ma si sprofonda subito con un estratto di ‘Scarlet Diva’, il film del 2000 scritto, diretto e interpretato dalla Argento. Ci viene offerta in particolare la parte in cui ricostruisce l’assalto del porcellone Harvey Weinstein, avvenuto due anni prima.

 

Ecco, quei 3 minuti di filmato hanno ricordato a tutti come mai sono anni che non si vede Asia davanti o dietro la cinepresa, se non in fiction con Gabriel Garko. Purtroppo la carriera da attrice della Argento, partita a razzo a 9 anni con solide interpretazioni da bambina e poi perfetta adolescente e post-adolescente, si è arrestata proprio quando il suo sembrare (eternamente) una teenager viziata, annoiata e svalvolata non andava più bene per ruoli più ‘maturi’.

 

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Una malferma telecamera inquadra le sue facce da recita scolastica, mentre lei lotta contro una pianta e si auto-doppia con voce tremula e l’intensità di un piatto di verdure lesse. Tutto ha l’allure di un porno amatoriale, senza però le mascherine o la soddisfazione di chi guarda.

 

Il lungometraggio, sostiene in questi giorni Asia, era la sua denuncia mascherata al produttore. Che però, come racconta nell’intervista a Ronan Farrow sul New Yorker, in quegli anni frequentava assiduamente, e ci si era pure affezionata (she grew close to him), tanto che la portava spesso a cena e persino a conoscere la madre, tra un rapporto sessuale consenziente e l’altro, per quanto ‘onanistici’. Secondo il sito Box Office Mojo, Scarlet Diva incassò 18mila dollari negli Stati Uniti, si capisce dunque come mai nessuno si sia mai accorto della denuncia.

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Dopo aver molestato il pubblico di Italia1 con la visione di questo filmato raccapricciante, la determinata iena passa all’attacco degli hater di Asia. Tra i pochi che si sono schierati apertamente contro la sua “rivelazione”, sceglie il direttore di “Libero Quotidiano” Vittorio Feltri, di cui fa risentire l’intervento a ‘La Zanzara’ su ‘leccatine’ e ‘ma quale stupro’.

 

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La Toffa intervista Feltri per dieci interminabili minuti, durante i quali ripete lo stesso concetto già espresso su Radio24 in pochi secondi. ‘Dove sta la violenza? Se vai in stanza a massaggiare il produttore sai cosa ti aspetta. E se non denunci per 20 anni poi non ti puoi lamentare’, declinato in altre 80 sfumature, con aggiunta della foto di lei che limona un cane.

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Alla fine dell’intervista, ti aspetti che dia spazio a qualcuno che difenda la legittimità del ruolo di vittima di Asia Argento. No, il video si chiude con la Toffa che dice: ‘Per carità, ognuno è libero di avere la propria idea. La cosa certa però è che questo processo mediatico rischia di scoraggiare ancora di più le donne che subiscono o hanno subito abusi, condannandole al silenzio’.

 

E indovinate chi è che ha appena dedicato 10 dei 15 minuti del suo servizio al processo mediatico di Feltri contro Asia, senza contraddittorio? Ahhhh, le iene…

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