1- POTERI MARCI ALLA PROVA DEL LIFTING: "CARO DIRETTORE, SE ITALIAFUTURA DECIDERA' DI PRESENTARSI ALLE ELEZIONI 2013, LO FARA' RISPETTANDO I PROPRI VALORI…” 2- IN ATTESA DI CAPIRE SE I "PROPRI VALORI" SIANO QUELLI DI BORSA, IL SESSANTACINQUENNE LUCHINO DI MONTEPREZZEMOLO PROVA A PRESENTARSI PER PRIMO SULLE MACERIE DEI PARTITI CON UNA LETTERA CHE IL CORRIERE DELLE BANCHE SBATTE IN PRIMA 3- IL DILEMMA ADESSO E' IL SEGUENTE: DOMANI, QUALCUNO FARA' ANCHE SOLO UN MEZZO TITOLO SU TUTTO CIO', ENNESIMO BLA-BLA? QUESTA MODESTA RASSEGNA OGGI E' STATA FATTA IN UN BAR PER MOTOCICLISTI. LA GENTE PARLAVA DI GRILLO? NOOOO, TRANQUILLI: TUTTI A COMPULSARE E GLOSSARE LA LETTERONZA DEL MONTEPARIOLO…

A cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- POTERI MARCI ALLA PROVA DEL LIFTING...
"Caro direttore, se Italiafutura decidera' di presentarsi alle elezioni 2013, lo fara' rispettando i propri valori e le aspettative di autentico rinnovamento di chi vi ha preso parte. Non siamo interessati ad alleanze gattopardesche". In attesa di capire se i "propri valori" siano quelli di Borsa, il sessantacinquenne Luchino di Monteprezzemolo prova a presentarsi per primo sulle macerie dei partiti con una lettera al Corriere delle banche.

Il dilemma adesso e' il seguente: domani, qualcuno fara' anche solo un mezzo titolo su tutto cio'? Questa modesta rassegna oggi e' stata fatta in un bar per motociclisti. La gente parlava di Grillo? Noooo, tutti a compulsare e glossare la letteronza del Montepariolo.

2- ROTTAMARE IL CAINANO (IL CALCIO DELL'ASINO)?...
Si sono dimenticati che il partito e' suo, che i soldi li mette lui, che le liste le fa lui e se per caso s'inventa l'ennesimo "movimento" loro restano a casa. O finiscono con il cappello in mano davanti alla porta di Pierfurby Casini, che forse e' pure peggio. Dopo la disfatta delle amministrative prendono la parola gli esodati del Pdl. "Il Cavaliere e' un leader finito, serve un esterno", scolpisce il venerabile professore Marcello Pera, intervistato dal Corriere di don Flebuccio de Bortoli (p. 12).

E ha una parola per tutti, il dimenticabilissimo presidente del Senato. Con Montezemolo "si cascherebbe dalla padella nella brace. Si attivo' contro la rivoluzione liberale che D'Amato voleva fare in Confindustria. Prese il suo posto e ricomincio' a stendere la manina verso lo Stato". E il Banana? "Berlusconi non lo sento da qualche tempo, abbiamo idee diverse, ormai. Ma un consiglio glielo darei: attento a quel cerchio che te li offre adesso. Gente poco credibile moralmente. Avevano bisogno di frequentare Bisignani o di farsi regalare case e altro?".

Ed ecco li' che la Repubblica degli Illuminati confeziona un'incredibile intervista a Sciaboletta Scajola, libero di sdottoreggiare sul futuro dei moderati ("Azzeriamo tutto senza perdere tempo. Angelino? Deve cambiare ruolo anche lui", p. 2). Dopo i trionfi del suo candidato Vinai a Genova, lo statista di Imperia che fa politica a sua insaputa si schermisce di fronte alle imbarazzanti domande dei republicones.

"Si riparte da Claudio Scajola", dice il giornalista. Risposta da vecchio democristo: "Io sono uno dei tanti. Di quelli che vogliono voltare pagina e ricominciare (...) Prima ci vuole il progetto. Con Angelino, e' chiaro. Poi decideremo i ruoli: chi fa il centravanti, chi il mediano, chi il portiere. A me e' sempre piaciuto costruire le squadre".

Ma uno cosi', in che mondo vive? In un mondo di riciclo continuo (e gli assegni di Anemone, per una volta, non c'entrano.
Poi uno apre il Giornale di Famiglia e scopre il perche' di tanto pietoso agitarsi: "La tentazione di Berlusconi: azzerare tutto" (p. 3). Centravanti e aspiranti allenatori.

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM MONTI DIVINO)...

Stampa in festa fin dalla prima pagina "Sbloccati 30 miliardi di crediti per le imprese. Sul tavolo di Monti un piano in 21 punti. Salira' al 50% il bonus per le ristrutturazioni edilizie. Arriva il decreto sviluppo: piena detrazione per i mutui prima casa". Sotto i 200 mila euro, pero'.

Sfascisti al lavoro sul Cetriolo Quotidiano: "Lo Stato paghera' alle imprese 30 miliardi. Ma con calma. Piano del governo per saldare gli arretrati nel giro di un anno. "I sacrifici falli tu': Monti fischiato dai terremotati" (CQ, p. 7).

4- SEGRETI A SERVIZIO O SERVIZIO AL SEGRETO? IL SEGRETO E' NON CAPIRCI UNA MAZZA...
Genova, Brindisi e le grandi inchieste di un tele-paese che fa una fiction anche sulla Forestale e venera ogni genere di Super-Poliziotto. "Identikit diffuso in tutta Italia. L'ipotesi: killer venuto da fuori. Il video: dopo lo scoppio si allontana senza guardare la scuola. Cancellieri: atto terroristico. Le indagini in fase di stallo" (Corriere, p. 22).

Fiorenza Sarzanini riporta: "Se non si tratta di eversione - ragiona un investigatore - soltanto un legame di sangue puo' unire due persone nella pianificazione di un piano cosi' tremendo. Due persone che devono aver sviluppato un odio tanto feroce da agire senza preoccuparsi di uccidere persone innocenti". Lo dice e poi si ferma perche' e' un'ulteriore congettura in un'indagine che in tre giorni si e' gia' trasformata in un rompicapo".

Un bel rompicapo anche "il ritorno delle Br". Il Cetriolo quotidiano cita "un investigatore che si morde le labbra" e "fuma quattro sigarette" e poi spara: "L'attentato al manager Ansaldo fu organizzato a Milano'. C'e' un collegamento tra Genova e i gruppi lombardi" (p. 9). Alcuni sarebbero stato visti mangiare insieme focaccine e salame in Val Tidone.

5- SALVARE I LIGRESTOS (E PIAZZETTA CUCCIA)...
"Verdetto articolato". In linea con le attese, ma soprattutto con un Paese bizantino. "Fonsai, niente Opa e Ligresti all'angolo. Consob approva l'esenzione ma senza manleva legale e recesso. Resta il nodo della Milano. Strada sempre più' stretta per Unipol, ma la palla ora e' nel campo dell'Isvap. Se Paolo Ligresti decidesse di schierarsi con Arpe, l'operazione con Bologna salterebbe" (Repubblica, p. 26).

Più' diretta la Stampa di Torino, che ormai su Sai non ha più' interessi: "Consob e Isvap accerchiano i Ligresti. La vigilanza assicurativa a Fonsai e Premafin: entro venerdì' la stretta con Unipol" (p. 27). Spietato il Cetriolo Quotidiano: "Fonsai, la Consob mette Ligresti spalle al muro" (p. 10). Per oggi, invece, vi risparmiamo il Corriere a Bocconi.

6- DISECONOMY...
Ci ha appassionato per giorni, la quotazione di feissbuc. Ora il risveglio amaro. "Banche sotto accusa per Facebook. Gli analisti di Morgan Stanley avevano dubbi sulle stime del social network. Ma l'istituto ha spinto lo stesso per alzare il prezzo. E un oligarca russo, in un solo giorno, ha perso 300 milioni di dollari" (Libero, p. 23). Dio c'e' ed e' un dispettoso ribassista?

7- CRONACHE DA UN POST-PAESE...
"Ogni giorno il cemento fa sparire quarantacinque ettari di verde. I dati dell'Istat: il record a Monza, Napoli e Milano. Più foreste per la diminuzione delle aree coltivate. Il 7,3 per cento del Paese non e' più naturale. La media europea non supera il 4,3%. In 10 anni l'aumento e' stato dell'8,8 per cento" (Corriere, p. 6).

colinward@autistici.org

 

Luca Cordero di MontezemoloLUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO Pierferdinando Casini Copyright Pizzi MARCELLO PERA CLAUDIO SCAJOLAMARIO MONTI La scuola di Brindisi dove e' avvenuta l'esplosioneCANCELLIERIPAOLO LIGRESTI logo facebookMorgan Stanley

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...