IN-TRAVAGLIATI - LE PERLE-PIRLA DELLA SETTIMANA POLITICA SBERTUCCIATE DA TRAVAGLIO: ‘’GRASSO DICE NO ALLO SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE NEL 2015, SE NO GLI TOCCA TROVARSI UN LAVORO’’

Marco Travaglio per "Il Fatto Quotidiano"

Mutande pazze. "Rimborsopoli, Cota vuole andare dai giudici" (La Stampa, 10-12). Possibilmente prima che i giudici vadano da lui.

Mucca pazza. "Affidarsi a un partito leaderistico sarebbe come non vedere una
mucca nel corridoio" (Pierluigi Bersani, La Stampa, 10-12). "Adesso Renzi ci dica che Pd vuole fare" (Bersani, ibidem). Poi, con comodo, Bersani dirà alla mucca nel corridoio che Pd voleva fare lui.

Ghe pensai mi. "Craxi era un uomo buono, giusto e molto generoso, vi posso assicurare che non ha lasciato la sua famiglia in condizioni di ricchezza, e nemmeno di benessere" (Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 14-12). Al benessere provvide lui stesso con una stecca di 23 miliardi di lire in Svizzera.

La scoperta. "Non serve opporre l'euroretorica alle pulsioni antieuropee" (Giorgio Napolitano, 13-12). Non è mai troppo tardi.

Astenersi perditempo. "Quando si perde tempo con un pentito. Leonardo Messina ha dimostrato di non sapere niente della presunta trattativa. E alla fine la Corte si è spazientita" (Panorama, 18-12). Dev'essere per questo che Totò Riina vuole morto il pm Nino Di Matteo: perchè perde tempo.

Il triangolo no. "Contratto per un anno e voto nel 2015. Letta e Renzi siglano la prima intesa" (Corriere, 10-12). "Renzi va da Napolitano per il patto sulle riforme" (Repubblica, 12-12). "Governo, entro gennaio contratto di coalizione" (La Stampa, 11-12). "Il nuovo triangolo tra Palazzo Chigi, Colle e Nazareno" (Marcello Sorgi, La Stampa, 12-12). "Asse tra Colle e premier per trasformare il Senato" (La Stampa, 11-12). "Letta-Renzi, patto di un anno" (l'Unità, 10-12).

Ala di pollo. "Il 'nuovo inizio' del governo in sei mosse" (Corriere, 12-12). "Governo, ora comincia una partita nuova" (Claudio Sardo, l'Unità, 12-12). "Letta in Parlamento promette un colpo d'ala" (l'Unità, 11-12).

Grasso che conta. "No allo scioglimento delle Camere nel 2015 dopo le riforme" (Piero Grasso, presidente del Senato, Corriere, 13-12). Se no mi tocca trovarmi un lavoro.

La first modella. "É una mattina fredda, il vento fa volare la cascata di riccioli neri di Agnese, dalla sciarpona grigia restano scoperti solo gli occhi sorridenti. Indossa jeans e un piumino blu, semplicissima. Ha un fisico da modella, alta, magra, gambe lunghissime" (la Repubblica, 10-12). Slurp.

Largo ai giovani. "Niente carcere per chi ha 75 anni. FI prepara la norma salva-Berlusconi" (Repubblica , 12-12). Riina (83 anni) e Provenzano (80) sentitamente ringraziano.

Qualcuno. "Qualcuno, forse, obietterà che io sono un marxista, ed è possibile" (Michele Ciliberto, l'Unità, 10-12). Tranquillo, Cili, nessuno obietterà che forse sei marxista. Perchè nessuno sa proprio chi sei.

Sexy flop. "É un flop l'arruolamento delle giovani azzurre. Nessun 'baby Maradona' tra i falchetti. Dell'Utri: cerchiamo ancora" (Corriere della sera, 13-12). A furia di disprezzare le Noemi Letizia, le Nicole Minetti e le Ruby Rubacuori, ecco dove si arriva.

Fare politica. "'Tangenti in Veneto per la Lega'. Belsito ai pm: 'Zaia e Tosi sapevano'" (la Repubblica, 13-12). "I magistrati la smettano di fare politica" (Flavio Tosi, sindaco di Verona, Lega Nord, 14-12). A proposito di politica, diceva Totò: non ci sarebbe qualcosa da mangiare?

Un bacio sopra. "Il Coisp, sindacato di polizia, denuncia per violenza sessuale la ragazza No-Tav che baciò il casco di un poliziotto " (dai giornali del 13-12). Il casco si costituirà parte civile.

Facci di bronzo. "Le minacce al pm Nino Di Matteo non sono certe manco per niente: gli stessi giornali che hanno montato il caso ammettono che 'si sa poco' e citano due frasi generiche di Totò Riina, intercettato in carcere - pare - anche se il ministro Cancellieri ha dichiarato che 'non esistono minacce esplicite di Riina nei confronti di magistrati'" (Filippo Facci, Libero, 11-12). Vergogniamoci per lui e per il ministro.

Nar Br Prrr. "La gogna mediatica di Grillo contro i giornalisti... Il paragone che mi sento di fare è ad esperienze della storia recente, quando cioè Nar e Br realizzavano precisi volantini con foto, nomi e indirizzi, e semmai professione, dei 'bersagli da colpire', dei 'nemici da abbattere', generando così un diffuso senso di terrore e avvertimento mafioso a chiunque avesse anche solo l'idea di schierarsi apertamente contro" (Michele Di Salvo, l'Unità, 11-12). Il paragone calza a pennello. Sempre di sparare si tratta: ieri raffiche di mitra, oggi cazzate.

 

Marco Travaglio PIERO GRASSO SENATO GIANCARLO CASELLI E PIERO GRASSOCRAXI E BERLUSCONI AL MARE FILIPPO FACCI E CARLO MONDONICO Nino Di Matteoa genova torna il v day di beppe grillo via napolitano il papa uno di no GRILLO NAPOLITANO

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO