1- OCCHIO AL PORTAFOGLI NEL WEEK-END E AD AGOSTO NON DISTRAETEVI. SE DOMENICA DOVESSIMO GIOCARE LA FINALE, I PUBBLICI BORSEGGIATORI POTREBBERO ENTRARE IN AZIONE COL FAVORE DELLA FESTA. IL CONTROLLO DELLE BANCHE ITALIANE È IN PERICOLO, QUINDI L’ORA È GRAVE. SÌ, ANCHE QUESTA MODESTA RASSEGNA STAMPA SI ADEGUA AL TERRORISMO PSICOLOGICO, MA A DIFFERENZA DEI GIORNALI FA L’UNICA COSA CHE SERVE AI SUOI LETTORI: LI METTE IN GUARDIA SUI PROPRI RISPARMI. INSOMMA, SIAMO DAGOSPIA E QUINDI FACCIAMO LA SPIA PERCHÉ NON FACCIAMO PARTE DELL’INFORMAZIONE DI CORTE 2- LA PIPPERO CROCEFISSA DAI GIORNALONI PER LE COSE CHE DICE E NON PER QUELLE CHE FA 5- ‘’CORRIERE DELLA SERA’’ GIÀ SDRAIATO: “LA LISTA MONTEZEMOLO VALE IL 20%”. COME SI APPRENDE IN UN INCISO DEL FANTA-ARTICOLO, IL SONDAGGIO È STATO COMMISSIONATO DA INTERPORTO CAMPANO, “AZIENDA VICINA ALLA FONDAZIONE DI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO”. LUCHINO CHIEDE E IL SOCIO NTV GIANNI PUNZO PROVVEDE. MA FACCE RIDE!

A cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- GOVERNARE CON IL TERRORE...
Occhio al portafogli nel week-end e ad agosto non distraetevi. L'ectoplasma di un certo Giuliano Amato consiglia il Rigor Montis. Se domenica dovessimo giocare la finale degli Europei di calcio, i pubblici borseggiatori potrebbero entrare in azione con il favore della festa. Il controllo delle banche italiane è in pericolo, quindi l'ora è grave. Sì, anche questa modesta rassegna stampa si adegua al terrorismo psicologico, ma a differenza dei giornali fa l'unica cosa che serve ai suoi lettori: li mette in guardia sui propri risparmi. Sì, insomma, siamo Dagospia e quindi facciamo la spia perché non facciamo parte dell'informazione di corte. E adesso che almeno noi vi abbiamo avvisato, ecco i messaggi in codice sulla grande stampa libera e democratica.

"Monti mette in allerta i ministri: ‘Dovete essere tutti reperibili'. Le mosse per evitare un lunedì nero. Le paure del Professore se fallisse il Consiglio europeo". Possibile anche la convocazione di un consiglio dei ministri per lunedì mattina, avverte il Corriere della Sera (p. 2), e "per domenica sera Monti ha convocato una riunione ristretta a Roma con Moavero, Grilli, Passera, Giarda e Catricalà". "Il premier: ce la possiamo fare, sono pronto a mettere veti. Se andasse male, domenica summit d'emergenza con Passera e Grilli" (Messaggero, p. 2).

Il Corriere delle banche sovrane non allarma i sudditi, ma si tradisce nel preoccuparsi degli affetti più cari in prima pagina. Massimo Mucchetti lega ufficialmente la partita di Deutsche Bank su Unicredit ai colloqui Monti-Merkel e tenta di svegliare Banca d'Italia, Consob e governo sulla difesa dei pochi "campioni nazionali" che ci sono rimasti. L'invito al Monti Trilateral che parte per il negoziato con la C.I. Merkel è garbato ma chiaro: "Banche, assicurazioni e industrie non vivono trincerandosi. Si può cambiare. Ma mettendo prima tutte le carte sul tavolo. Con spirito paritario ed europeo".

2- NON FA SOSTA L'EUROSUPPOSTA...
La Pippero crocefissa dai giornali di Lorsignori per le cose che dice e non per quelle che fa. "Fornero: ‘Il lavoro non è un diritto'. Gaffe del ministro che poi si corregge: ‘Bisogna conquistarsi il posto" (Repubblica, p. 10). Ma va? Intanto, "La riforma diventa legge: sarà più facile licenziare. Il governo pronto a modifiche" (Repubblica, p. 10). Alleluia, alleluia.

"Monti è un sobrio ricattatore", urla Tonino Di Pietro, protetto dall'immunità parlamentare (almeno lui). Ma ha torto o ragione? Intanto, giornali in festa: "Lavoro, la riforma è legge. Barroso: un segnale forte. Metà pdl non vota. Il premier: "Ho apprezzato lo sforzo che il Parlamento ha fatto: così l'Italia è più forte" (Corriere, p. 8). Più forte con chi?

Si parla di "tagli" e di "risparmi", termini usati come fossero sinonimi, sulla Repubblica degli Illuminati: "I tagli. Trenta miliardi di risparmi in tre anni. Vertice domenica, e subito dopo il decreto. Scure su province, tribunali e consulenze, stretta sul pubblico impiego" (p. 9).

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM, MONTI DIVINO)...
Grande informazione con la maglietta della nazionale, alla vigilia del vertice europeo: "Merkel: ‘No a soluzioni facili'. Sugli eurobond resta il veto", ma quel che più conta per gli straccioni mentali è il seguito: "Pieno appoggio all'Italia: ‘Paese sulla strada del risanamento'. E poi, "Monti è il più ascoltato da Obama". Lo dice la Frankfurter Allgemeine Zeitung" (Corriere, p. 2). Godi, o popolo di Roma! Si danno da fare anche sulla Stampa dei Lingotti in fuga: "Hollande è con noi: ‘L'Italia è virtuosa" (p. 3).

4- AGENZIA MASTIKAZZI...
"Le Camere intasate da tredici decreti. E' allarme vacanze" (Corriere, p. 10). Hanno "riformato il lavoro" e votano la qualunque pur di tenersi stipendio e indennità. In fondo, quando si tornerà a votare, molti di loro avranno molto tempo (e soldi) per le vacanze.

5- MA FACCE RIDE!...
"La lista Montezemolo vale il 20%". Il sondaggio: alleata al centro arriverebbe al 25,4%, con il centrodestra al 32,1%. Nell'analisi Ipsos su Italiafutura il 36% degli italiani considera il presidente della Ferrari una novità". Corriere della Sera già sdraiato (p. 13). Come si apprende in un inciso dell'articolo, il sondaggio è stato commissionato da Interporto Campano, "azienda vicina alla Fondazione di Luca Cordero di Montezemolo". Luchino chiede e Gianni Punzo provvede.

6- GIUSTIZIA A DUE VELOCITA'...
Sull'acquisto dei diritti tv da parte del gruppo Mediaset, procure a due velocità. A Milano il processo è in corso, a Roma si ferma all'udienza preliminare dopo lunga veglia. "Assoluzione e prescrizione per Berlusconi. Diritti tv: cade l'accusa di frode fiscale. Prosciolti anche il figlio Pier Silvio e i manager" (Repubblica, p. 14).

In festa il Giornale di famiglia, intestato a Zio Paolino per rispettare le famose leggi antitrust: "Berlusconi-pm 27 a 0. Silvio e il figlio assolti al processo Mediatrade. Tutto in regola nella compravendita dei diritti tv; per il giudice ‘il fatto non sussiste'. La difesa: ‘Cadute tutte le accuse, Milano è stata sconfessata" (p. 9).

7- I FANTASMI DI TIM...
Gli ex manager di Tim avrebbero gonfiato i risultati di bilancio ricaricando per finta (un centesimo alla volta) 5 milioni e 300 mila schede Sim fantasma. A processo sono finiti Riccardo Ruggiero, Massimo Castelli e "Napoleone" Luciani. A sorpresa, alla vigilia dell'udienza preliminare, Telecom Italia prova a sfilarsi dal processo e offre un patteggiamento da 600 mila euro (Corriere, p. 15). Bisognerà vedere che ne pensa il pm Alfredo Robledo, ma a noi interessa la risposta a una domanda che pone Luigi Ferrarella: la società intende o meno costituirsi parte civile contro i suoi ex manager?

8- A SIENA IL CIELO SI FA ROSSO. MOLTO ROSSO...
Svelato il perché del ritorno di Arrogance Profumo: serviva qualcuno che facesse il lavoro sporco: "Il Monte chiude 400 sportelli e taglia 4600 dipendenti. Il piano al 2015 di Viola e Profumo prevede 630 milioni di utile netto. La Fondazione si diluirà. Chiesti 3,4 miliardi di Tremonti bond: ma saranno resi nel triennio con 1 di aumento" (Repubblica, p. 25). Quanto guadagnerà l'esodato di lusso Profumo per far fuori 4.600 persone?

9- LA BELLA POLITICA PADANA...
Scoop di Guido Ruotolo sulla Stampa: "L'intercettazione che inchioda Belsito: ‘Lui e i suoi collaborano con la mafia'. Svolta nell'inchiesta. La registrazione era nel pc dell'ex tesoriere. Il detective e la donna: "Belsito e Bruzzone fanno finta di litigare, chi se li spartisce i soldi? Io penso che se li ciccia tutti Bruzzone, sai?" (p. 20).

10- FREE MARCHETT...
Operazione-immagine degli spioni d'Italia. E i giornali si mobilitano con prontezza. "Il dizionario dello 007. Arriva il manuale che spiega come parlano le spie. De Gennaro: ‘I servizi devono uscire dall'ombra" (Repubblica, p. 20). "Gli 007 e il dizionario dello spionaggio. L'iniziativa del sottosegretario De Gennaro. Palazzo Chigi edita un volume di 259 voci. "La trasparenza genera correttezza" (Stampa, p. 22).

11- CHAPEAU!...
"I Graviano, gli affari e la villa di B. in Sardegna". Sul Cetriolo Quotidiano, Peter Gomez e Marco Lillo scaraventano su carta una storia inquietante: "Parla Salvatore Baiardo: "Ero io il riciclatore dei Graviano. Quell'estate erano in vacanza a 200 metri dal Cavaliere. Il giorno della strage di via D'Amelio "Giuseppe era con me a Omegna, questa della strage mi sembra una cioccolata'. A meta' degli anni 90 mi hanno offerto un miliardo e mezzo e una nuova vita per farmi collaborare. Ora che voglio parlare di altre cose nessuno mi convoca" (pp. 2-3)

12- ULTIME DA UN POST-PAESE...
"Vissani fa infuriare Matera elogiando il pane di Altamura. Il cuoco: i lucani copiano. I produttori: lo paghiamo e ci umilia". Il Corriere dedica un'intera pagina a questa fondamentale faccenda. Nel giorno di Italia-Germania, prima il "panem" e poi i "circenses". Ma all'italiana, ovvero con polemiche stupide.

colinward@autistici.org

 

 

mario_montiMoaveroVITTORIO GRILLI CORRADO PASSERA MINISTRO GIARDA I CATRICALA ELSA FORNEROANTONIO DI PIETRO ANGELA MERKEL SCAPIGLIATA LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO PIERSILVIO BERLUSCONI RICCARDO RUGGIERO

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...