xenia fedorova

OGNUNO HA I PUTINIANI CHE SI MERITA: A NOI TOCCA SALVINI, AI FRANCESI L’AVVENENTE XENIA FEDOROVA – È LA NUOVA STELLINA DELLA GALASSIA MEDIATICA DI BOLLORÈ: 44 ANNI, EX DIRETTRICE DELLA FILIALE TRANSALPINA DI “RUSSIA TODAY”, È OSPITE FISSA DELLA TV CNEWS, DEL JOURNAL DU DIMANCHE E DELLA RADIO EUROPE 1. E ORA PUBBLICA UN LIBRO CON LA CASA EDITRICE FAYARD – CHE INTERESSE HA IL FINANZIERE BRETONE A TRASFORMARSI IN PROPAGANDISTA DEL CREMLINO?

Estratto dell’articolo di Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"

 

xenia fedorova

I media francesi di Vincent Bolloré stanno creando in questi giorni una nuova star: Xenia Fedorova, 44enne russa già direttrice della rete Russia Today France. […]

 

Russia Today poi è stata messa al bando dall’Unione europea perché strumento della propaganda del Cremlino e Fedorova è scomparsa dagli schermi, ma dopo una pausa di tre anni ora il gruppo mediatico Bolloré le sta offrendo tutta l’attenzione possibile. Il violento discorso di JD Vance a Monaco di Baviera dello scorso 14 febbraio […] è stato uno spartiacque.

 

Da allora le tesi di Vladimir Putin […] trovano un megafono sicuro nella galassia Bolloré: la tv all news CNews, i giornali JDNews e il Journal du dimanche, la radio Europe 1 e anche la gloriosa casa editrice Fayard sono ormai chiamati a dare il loro contributo per spiegare ai francesi che la Russia vuole la pace (il dettaglio dei missili sulle città ucraine non viene elucidato).

 

xenia fedorova bannie

E Xenia Fedorova ritorna protagonista: con il dolente libro-denuncia «Bannie» (Messa al bando) edito da Fayard e pubblicizzato su tutti gli organi del gruppo. In un agiografico ritratto sul settimanale JDNews, l’avvenente e pur modesta Xenia dice «Non mi trovo abbastanza bella per essere una Bond girl, né abbastanza pericolosa», camminando sul ponte Alexandre III di Parigi, simbolo dell’eterna amicizia tra Francia e Russia.

 

I media di Bolloré parlano poi del «gusto per la verità» di Fedorova, e accusano Emmanuel Macron di istinti guerrafondai contro il pacato e ragionevole presidente Putin. Anche per la presenza di un gruppo mediatico così potente, e così schierato con l’estrema destra e il nuovo asse Trump-Putin, la Francia sarà nei prossimi mesi il terreno di una lotta cruciale per il destino dell’Europa.

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