1- IL VATICANO SI CONFERMA COME IL MIGLIOR POSTO AL MONDO PER SMARRIRE LA FEDE 2- LA CASA DI DIO È DECISAMENTE ALTROVE, TRA PARROCCHIE, MENSE DEI POVERI E DOPOSCUOLA E QUESTI CON LA BERRETTA COLORATA, IL CROCIFISSONE E GLI ANELLONI D’ORO DA RAPPER DANNO SCANDALO PER LA GIOIA DEI GIORNALI DI LORSIGNORI, BEN CONTENTI DI UNA POTENTE ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA COME QUESTA VERA FINTA FICTION DENTRO LE MURA LEONINE 2- “LA STAMPA”, “REPUBBLICA”, A CIASCUNO IL SUO CORVO GRACCHIANTE (MA UNO COSÌ NON LO POTREMMO INFILTRARE NEL GOVERNO DI RIGOR MONTIS CHE CE N’È BISOGNO? IN FONDO ABBIAMO FACCENDE PIÙ IMPORTANTI DA SEGUIRE, DI QUESTE PIPPE TRA CORTIGIANI IN TONACA) 3- VIVE CON ALTRI MEMORES CIELLINI, E TANTO VOTO DI POVERTÀ, IN UNA CASA DI DON SALVATORE LIGRESTI. MA LA PASSIONE DI FORMINCHIONI PER LE LOVE BOAT L’HA PERDUTO

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1 - MOLTI GIUDA, POCHI APOSTOLI...
Ottimo posto per smarrire la fede, il Vaticano. In fondo è pur sempre una monarchia, con i suoi fasti fastidiosi, la sua corte, i suoi intrighi, le congiure, i traditori e la polizia segreta. Insomma, la casa di Dio è decisamente altrove, tra parrocchie, mense dei poveri e doposcuola. E questi con la berretta colorata, il crocifissone e gli anelloni d'oro da rapper danno scandalo, però. Per la gioia dei giornali di Lorsignori, ben contenti di una potente arma di distrazione di massa come questa vera finta fiction dentro le Mura Leonine.

Come in un'inchiesta sul CaiNano o in un giallo da servizi deviati, la Repubblica degli Illuminati trova uno dei corvi e lo intervista "in un quartiere alto di Roma Nord" (p. 2). "Confesso: uno dei corvi sono io, lo facciamo per difendere il Papa e denunciare il marcio della Chiesa". Vatileaks, parla un delatore: Bertone ha troppo potere. "Siamo un gruppo: le vere menti sono porporati, poi ci sono monsignori, segretari, pesci piccoli. Il maggiordomo è solo un postino che qualcuno ha voluto incastrare.

Le carte escono fuori a mano. L'intelligence vaticana ha sistemi di sicurezza più evoluti della Cia, ma i cardinali sono ancora abituati a scrivere i loro messaggi a penna e a dettarli". "Il pontefice è molto amico di Gotti Tedeschi: quando ha saputo che era stato licenziato dallo Ior si è messo a piangere. Poi però si è arrabbiato e ha reagito: la verità verrà a galla, ha detto".

Finalino con nomi delle persone da difendere dalle persecuzioni poliziesche degli uomini di Bertone e predicozzo finale: "Bisogna far emergere la verità. E quindi far cessare la gogna mediatica alla ricerca estrema di un colpevole nelle vesti di un corvo (il maggiordomo), di un prete (don Georg), o di un alto funzionario o di un cardinale (Gotti, il cardinale Piacenza o altri). Il ruolo fondamentale della Chiesa è di difendere il valore del Vangelo, non quello di accumulare potere e denaro. E quello che faccio è fatto in nome di Dio, io non ho paura".

Ben detto, ma uno così non lo potremmo infiltrare nel governo di Rigor Montis che ce n'è bisogno? In fondo abbiamo faccende più importanti da seguire, di queste pippe tra cortigiani in tonaca.

Poi uno apre la Stampa di Mariopio Calabresi e trova un altro anonimo - lo stesso di Repubblica? - che avrebbe tanta voglia di parlare. Andrea Tornielli ci fa due chiacchiere e lo sistema in un taglio basso a pagina 6. Scelte legittime e diversi modi di fare giornalismo, per carità. Il sospetto è che tra Repubblica e Stampa qualcuno non abbia capito, oppure abbia decisamente esagerato. Sempre drammatico il caso del povero crociato Magdi Cristiano Allam, all'insaputa di tutto e al centro di nulla: "Nella bufera io sto col Papa", è il titolo del suo editoriale per il Giornale di Feltrusconi (p.1). Sì, quello del caso Boffo.

2 - FORMINCHIONI E LA PASSIONE PER LE LOVE BOAT...
Vive con altri Memores ciellini, e tanto voto di povertà, in una casa di don Salvatore Ligresti. Da anni fa vacanze da nababbo, ospite del faccendiere della sanità lombarda Daccò, ma dice che gli ha restituito un sacco di soldi (anche se ha perso le ricevute e non trova le pezze d'appoggio neppure nella sua banca). Insomma, è una vittima della giustizia mediatica, il nostro caro Celeste, l'uomo che sognava di prendere il posto del Sire di Hardcore alla guida del centrodestra.

Ma anche oggi, più che Repubblica, è il moderato Corriere ad azzannarlo con i fatti: "Un milione all'amico che compra in Sardegna una villa da Daccò. Nel 2011 il governatore versò al coinquilino una somma equivalente a 11 di stipendio", svelano Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella (p. 9).

Mentre Mario Gerevini e Simona Ravizza si dedicano a "Perego, gli affari del coinquilino del Celeste. I due vivono da vent'anni in una casa a Milano con i Memores Domini, laici ciellini. Un anno fa Perego fu condannato a 4 mesi in primo grado per falsa testimonianza nell'inchiesta Oil for food" (Corriere, p. 8).

Sulla Stampa ciellinizzata, il solo Paolo Colonnello prevede giorni bui per il povero Forminchioni: "L'inchiesta pronta a svoltare. Ora ‘Robertino' è assediato. La procura nega che il presidente della Regione sia indagato per corruzione" (p. 15)

3 - METTI UN LETTIANO A PALAZZO CHIGI...
Colpo di mano andato male o ennesima gaffe dei nostri amati tecnici pasticcioni? "Csm, stop di Monti a Catricalà: ‘La riforma, iniziativa inopportuna'. Il potere disciplinare rimane ai giudici. Vietti: scelta giusta. Il premier gela il sottosegretario: ‘Gli avevo detto che doveva fermarsi'. E Catricaletta viene lasciato da solo con il cerone in mano: "Ecco le lettere spedite per sondare la magistratura" (Repubblica, pp. 10-11)

4 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
Eravate in pena per il frutto delle meningi della Fornarina Deagliata? Eccovi sedati: "Lavoro, il governo accelera sulla fiducia. Voto al Senato da metà settimana. Disoccupazione e contributi: le richieste del pd alla Camera" (Corriere, p. 13). Ma Re Giorgio Banalitano, attento custode della Costituzione e protettore del popolo, non ha nulla da dire sul fatto che si metta la fiducia su una sedicente riforma?

Vanno avanti anche i Tecnici (del Paleolitico) con i quali Rigor Montis ha commissariato perfino i suoi sapienti professori. "La mannaia di Bondi sulle forniture alla Sanità. Dossier da 1,5 miliardi. Il commissario: approvvigionamenti da rivedere. In conferenza Stato-Regioni l'esecutivo ha già annunciato il congelamento delle risorse. I governatori hanno già protestato: "Così si rischia il blocco delle prestazioni" (Stampa, p. 2). Minaccioso il Messaggero dei ministeriali: "Il governo accelera sui tagli: ‘Via spese per 100 miliardi'. Ma Monti teme agguati in aula. Il professore vuole un decreto. Nessun settore verrà risparmiato" (p. 2)

5 - PICCOLI BANANA CRESCONO...
"Under 40, impegnati, grintosi: ecco i volti del Pdl che verrà. In molti hanno fatto gavetta nei movimenti giovanili di Forza Italia e An, alcuni sono già amministratori locali o hanno incarichi politici. Sono la classe dirigente del futuro". Pezzo da incorniciare sul Giornale di Famiglia, firmato Fabrizio de Feo (p. 6). Poi, visto che gli sembrava poco, ecco "il reportage" di Paola Setti inviata a Pavia: "La generazione cravatta e tablet comunica con la lingua di Twitter. Parlano con migliaia di utenti in contemporanea, pensano in 140 caratteri e mandano rose elettroniche".

Ecco, "pensano in 140 caratteri" ci pare un'ottima sintesi. Non vi affaticate troppo, ragazzi. Tanto le lingue dei giornalisti per voi sono già pronte. Organizza (e paga) tutto Nonno Silvio.

6 - FREE MARCHETT...
"Sport & moda, Diadora dà un calcio alla crisi. Polegato junior lancia la griffe veneta anche all'estero. Gli ultimi debutti in Gran Bretagna, Francia e Germania". Sulla Stampa di Torino, imperdibile paginata di Max Cassani da Milano (p. 31), presentata come "la storia". La Diadora affidata al figlio di papà che respira "è un piccolo miracolo italiano di cui c'è da andare fierissimi. Tanto che all'ingresso della sede storica dell'azienda, a due passi dal Piave, in quello che è considerato il distretto mondiale della calzatura, campeggia un cartello: Vietato l'ingresso a chi indossa scarpe competitor".

Ma il coraggioso inviato della Stampa avrà dovuto fermarsi sulla porta, oppure era giù dotato di regolari scarpette Diadora? Interrogare il famoso ordine dei giornalisti su codesta grave questione.

colinward@autistici.org

 

 

VATICANOTARCISIO BERTONEBENEDETTO XVI E GOTTI TEDESCHIPADRE GEORG GEINSWEIN PAPA E PAOLO GABRIELECARDINALE MAURO PIACENZA jpegMAGDI CRISTIANO ALLAM Salvatore LigrestiALBERTO PEREGO jpegROBERTO FORMIGONI jpeg

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO