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“MI HANNO VISSUTA COME UNA ROMPISCATOLE. HO AVUTO TRE DONNE CONTRO: ANNA MARIA TARANTOLA, LAURA BOLDRINI E MARINELLA SOLDI” – PATRIZIA MIRIGLIANI, ORGANIZZATRICE DI "MISS ITALIA", SI TOGLIE I MACIGNI DAL TACCO 12 - "SO PER CERTO CHE QUANDO È MORTO MIO PADRE C’È CHI HA SPERATO CHE MI LEVASSI DI TORNO. IL MARCHIO MISS ITALIA HA FATTO GOLA AD ALCUNI, CHE PERÒ NON SONO RIUSCITI A IMPOSSESSARSENE. FORSE PENSAVANO CHE FOSSI UNA PIÙ FRAGILE. BEH, SBAGLIAVANO" – "MIRIAM LEONE E’ STATA UN’INGRATA. IL DOCUFILM NETFLIX? “SONO STATI IMPIETOSI. QUANDO L’HO VISTO NON CI HO DORMITO LA NOTTE” – IL FIGLIO DENUNCIATO PER MALTRATTAMENTI, ALAIN DELON "CHE RUBÒ ANCHE IL RISO IN BIANCO DAL MIO PIATTO" E LA GRANDE FESTA CHE FARO’ “QUANDO MISS ITALIA TORNERÀ IN RAI” – VIDEO
Elvira Serra per corriere.it - estratti
C’è stato un tempo in cui Miss Italia toccava l’87 per cento di share e a seguirla su Rai Uno, nella punta massima, c’erano 13 milioni e 300 mila persone. Era il secolo scorso, per la precisione il 1999, quando fu nominata reginetta del concorso Manila Nazzaro. Ma ci sono stati anche anni nei quali a presentare la kermesse erano Fabrizio Frizzi, Paolo Bonolis, Corrado, Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Loretta Goggi, Milly Carlucci.
Patrizia Mirigliani è cresciuta a pane e bellezza e nel 2003 ha ricevuto il testimone dal papà Enzo. La sua prima reginetta è stata Francesca Chillemi.
A Miss Italia sono passati ospiti grandissimi: Mastroianni, Ramazzotti, Sylvester Stallone, Giancarlo Giannini, Bruce Willis, Catherine Deneuve, Alain Delon. Che ricordi ha?
«Beh, c’è una foto meravigliosa di Totò che bacia Lucia Bosé, nel 1947».
Quello non vale, lei non era nata.
«Vero. Di Delon ricordo che arrivò in elicottero, secondo lui in sordina, ma la voce si era già sparsa e trovò la calca ad aspettarlo. Chiese di cenare in un tavolo di sole donne e io, che ai tempi lavoravo dietro le quinte e mi occupavo della logistica, fui costretta da mio padre ad andarci».
E come finì?
patrizia mirigliani figlio nicola
«In mezzo a donne come Alba Parietti, Pamela Prati, Maria Teresa Ruta, volevo sparire, ma Delon invece mi chiese di sedermi vicino a lui: ero pur sempre la figlia del patron. Provai a sottrarmi dicendogli che non parlavo il francese e lui chiuse la questione replicando che parlava molto bene l’italiano. Finì che dopo aver fatto fuori i bucatini all’amatriciana rubò anche il riso in bianco dal mio piatto, che avevo preso nel terrore di sporcarmi mangiando».
Gerard Depardieu?
«Quando è arrivato abbiamo dovuto rifornire le cantine di culatelli, parmigiano, vino: voleva il meglio di tutto».
Bruce Willis?
«Fece rimanere aperto il bar dell’hotel tutta la notte».
Andy Garcia?
«È un uomo che quando ti guarda ti vede. Ho ancora una foto con lui alla quale tengo molto. Mi disse che ero una donna molto carina e di grande fascino: per me fu come prendere 110 e lode all’università».
(...)
Che effetto le ha fatto, durante Sanremo, vedere Miriam Leone accanto a Carlo Conti?
«Beh, è stato un super spot per Miss Italia. Carlo aveva presentato il concorso l’anno in cui lo aveva vinto Miriam, nel 2008. Lei ha fatto molta strada: è diventata una stella del cinema e da poco anche mamma. Ha classe e bellezza».
Qualche mese fa, però, su «Diva e Donna» la definì un’ingrata. Vi siete sentite, dopo?
«No, Miriam non mi ha chiamato. Io continuo a pensare sempre il meglio di lei, si capiva subito che aveva la stoffa. Certo, mi è spiaciuto che non abbia mai accolto i nostri inviti a tornare a trovarci. Lo ha fatto perfino Sophia Loren, due volte, e ho detto tutto...».
patrizia mirigliani andy garcia
Erano anni diversi. Possiamo dire che il concorso è un po’ decaduto? Il docufilm «Miss Italia non deve morire», che debutta il 26 febbraio su Netflix, lo mostra in modo anche spietato.
«Non volevo che edulcorassero le cose o che ne facessero una celebrazione, però è vero, sono stati impietosi. Quando l’ho visto non ci ho dormito la notte. Ma non voglio fare come mio padre, che ricevette un Tapiro perché si era opposto alla fiction di Dino Risi sul concorso».
A un certo punto Gerry, un agente veterano, scherza in modo sgradevole sul fondoschiena di un’aspirante Miss. Non è l’unica battuta sopra le righe.
«Il povero Gerry, che è scomparso durante le riprese, apparteneva alla vecchia scuola e anche a un’idea di bellezza superata. Ovviamente mi dissocio da tutte le considerazioni sessiste rivolte alle nostre ragazze, espressione di un retaggio culturale arcaico».
Non pensa che il documentario sia stato ingeneroso anche nei confronti di suo figlio?
«Quelle scene sono state girate tre anni fa e Nicola è molto maturato: oggi ha 36 anni, è un uomo. Resta il fatto che esce da venti anni di tossicodipendenza, sono cose che lasciano il segno. Semmai mi ha seccato che abbiano tagliato la parte relativa al padre. Perché un padre c’è».
Che effetto le ha fatto sentirsi dire da Nicola: «Se una fallita»?
«Da quando è morto mio padre, nel 2011, questa sensazione di fallimento aleggia sopra di me. Ma nelle parole di mio figlio ho letto solo la sua rabbia verso se stesso. In quei momenti, ormai lontani, voleva punirmi nel punto in cui era sicuro di farmi più male. Ma lo abbiamo superato. Anzi, quando gliel’ho chiesto di nuovo, mi ha detto: “Mamma, tu non sei fallita per niente, tu mi hai salvato”».
Il passo più difficile fu denunciarlo, nel 2019, per maltrattamenti in famiglia, estorsione e tentata estorsione.
«È stato duro, ma ha fatto anche da spartiacque. Ora è tutto alle spalle, Nicola ha una compagna che gli vuole bene, educata, carina, semplice, che non fa parte del mondo dello spettacolo. È cresciuto molto accanto a lei».
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Torniamo al titolo del docufilm. Cosa serve per non far morire Miss Italia?
«Deve ritornare in tv, ha bisogno di un palcoscenico televisivo. Dunque, per salvarla, ci vuole una rete che la faccia tornare al grande pubblico».
La tv forse non basta. Serve un contenitore adatto. Nelle ultime edizioni sembrava sempre un programma in cerca di autore.
«Penso che la bellezza sia stata demonizzata da un certo tipo di femminismo, ed è stato complicato studiare la formula giusta. Noi ci siamo quasi dovuti giustificare per aver continuato a credere in un concorso dedicato alla bellezza. Eppure non è mai stata fine a se stessa, ma all’avvio di carriere meravigliose per molte di loro».
(...)
In realtà siete tornati nel 2019, per gli 80 anni.
«Sì, è vero, ma ormai era chiaro che non ci volevano più. La decisione, nel 2013, fu presa da Giancarlo Leone, ai tempi direttore di Rete».
Lo stesso che non confermò Mara Venier a «Domenica in» perché considerata vecchia.
«Non mi faccia aggiungere nulla. Poi, ovviamente, Anna Maria Tarantola e Laura Boldrini con le loro dichiarazioni pubbliche contro il concorso contribuirono ad allontanarci dalla Rai».
Sembrava doveste rientrare nel 2023.
«La notizia era partita dai corridoi Rai, i giornalisti mi cercavano per le interviste. È vero che avevo fatto tre incontri con Marcello Ciannamea. Addirittura, Monica Setta mi invitò al suo programma e me lo chiese proprio: “Allora, è vero? Sei tornata in Rai?”».
Secondo lei cosa è successo?
«Non lo so. Però so che, negli anni, ho avuto tre donne contro: Anna Maria Tarantola, Laura Boldrini e Marinella Soldi. Senza che provassero nemmeno a capire cosa era Miss Italia e chi raccontava. Perfino Andreotti e Romano Prodi, in passato, si erano congratulati con mio padre».
Qual è la critica che l’ha ferita di più?
«I social sono impietosi, scrivono qualunque cosa. Diciamo che mi spiace sentir dire che Miss Italia è ormai una cosa vecchia. Ogni anno si iscrivono al concorso circa diecimila ragazze. L’ultima Miss Italia, Ofelia Passaponti, sta per prendere la seconda laurea ed è stata chiamata da Amadeus alla Corrida come valletta».
Finora non ha voluto candidate transgender. Lo ha fatto nella speranza di un rientro in Rai?
«No. Il regolamento dice donne dalla nascita. E comunque, se non accetto candidate rifatte, il criterio si deve applicare anche su chi è intervenuto per cambiare la sua estetica».
Se fosse stata un uomo, sarebbe stato più facile per lei?
«Decisamente. Io so per certo che quando è morto mio padre c’è chi ha sperato che mi levassi di torno. Mi hanno vissuta come una rompiscatole. Il marchio Miss Italia ha fatto gola ad alcuni, che però non sono riusciti a impossessarsene. Forse pensavano che fossi una più fragile. Beh, sbagliavano».
Ha 72 anni, portati benissimo. Perché non ha festeggiato la cifra tonda?
«Farò una grande festa quando Miss Italia tornerà in Rai. Datemi una rete e solleverò il mondo».
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patrizia mirigliani paolo de andreis foto di bacco
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PATRIZIA MIRIGLIANI
PATRIZIA MIRIGLIANI - MISS ITALIA
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