neri parenti fantozzi boldi de sica

VI FACCIO NERI! - "OGGI FANTOZZI NON LO POTREI GIRARE. VILLAGGIO AVEVA UNA MOGLIE BRUTTA E UNA FIGLIA CHE SEMBRAVA UNA SCIMMIA” - IL REGISTA NERI PARENTI DEMOLISCE IL POLITICAMENTE CORRETTO: “ORMAI SIAMO ALLA FOLLIA” - "I CINEPANETTONI? OGGI FAREI 'VACANZE DA SCHIFO'. PIATTAFORME E SOCIAL HANNO DISTRUTTO I FILM COMICI. ERA MEGLIO LITIGARE CON DE LAURENTIIS - BOLDI E DE SICA NON HANNO EREDI, CHRISTIAN OGGI FA IL NONNO, NON POTREBBE CERTO RIVOLGERSI AI NIPOTINI USANDO IL TURPILOQUIO”. E POI RIVELA LA SUA COMMEDIA PREFERITA… - VIDEO

 

Fulvia Caprara per la Stampa

 

neri parenti foto di bacco (2)

Stavolta si cimenta con il fantasy, dirigendo una commedia lieve e perbene, Volevo un figlio maschio, in cui gioca con i generi mettendo in scena la vicenda di un padre (Enrico Brignano) circondato da figlie femmine, ma desideroso di un erede con cui condividere passioni maschili come il calcio e le macchine sportive.

 

La verità, però, è che il cuore di Neri Parenti, regista dell'infinita saga cinematografica delle «vacanze», batte ancora per quell'epoca libera e sboccata, spensierata e caciarona, disinvolta e molto, ma molto, politicamente scorretta: «Ho girato 54 film, posso dire che, con l'ottica di oggi, almeno 53 non avrei potuti farli».

 

L'ultima creatura (il 5 nelle sale con Medusa) è soprattutto il segno di un'imprescindibile necessità di adeguamento: «I film di un tempo non si possono fare più. Il fantasy comico era un mio sogno, lo spunto di partenza viene da me stesso, ho tutti figli maschi, mentre mia moglie avrebbe voluto femmine».

 

Quali sono i film che ha fatto e adesso non potrebbe rifare?

«Per esempio tutto Fantozzi. Villaggio aveva una moglie brutta e una figlia che sembrava una scimmia. Tutte cose che oggi non potrebbero nemmeno essere immaginate. Ormai siamo alla follia».

neri parenti paolo villaggio

 

Perché?

«In questo film ho dovuto togliere la parola "ciccione" e sostituirla con "corpulento", per non incorrere in accuse di "body shaming". Sono cambiamenti imposti soprattutto dallo streaming, negli anni i film hanno avuto tanti padroni, prima erano i produttori, poi i distributori, poi gli esercenti, ora sono i proprietari delle piattaforme che impediscono l'uso di certi termini e poi, magari, su quella stessa rete, passa l'immagine di un bambino gettato nell'olio bollente. Posso capire certe necessità, le piattaforme si rivolgono a un mercato globale e sono costrette a fare un prodotto che vada bene per tutti. Il problema è che, con loro, non si può nemmeno discutere».

 

In che senso?

«Non c'è scambio, si comunica con mail in cui vengono date direttive e cui viene raccomandato di non rispondere. Era meglio litigare con Aurelio De Laurentiis, almeno si poteva provare a dimostrare di aver ragione, c'era un confronto, adesso manca proprio l'interlocutore. Direi che di Aurelio ho nostalgia, era stimolante, anche quando non andavamo d'accordo».

 

Perché oggi non è più pensabile un altro Vacanze a… ?

«A parte le scelte produttive, c'è il fatto che gli interpreti di quei film, che ne erano anche i capisaldi, oggi sono invecchiati. Da puttanieri… si sono trasformati in nonni e quindi certe storie non si possono più raccontare. Si è tentato un ricambio, che, però, ha dato risultati fallimentari. E poi nel periodo del loro massimo splendore i social non esistevano e questo ha mutato tutto».

 

Come mai?

neri parenti foto di bacco (1)

«I social hanno modificato la tipologia di spettatore cinematografico, a vedere i cinepanettoni venivano soprattutto i ragazzi, erano loro gli artefici dei grandi incassi. Adesso i ragazzi comunicano in altro modo e al cinema non vanno più».

 

Se dovesse girare oggi un film vacanziero, che farebbe?

«I cinepanettoni erano ancorati a un certo clima euforico, oggi racconterei la storia di una vacanza, magari di quelle fai da te, in cui tutto va male, la casa affittata non esiste, l'aereo non parte. Il titolo potrebbe essere "vacanze da schifo"».

 

Girare un film comico è diventata un'impresa.

«E' il genere che ho sempre praticato e quindi mi dispiace, ma è così. I film comici non si fanno, guardi Zalone, non li gira più nemmeno lui. Pesa anche la sparizione del dialetto, dovuta sempre a quel legame con le piattaforme, non è più immaginabile una storia in cui ci siano contrapposizioni tra napoletani, milanesi, romani, tutti con le proprie caratteristiche e il proprio modo di parlare».

 

neri parenti

(...)

L'accusa più reiterata era che, nei cinepanettoni, ci fossero troppe parolacce. Vero?

«Un po' sì, una volta Beppe Severgnini, andò a vedere un cinepanettone e contò le parolacce. Erano tantissime, aveva ragione. Un po' le scrivevamo noi nelle sceneggiature, un po' le aggiungevano gli attori, e poi dipendeva dai personaggi. Negli Anni 90 Christian De Sica faceva spesso l'imbroglione "parolacciaro", adesso fa il nonno, non potrebbe certo rivolgersi ai nipotini usando il turpiloquio».

 

neri parenti

La politica è da sempre oggetto di satira. Che cosa la fa più ridere dei politici di oggi?

«I politici fanno ridere, devo dire la verità. In Volevo un figlio maschio succede che, per magia, il protagonista si ritrovi padre di tre figli maschi. Ecco, se devo immaginare un incantesimo, penso a cosa potrebbe accadere se, da un giorno all'altro, la Schlein si trovasse al posto della Meloni». Quale sarebbe il primo cambiamento? «Sparirebbe Pino Insegno, tornerebbe Flavio Insinna».

 

Qual è il suo titolo preferito nella saga delle vacanze?

«Di sicuro Vacanze sul Nilo . Un po' perché sono appassionato di Egitto, un po' perché l'avventura è sempre stato il mio genere preferito e lì c'era, anche se non avevo Harrison Ford. C'era Boldi...ma ringiovanirlo costava troppo, meglio fargli fare la plastica facciale».

neri parenti de sicaneri parenti de sica

 

tifosi di neri parenti con maradona neri parenti con maglietta firmata da maradona neri parenti sul set con maradona e nino d angeloneri parenti foto di baccoMASSIMO BOLDI E NERI PARENTIneri parentineri parenti luigi de laurentiisneri parentifilm di neri parenti 9film di neri parenti 4film di neri parenti 2film di neri parenti 3film di neri parenti 5vacanze ai caraibi neri parenti

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....