new york times

AIUTO! ANCHE IL NEW YORK TIMES E' DIVENTATO RAZZISTA! ACCUSE AL FARO DELLA CULTURA LIBERAL AMERICANA, DUE EX DIPENDENTI AFROAMERICANE FANNO CAUSA: “DONNE E NERI DISCRIMINATI” - FAVORITI I GIOVANI MASCHI BIANCHI

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

NEW YORK TIMESNEW YORK TIMES

E' un sasso contro la casa di vetro del New York Times , progettata da Renzo Piano, a due passi da Times Square. Due ex dipendenti dell' ufficio pubblicità, Ernestine Grant, 62 anni, e Marjorie Walker, 61, afroamericane, si sono rivolti a Douglas Wigdor, uno degli avvocati più spigolosi della città, per far causa all' amministratore delegato del giornale, Mark Thompson, e a Meredith Levien, responsabile dell' ufficio entrate.

 

L' accusa è pesantissima per il più importante quotidiano del Paese, il faro della cultura liberal americana: «Thompson e Levien hanno creato un ambiente di deplorevole discriminazione, sulla base dell' età, della razza e del sesso».

 

La citazione è stata depositata ieri nella Corte del distretto federale di New York sotto forma di «class action», cioè di azione collettiva per ottenere un risarcimento danni dall' azienda.

MARK THOMPSON - NEW YORK TIMESMARK THOMPSON - NEW YORK TIMES

 

Lo studio Wigdor ritiene che vi siano almeno altre 50 «presunte vittime». Si legge nell' atto: «Non tutti sanno che il New York Times non solo persegue un ideale di lettore, giovane, bianco, ricco, ma anche di impiegato, sempre giovane, bianco e senza impegni familiari. Partendo da questi obiettivi discriminatori, il New York Times ha costruito un ambiente di lavoro intriso di diseguaglianze».

 

Le due donne entrano nei dettagli: «Il dipartimento della pubblicità una volta era un mix di razze e di età. Da quando sono arrivati Thompson e Levien i vecchi sono stati via via rimpiazzati da giovani bianchi che sono stati promossi, superando gli altri senza una giustificazione professionale» o che, «a parità di lavoro, guadagnano più dei dipendenti di colore con maggiore esperienza».

new york times kennedynew york times kennedy

 

Thompson guida la società del New York Times dal 2012, con uno stipendio annuo di 8,7 milioni di dollari. Arriva dalla Bbc , dove, nel 2011, fu portato in tribunale da alcune annunciatrici tv della vecchia guardia, come Miriam O' Reilly. Più o meno, stessa accusa di oggi: «discriminate perché anziane». Thompson fu costretto ad ammettere che alla Bbc c' era «un problema strutturale, poiché poche donne conducevano i programmi più importanti».

 

Ieri l' azienda lo ha difeso con un breve comunicato della portavoce Eileen Murphy: «Questa citazione contiene una serie di attacchi scurrili, ingiustificati e riciclati contro Thompson e Levien. Viene completamente distorta la realtà di lavoro al New York Times.

 

Smentiamo in maniera totale che vi sia una qualche forma di discriminazione contro individui o gruppi di dipendenti». Fuori dall' edificio, sulla 8 Avenue, una giornalista sulla cinquantina sta fumando. Non vorrebbe dire una parola, si sbarazza della sigaretta ancora a metà e concede solo due frasette prima di rientrare: «La direzione ci ha scoraggiato a commentare questa vicenda. Comunque io lavoro qui da vent' anni e non vedo discriminazioni».

mark thompson dir bbcmark thompson dir bbcmark thompson e arthur sulzberger i boss del new york times mark thompson e arthur sulzberger i boss del new york times EDITORIALE DEL NEW YORK TIMES CONTRO LA DIFFUSIONE DELLE ARMI NEGLI USAEDITORIALE DEL NEW YORK TIMES CONTRO LA DIFFUSIONE DELLE ARMI NEGLI USA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?

marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - L’INTERVISTA RILASCIATA DA MARINA BERLUSCONI AL “FOGLIO” HA MANDATO IN TILT FORZA ITALIA E SOPRATTUTTO TAJANI - IL VICEPREMIER HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “NON ABBIAMO BISOGNO DI NESSUNA SVEGLIA. MARINA FA BENE A DIRE CIÒ CHE PENSA MA NON CI HA MAI CHIESTO NÉ IMPOSTO NULLA. QUANTO DETTO DA LEI NON ERA RIVOLTO A FORZA ITALIA” - NEL PARTITO MONTA LA FRONDA VERSO LA FAMIGLIA BERLUSCONI E C’E’ CHI PENSA DI POTERSI EMANCIPARE UNA VOLTA PER TUTTE (MAGARI TROVANDO UN FINANZIATORE DISPOSTO AD ACCOLLARSI I 99 MILIONI DI FIDEJUSSONI GARANTITE DALLA DINASTY DI ARCORE) - AVVISO ALLA "SINISTRA" MARINA: NEL WEEKEND VERRA’ CONDOTTO UN SONDAGGIO RISERVATO PER TESTARE L’APPREZZAMENTO DEL SIMBOLO DI FORZA ITALIA SENZA LA PAROLA “BERLUSCONI”…

giuseppe conte elly schlein

LE INSOSTENIBILI DICHIARAZIONI FILO-TRUMP DI CONTE HANNO MANDATO IN TILT SCHLEIN - TRA I DUE SAREBBE PARTITA UNA TELEFONATA BURRASCOSA IN CUI LA SEGRETARIA DEM AVREBBE FATTO CAPIRE A PEPPINIELLO CHE SE CONTINUA COSÌ IL M5S CROLLERÀ AL 7% - ELLY DEVE FARE I CONTI CON L’AUT AUT DI CALENDA E CON LA MINORANZA CATTO-DEM IN SUBBUGLIO CONTRO CONTE – PEPPINIELLO TIRA DRITTO: PARLA ALLA PANCIA DEI 5 STELLE E ABBRACCIA LA LINEA ANTI-DEM DI TRAVAGLIO SU RUSSIA E TRUMP. MA "LA POCHETTE DAL VOLTO UMANO" SA BENISSIMO CHE, SENZA UN ACCORDO COL PD, A PARTIRE DAL PROSSIMO VOTO REGIONALE, NON VA DA NESSUNA PARTE…

elon musk donald trump caveau oro

DAGOREPORT - ALTA TENSIONE TRA IL MONDO FINANZIARIO AMERICANO E KING TRUMP - PRIMA DI DICHIARARE GUERRA A WASHINGTON, I GRANDI FONDI E I COLOSSI BANCARI ASPETTANO CHE TRUMP E MUSK CACCINO IL PRESIDENTE DELLA FEDERAL RESERVE  PER IMPORRE I BITCOIN COME RISERVA NAZIONALE. UNA MONETA DIGITALE E SOVRANAZIONALE CHE AFFOSSEREBBE IL DOLLARO, E QUINDI L'ECONOMIA USA. E GOLDMAN SACHS SI PORTA AVANTI CONSIGLIANDO DI INVESTIRE IN ORO - LE RIPERCUSSIONI PER L'ITALIA: MELONI SA CHE I GRANDI FONDI, SE VOLESSERO, POTREBBERO MANDARE GAMBE ALL'ARIA IL DEBITO TRICOLORE...

luca zaia marina berlusconi matteo salvini il foglio

FLASH – PARE CHE LUCA ZAIA, DOPO AVER LETTO L’INTERVISTA-MANIFESTO RILASCIATA DA MARINA BERLUSCONI AL “FOGLIO”, ABBIA COMMENTATO SODDISFATTO: “QUESTA C’HA LE PALLE”. IL SEGRETARIO DELLA "LIGA VENETA", ALBERTO STEFANI, AVREBBE SUBITO RIFERITO IL COMMENTO DEL “DOGE” A SALVINI. COME L'HA PRESA L'EX TRUCE DEL PAPEETE? NON HA GRADITO L’ENDORSEMENT PER LA “CAVALIERA”: QUESTA VOLTA LA TISANELLA CHE CONSIGLIA SEMPRE AI "SINISTRELLI ROSICONI" L'HA DOVUTA BERE LUI, PER PLACARSI…