EMANUELA ORLANDI REVISITED - LO SCRITTORE PAOLO PIETRONI: “LA RAGAZZA SAREBBE MORTA DURANTE UN GIOCO DI NATURA SESSUALE’ - “UN CAPPUCCINO HA VISTO DUE FOTO DELLA ORLANDI CON MARCINKUS E DE PEDIS”

Da ‘La Zanzara - Radio 24'
C'è un padre domenicano che sa qualcosa sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Che sarebbe morta durante un gioco di natura sessuale. Il religioso, che attualmente si trova nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, ne ha parlato con un giornalista e scrittore, Paolo Pietroni, autore del romanzo ‘Io sono un angelo nero', edito da Barion. E spunta fuori un prete cappuccino del ‘Movimento per la vita dell'Armata bianca della Madonna' de L'Aquila che avrebbe visto due foto della Orlandi, di cui una in compagnia dell'allora arcivescovo Paul Marcinkus.

"Negli ultimi anni - racconta Pietroni a La Zanzara su Radio 24 - ho coltivato un'amicizia con un padre domenicano di Santa Maria delle Grazie a Milano. Lui mi ha detto: forse ti posso dare una mano per le tue ricerche. Mi ha parlato molto dei Legionari di Cristo e anche delle cose segrete di un'altra congregazione, l'Armata Bianca della Madonna". Può fare il nome di questo frate, chiedono i conduttori?: "No, è un amico che mi ha aiutato ma non vuole scoprirsi. Comunque è vivo". "Mi ha parlato di un gioco - racconta Pietroni - di cui è rimasta vittima la Orlandi.

Lei è stata attratta volontariamente da un gioco più grande di lei, che all'inizio sembrava innocente. Un'avventura. Forse come alcune ragazze della sua età era annoiata. Non sarebbe stata sequestrata contro la sua volontà, anzi era sensibile a correre delle avventure anche per gioco. Avrebbe accettato un invito, ma ripeto non contro la sua volontà. Alla fine è caduta in un tranello ed è rimasta vittima di un incidente". Incidente di che tipo? "Un incidente di tipo sessuale, almeno così dice il frate domenicano". "Il padre domenicano - prosegue Pietroni a La Zanzara - ha degli indizi perché è arrivato a sapere dell'esistenza di un frate dell'Armata bianca della Madonna che avrebbe visto due immagini, due fotografie delle quali era protagonista Emanuela Orlandi. Nella prima appare, sorridente, insieme all'arcivescovo Marcinkus, nell'atmosfera di un gioco, di un divertimento.

Nella seconda si vede il corpo ‘composto' insieme a quello di Sergio De Pedis, forse una composizione funebre. Ma non è detto". "Fino al 2010-11 - dice ancora - il cappuccino era vivo, immagino lo sia anche adesso. E si trova a L'Aquila. Ma le immagini probabilmente le ha viste a Roma, prima di aver fatto parte dell'Armata Bianca. Questo frate forse si trovava a Roma per gli esercizi spirituali, non so". Perché il frate domenicano non è mai andato da un giudice? "Perché non ha le prove e perché molte di queste cose che ha saputo vengono da una confessione. Lui le foto non le ha viste, ne è venuto a conoscenza. Certo il frate cappuccino gli ha detto che era Emanuela Orlandi. Come poteva andare da un magistrato? I sacerdoti hanno una condotta molto ligia sulla riservatezza".

 

emanuela orlandi EMANUELA ORLANDIEmanuela Orlandi a sinistra scomparsa a anni e De Pedis depedis marcinkus-wojtylaenrico depedis

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