PORTO RICO, MI CI FICCO - IL CANTANTE PORTORICANO BAD BUNNY SPADRONEGGIA NELLE CLASSIFICHE MONDIALI CON IL SUO ULTIMO DISCO, "DEBÌ TIRAR MÀS FOTOS" - IL 30ENNE, IL CUI VERO NOME È BENITO ANTONIO MARTÌNEZ OCASIO, È RIUSCITO A CONQUISTARE LA RIBALTA IN MENO DI 10 ANNI, RESTANDO FEDELE ALLE SONORITÀ E ALLA STORIA CULTURALE DELL'ISOLA CARAIBICA E LANCIANDO ALTRI ARTISTI LOCALI - "EL CONEJO MALO" HA DEBUTTATO ANCHE SUL RING, AVVIANDO UNA CARRIERA PARALLELA ANCHE NEL WRESTLING… - VIDEO

Estratto dell'articolo di Barbara Visentin per il "Corriere della Sera"

 

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[…] In questo 2025 iniziato da neanche due mesi c’è già un artista che sta infrangendo un record musicale dietro l’altro, ma oltre al successo senza precedenti, sta facendo parlare di sé anche per come è riuscito a scavare in profondità nella storia culturale del suo Paese.

 

Parliamo di Bad Bunny, superstar portoricana che di nome fa Benito Antonio Martínez Ocasio, 30 anni, re del reggaeton e del latin trap che con il suo ultimo disco «Debí tirar más fotos» è protagonista assoluto delle classifiche, attualmente al numero uno della Top Album globale di Spotify. Per lui non è una novità: con un’ascesa rapidissima, a neanche 10 anni dal primo disco, è stato incoronato re della musica latina, ha conquistato gli Stati Uniti (ha vinto tre Grammy e 11 Latin Grammy) e poi ha invaso gli streaming globali, artista più ascoltato del mondo su Spotify fra il 2020 e il 2022.

 

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Questa volta, però, ha fatto breccia anche in Italia, arrivando al numero uno della classifica Fimi/Gfk (fra il 7 e il 13 febbraio) e mantenendosi attualmente in top 10 nonostante l’invasione dei sanremesi. «Dtmf», acronimo del titolo del nuovo lavoro, […] è anche un album che può conquistare chi solitamente è allergico all’ondata latina perché mescola ai ritmi moderni di house e reggaeton generi più classici come la plena e la salsa.

 

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Descritto dallo stesso Bad Bunny come «il mio disco più portoricano di sempre», nonché anche il più politico, attinge a musiche tradizionali dell’isola caraibica, parla della nostalgia di casa di chi emigra (da cui il titolo «avrei dovuto scattare più foto»), denuncia il rischio di gentrificazione dovuto al turismo: nel brano «Lo que le pasó a Hawaii» il timore è quello di una perdita d’identità simile a ciò che è accaduto alle Hawaii.

 

Nella salsa di «Baile inolvidable», Bad Bunny ha chiamato con sé dei giovani artisti portoricani, appena usciti dalla scuola di musica: non featuring con altre supertar, ma collaborazioni con talenti emergenti che «portano la loro passione, energia ed emozione». […]

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E chi è, dunque, «el conejo malo» Benito Antonio? Figlio di un camionista e di un’insegnante, ha scelto il suo soprannome guardando una foto d’infanzia in cui era stato costretto a travestirsi da coniglietto pasquale: «Per quanto possa essere cattivo, un coniglietto è comunque carino, ed è così che sono io. Sono un bravo ragazzo», ha spiegato a James Corden, ospite in tv del suo Carpool Karaoke .

 

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Dopo i primi brani pubblicati su SoundCloud, la strada pareva durissima: «Ricordo quando ho compiuto 20 anni, ero depresso e mi sentivo vecchio. Studiavo e facevo il commesso in un supermercato, pensavo fosse la fine». Invece i singoli hanno cominciato a decollare, hit mondiali come «I Like It» insieme a Cardi B e J Balvin hanno contribuito a lanciarlo nel mondo, le riviste hanno fatto a gara a metterlo in copertina. Oltre alla musica, poi, Bad Bunny ha debuttato anche sul ring, avviando una carriera parallela piuttosto seria anche nel wrestling.

 

Oggi, al sesto album, l’intento è anche quello di restituire qualcosa al suo Paese, di farsi portavoce dei problemi dell’isola, come quello della scolarizzazione e dei prezzi alle stelle. […]

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