corriere fontana

1. “MACHETE” FONTANA TAGLIA ALTRE CINQUANTA TESTE (DI COLLEGHI) SCELTE CON UN BARBARO REFERENDUM INDETTO DAL COMITATO DI REDAZIONE TRA I GIORNALISTI DEL CORRIERE 2. UNA MATTANZA SENZA FINE: NEL PIANO “LACRIME E SANGUE” DI ROTOLONE SCOTT(EX) E DEL DIRETTORE EX “UNITA’” PREVISTA PURE LA CHIUSURA DEL SETTIMANALE ALLEGATO “SETTE” E DELL’INSERTO CULTURALE “LA LETTURA” PER RISPARMIARE APPENA 50 MILIONI DI EURO

DAGOREPORT

 

luciano fontanaluciano fontana

Nel Corriere di “Machete” Fontana la decapitazione dei giornalisti ormai avviene a furor di popolo. Il truculento rito cui mai nessuno aveva assistito nel mondo dei media ha avuto luogo in via Solferino con un referendum tra i redattori per decidere la cacciata di un’altra cinquantina di colleghi.

 

Una mattanza infinita che non sembra avere fine dopo che - da lunghi anni - la rappresentanza sindacale (Comitato di Redazione) ha calato vergognosamente le braghe di fronte ai diktat direzionali (Flebuccio de Bortoli in primis) e dell’azienda ancora a rischio default nonostante i sacrifici (finora pagati “a gratis”) delle maestranze.

 

PIERGAETANO MARCHETTI LUCIANO FONTANA FERRUCCIO DE BORTOLI PIERGAETANO MARCHETTI LUCIANO FONTANA FERRUCCIO DE BORTOLI

L’ennesimo accordo-truffa siglato tra il Cdr e l’amministratore Rotolone Scott(ex) Jovane per risparmiare un’altra 50 di milioni è soltanto un pannicello caldo per lenire le ferite di un debito Rcs che supera invece i 500 milioni di euro. Un buco di cassa incolmabile nel breve perché gli azionisti, i soliti Poteri marciti ora guidati dalla Fiat (in pieno conflitto d’interessi), non hanno alcuna intenzione di mettere mano al portafogli.

SCOTT JOVANE A BAGNAIA SCOTT JOVANE A BAGNAIA

 

E chi oggi rappresenta la redazione sembra non avere neppure il pudore di chiedere al nuovo direttore, Lucky Luciano, e alla proprietà, se corrispondono al vero le indiscrezioni che tra i tagli previsti ci sono pure la chiusura del magazine “Sette” e dell’inserto culturale “La Lettura”.

 

A quanto risulta a Dagospia la decisione  di mandare al macero le due testate a causa del crollo della pubblicità sarà all’ordine del giorno del nuovo consiglio d’amministrazione, presieduto dall’imbelle Costa, non appena sarà perfezionata la (s)svendita della Rizzoli libri alla Mondadori dell’ex Cavalier Berlusconi. Anche se il closing potrebbe essere rinviato in autunno.

 

JOHN ELKANN ANDREA CECCHERINI PIETRO SCOTT JOVANE A BAGNAIA JOHN ELKANN ANDREA CECCHERINI PIETRO SCOTT JOVANE A BAGNAIA

E mentre si risparmia fino all’ultimo euro sul Corrierone, non si bada a spese per acquisire (a caro prezzo) dalla Conmbebol – la federazione finita nello scandalo Fifa -, i diritti televisivi per la Coppa America in Cile da trasmettere sulla Gazzetta Tv a tardissima ora (tra le due e le tre).

 

Una manifestazione che dopo lo scandalo Blatter e l’arresto da parte dell’Fbi di Rafael Esquivel, ha costretto il Vaticano di papa Bergoglio a sconfessare l’accordo dell’ultimo 21 aprile tra la Confederazione calcistica sudamericana (Conmebol) e l’onlus argentina Scholas Occurrentes. L’intesa prevedeva che per ogni gol segnato e per ogni rigore parato sarebbero stati versati alla Scholas 10 milioni di dollari. Soldi che per le autorità di San Pietro ormai puzzavano di mazzette e malaffare.  

 

ape gazzetta  ape gazzetta

All’Rcs del pio Abramo Bazoli, invece, si sono turati il naso facendo finta di aver portato a casa un “affare” che in realtà non è. I dirigenti dell’holding hanno annunciato di aver conquistato uno share dell’0,8 per cento (sic) che sicuramente sarà considerato un “successo” anche dal criticone tv del Corriere, Aldo Grasso. Ma nessuno conosce quanti milioni di euro l’Rcs ha versato al Conmebol per avere in esclusiva il mundialito del Paraguay e della Colombia. Peccato che la domanda non possa essere girata neppure al suo presidente, Rafael Esquivel, finito in galera.

 

Ps.

COVER SETTE - CORRIERE DELLA SERA 3 NovembreCOVER SETTE - CORRIERE DELLA SERA 3 Novembre

La “notiziola” che la Grande Milano rischi il fallimento a causa dei debiti accumulati (90 milioni di euro), denunciata dal sindaco uscente Giuliano Pisapia, non ha trovato spazio nella prima pagina del Corrierone e neppure nelle pagine nazionali. Così, per non smentire la sua fama, “Machete” Fontana, impegnato a occuparsi del degrado di Roma e a chiudere gli occhi sul flop annunciato dell’Expo, ha ammazzato l’ennesima notizia.  

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