IL PORNO FA MALE AL CERVELLO? SECONDO UNA NUOVA RICERCA L’ABUSO DI PORNO RIDUCE LA MATERIA GRIGIA E DIMINUISCE LA FUNZIONE MOTIVAZIONALE - IL DATO NON E’ ALLARMANTE NEL CASO DI USO SPORADICO DI CONTENUTI ESPLICITI (MA 4 MILIONI DI SITI PORNOGRAFICI SUL WEB LA DICONO LUNGA)

www.theguardian.com


C'è meno materia grigia nel cervello degli uomini che guardano tanto materiale sessualmente esplicito. A dirlo è una nuova ricerca pubblicata sul mensile "JAMA Psychiatry", fatta studiando 64 uomini tra i 21 e 45 anni consumatori di porno, con una media di 4 ore a settimana.

I loro cervelli sono stati scannerizzati con risonanza magnetica mentre guardavano sia immagini porno sia immagini non a sfondo sessuale. I risultati indicano che nel primo caso diminuisce la funzione di quella parte del cervello che ha a che fare con "la motivazione" e il volume della materia grigia del nucleo caudato destro dello striato si restringe.

Lo striato è una regione del cervello associata alla soddisfazione e alla motivazione.

Si legge: «Gli individui con minore striato potrebbero aver bisogno di maggiore stimolazione esterna per provare piacere e quindi ricorrono a un maggior consumo di pornografia». Questione di precondizione o di conseguenza? Ovvero è il porno che comporta cambiamenti nel cervello o persone con un determinato tipo di cervello che guardano di più il porno?

E' tutto da capire. Gli effetti della pornografia in futuro saranno studiati sottoponendo al test un campione di persone che non hanno mai guardato contenuti espliciti.

Probabilmente il dato non è allarmante per chi fa uso di porno con moderazione. I siti porno, solo in America, ogni mese hanno più utenti di "Netflix", "Amazon" e Twitter messi insieme. Un terzo dei download contengono porno. Internet ha oltre 4 milioni di siti pornografici.

 

 

Sul web ci sono oltre quattro milioni di siti porno Il porno restringe il cervello PORNO RENDE SCEMI Lo striato legato a soddisfazione e motivazione

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