matteo piantedosi messina denaro

PIANTEDOSI, MA CHE STAI A DÌ? – IL MINISTRO DELL’INTERNO, OSPITE DI "PIAZZAPULITA", AFFERMA CHE “IL LIVELLO POLITICO DELLA MAFIA È STORIA PASSATA”. LE PAROLE SBAGLIATE AL MOMENTO SBAGLIATO, VISTO CHE L’ARRESTO DI MESSINA DENARO STA FACENDO EMERGERE UNA FITTISSIMA RETE DI COMPLICITÀ, ANCHE POLITICHE, CHE HANNO PERMESSO LA LATITANZA DEL BOSS – E INFATTI SU INTERNET È PARTITO SUBITO LO SPERNACCHIAMENTO -  BOTTURA: “NIENTE, MI FERMO QUI: UNA BATTUTA MIGLIORE È OGGETTIVAMENTE IMPOSSIBILE” - VIDEO

1. COVI 19

Estratto dell’articolo di Luca Bottura per “La Stampa”

 

matteo piantedosi a piazzapulita 3

[…] Secondo il ministro dell'Interno, il livello politico della mafia è cosa passata.

E niente, mi fermo qui: una battuta migliore è oggettivamente impossibile.

 

2. MESSINA DENARO, PIANTEDOSI: "IL LIVELLO POLITICO DELLA MAFIA È STORIA PASSATA"

Estratto dell'articolo di Alessandra Ziniti per www.repubblica.it

 

matteo piantedosi a piazzapulita 4

"Il livello politico della mafia è storia passata", dice Matteo Piantedosi. Parole, quelle pronunciate dal ministro dell'Interno ieri sera intervistato da Corrado Formigli a "Piazzapulita", che hanno subito scatenato il web proprio mentre le indagini della Procura di Palermo sull'arresto di Matteo Messina Denaro stanno facendo emergere una fittissima rete di complicità, a cominciare dalla massoneria, che ha reso possibile la trentennale latitanza del boss facendolo sentire così sicuro da commettere erroti che lo hanno portato nella rete dei carabinieri del Ros.

 

matteo piantedosi a piazzapulita 3

Errori e complicità che lo stesso ministro dell'Interno ammette, escludendo però qualsiasi connivenza a livello politico: un ambito, quello della cosiddetta zona grigia, ancora tutto da esplorare dagli inquirenti, "Credo che questa sia una storia più del passato, questo lo dico veramente con considerazioni trasversali a qualsiasi forza politica del momento", la risposta di Piantedosi a proposito dell'ipotesi di un livello politico nella mafia attuale. "Credo che le lezioni del passato siano state sufficienti al sistema politico nazionale, per cui non ci sono elementi. Anche su questo non voglio fare sempre il rimando di maniera, vediamo le indagini".

 

matteo piantedosi a piazzapulita 1

Che però Messina Denaro abbia goduto fino all'ultimo di complicità tanto da compiere fassi palsi mai fatti in 30 anni probabilmente per un eccesso di sicurezza, il ministro dell'Interno lo ammette: "Probabilmente un pò di mancanza di cautela l'ha avuta, probabilmente confidava in quella rete di connivenze che sta emergendo in qualche modo. Ci sono già stati degli arresti, altri erano stati fatti un pò in passato, è una storia ricorrente dei latitanti di mafia soprattutto quando rimangono nella zona di provenienza", ha aggiunto il ministro rilevando anche che "si stanno attivando delle denunce, cioè c'è gente che chiama".  […]

matteo piantedosi a piazzapulita 2matteo piantedosi a piazzapulita 1

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....