SANTORO FA “PIAZZA PULITA” - MICHELONE ARRIVA A LA7 E SCALZA IL SUO EX DELFINO FORMIGLI ALMENO PER MEZZA STAGIONE: UNO ANDRÀ IN ONDA IN AUTUNNO E L’ALTRO IN PRIMAVERA - L’AD STELLA GLI HA CONCESSO CARTA BIANCA PER UN NUOVO PROGRAMMA DI INTRATTENIMENTO: CON LA7 IN VENDITA, SANTORO DOVRÀ PRESTO VEDERSELA CON UN NUOVO EDITORE (E SE FOSSE IL DUPLEX BERLUSCONIANO CAIRO-BEN AMMAR?) - ARRIVA CRISTINA PARODI, ESCONO SABINA GUZZANTI E SERENA DANDINI…

Laura Rio per "Il Giornale"

Santoro fa fuori il network di emittenti locali. Ma concede la salvezza al suo ex delfino Corrado Formigli. È finita così la complessa trattativa per l'arrivo del conduttore a La7: nella prossima annata televisiva faranno un po' per uno, come due buoni coinquilini: uno in onda in autunno e l'altro in primavera.

Ovviamente al giovedì, la serata consacrata all'approfondimento politico. E, soprattutto, non più in concorrenza, come è successo quest'anno quando i due si spartivano lo stesso target di pubblico: una mossa vincente che porterà share a La7.

Detta così, sembra una resa del vecchio leone che, stanco di battaglie, sceglie di accasarsi in una rete solida che gli permette di andare in onda senza l'ansia di trovare i finanziamenti. Comunque sia, il problema pratico a La7 era trovare una sistemazione a Formigli, che nella stagione che si sta concludendo si è caricato sulle spalle il peso di una trasmissione al posto di quella che avrebbe dovuto realizzare Santoro stesso e che poi non fece a causa della rottura delle trattative con Giovanni Stella, l'ad di Telecom Italia Media. Piazza Pulita si è oltretutto dimostrato un valido programma, equilibrato, interessante e in costante crescita, anche di consenso tra il pubblico.

Dunque per i dirigenti de La7 sarebbe stato un po' irriguardoso cacciare Formigli per fare spazio al suo maestro (hanno lavorato insieme per molti anni) o trasferirlo in spazi del palinsesto meno importanti.

Alla fine è stato decisa la «spartizione»: il gruppo di lavoro di Santoro, attraverso la sua società Zerostudio's , produrrà il nuovo programma di approfondimento, mentre quello di Formigli continuerà a essere realizzato in collaborazione con Magnolia. Chissà che Michele nel periodo di «vacanza» non abbia il tempo di metter mano a quei documentari di cui parlava tanto quando lasciò la Rai: per la medesima rete di Telecom Italia o, magari, per altri canali se l'esclusiva con La7 lo consentirà.

In ogni caso, l'anchorman riuscirà a mantenere il suo desiderio principale: essere editore di se stesso. Il che significa realizzare prodotti «chiavi in mano», da mandare in onda senza modifiche. Poi, alla prova dei fatti - per esempio in campagna elettorale - si vedrà se Giovanni Stella non avrà nulla da ridire sulle posizioni schieratissime di Santoro ( l'anno scorso non gli concesse la libertà «totale» che lui chiedeva).

Ma è questione futura: con La7 in vendita, chissà chi saranno i nuovi editori e chissà se ci sarà ancora Stella. Al presente, a fare le spese di tutto ciò sono le emittenti locali che aveva creduto di trovare un nuovo Messia in Santoro: riunitesi da Nord a Sud attorno al «leader», avevano dato vita per la prima volta a un network (insieme a radio, web e Sky) che poteva dar loro la forza e la visibilità per contare di più sul piano nazionale e nel mercato televisivo.
Senza Michele, tutto ciò si affloscia. E pure la filosofia coraggiosa che gli stava dietro: creare un'alternativa alle televisioni tradizionali.

D'altra parte,resistere in modo autonomo nonostante la crisi galoppante della pubblicità e con il rischio di essere abbandonati dai supporter (che l'anno scorso hanno versato contribuiti volontari), era realisticamente difficile. Da qui la decisione di Santoro di riaprire le trattative con La7. Comunque, non saranno soltanto i due giornalisti a dividersi la «torta» dell'informazione, settore su cui la rete Telecom punta sempre molto nonostante negli ultimi mesi la «rendita» sia risultata altalenante. È allo studio (forse sarà sperimentato già quest'estate) un progetto per un altro programma di approfondimento serale incentrato sulla cronaca pura e condotto da un volto noto de La7: Luca Telese ( In onda ).

Già previsto nel palinsesto autunnale, invece, il nuovo spazio pomeridiano di Cristina Parodi che ripercorrerà lo stile del primo Verissimo da lei condotto su Canale 5 (un mix di attualità, spettacolo e gossip). Non figurano nel palinsesto invece Serena Dandini e Sabina Guzzanti: i loro show fallimentari suggeriscono pause di riflessioni o addirittura cancellazioni. Tanto, a tenere alta la visione a sinistra della politica arriverà Santoro.

 

 

 

Corrado FormigliMICHELE SANTORO StellaLUCA TELESE CRISTINA PARODI SERENA DANDINI sabina guzzanti in Un,due, tre stella

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - DOVE È FINITA LA MELONI CHE DEFINIVA LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP “UN’OPPORTUNITÀ”? DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA A NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…