LA SCISSIONE DELL’ATOMO - ALEDANNO PRESENTA “ITALIA POPOLARE” - OBIETTIVO? ROMPERE LE UOVA NEL PANIERE A CROSETTO, CATTANEO & MELONI - STESSA DATA PER LA PRESENTAZIONE DEI DUE “MOVIMENTI” ANTI-BANANA: DOMENICA PROSSIMA - IL SINDACO FA IL MONTIANO, MELONI CONTRO, GASPARRI E LA RUSSA RESTEREBBERO COL PATONZA MA CON UNA LISTA FEDERATA…

Federica Fantozzi per L'Unità.it

Gianni Alemanno rompe gli indugi. Domenica mattina alle 10 al Teatro Olimpico di Roma lancerà "Italia Popolare". Il suo movimento-corrente che si richiama al Ppe e che spera di aggregare l'ala montiana dentro il Pdl. Una di quelle dichiaratamente scettiche sul ritorno in campo di Berlusconi in assetto populista, antieuropeo e decisamente critico verso la "parentesi" del Professore. Che poi l'iniziativa alemanniana possa trasformarsi in una lista elettorale, pur federata nell'"arca di Noé" del nuovo centrodestra che sogna il Cavaliere, è però più difficile, dato che gruppetti e gruppuscoli della diaspora pidiellina mirano a contendersi lo stesso elettorato. Si vedrà.

Anche la data, del resto, non è casuale: in quella stessa mattina è prevista, da giorni, la convention di Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Alessandro Cattaneo per "rifondare il centrodestra" al Teatro Brancaccio. Kermesse che però va in direzione opposta, date le riserve di lunga data dei protagonisti sull'esecutivo dei tecnici. E la decisione del sindaco di Roma rappresenta un modo per stringere i tempi ma anche rubare la scena ai "rivali".

Nel Pdl le tentazioni centrifughe si accumulano. Ma soprattutto dentro gli ex An è difficile mettere d'accordo le correnti. Oggi è in agenda l'ennesima riunione dell'ala La Russa-Gasparri nella sede della fondazione "Italia Protagonista" per decidere sulla fatidica scissione. Che si vorrebbe consensuale, con l'obiettivo di federarsi con il Pdl (o il suo nuovo nome) al momento delle elezioni.

Ma molti ammettono che poi, in campagna elettorale, sarà difficile che i rancori sopiti non vengano a galla. Anche sui numeri non c'è accordo: i filo-secessionisti parlano di un nuovo soggetto al 4-5%, mentre per i critici sarebbe stato testato e non raggiungerebbe il 3%. Cifre, di questi tempi e con la prospettiva di votare con il Porcellum, non uguali tra loro.

 

 

gianni alemanno Guido Crosetto giorgia meloniALESSANDRO CATTANEO

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