raggi assessori bilancio

GRANDE RAGGI: L'ASSESSORE SE LO PRENDE GIA' INDAGATO, COSI' RISPARMIA TEMPO! - LA SINDACA CAMBIA IL QUARTO ASSESSORE AL BILANCIO IN UN ANNO: VIA MAZZILLO, DA LIVORNO ARRIVA LEMMETTI, SOTTO INCHIESTA PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA - MAZZILLO: 'NON SO NULLA, SE FOSSE VERO SAREBBE INACCETTABILE. NON SI TRATTANO COSI' LE PERSONE'. E COLOMBAN?

 

Lorenzo De Cicco per il Messaggero

 

MAZZILLO E VIRGINIA RAGGIMAZZILLO E VIRGINIA RAGGI

Virginia Raggi ha deciso di cambiare ancora l'assessore al Bilancio. La sindaca di Roma, secondo diverse fonti M5S, stamattina avrebbe ritirato le deleghe ad Andrea Mazzillo.

 

L'ormai ex responsabile dei conti capitolini da settimane era considerato in uscita dal Campidoglio dopo avere criticato la presenza di «troppi manager del Nord» nella squadra di governo del M5S a Roma. «Basta con assessori e dirigenti pendolari», si era sfogato a fine luglio su questo giornale.

Gianni Lemmetti Gianni Lemmetti

 

Stavolta c'è già il sostituto: Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio e alle partecipate nel comune grillino di Livorno, ha presentato le dimissioni al sindaco Filippo Nogarin per andare ad assumere la stessa delega nella Capitale.

 

Le voci circolavano da qualche tempo, ma stamani c'è stata l'ufficialità data da una comunicazione del presidente del consiglio comunale di Livorno Daniele Esposito, indirizzata ai capigruppo, in cui si annunciava che l'assessore Lemmetti si era dimesso dall'incarico.

 

beppe grillo davide casaleggiobeppe grillo davide casaleggio

 

 

 

2. MAZZILLO: ‘NON SO NULLA, SAREBBE INACCETTABILE. NON È COSÌ CHE SI TRATTANO LE PERSONE’

Da www.ilfattoquotidiano.it - Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio e alle partecipate del Comune di Livorno, saluta la giunta del sindaco Filippo Nogarin (M5s) per andare ad assumere la stessa delega al Comune di Roma. In quel caso Lemmetti sarebbe il quarto assessore al Bilancio dall’inizio del mandato della sindaca Virginia Raggi.

 

Le voci circolavano da qualche tempo, ma stamani c’è stata l’ufficialità data da una comunicazione del presidente del consiglio comunale di Livorno Daniele Esposito, indirizzata ai capigruppo, in cui si annunciava che l’assessore Lemmetti si era dimesso dall’incarico.

 

RAFFAELE DE DOMINICISRAFFAELE DE DOMINICIS

Tuttavia non c’è ancora alcuna dichiarazione ufficiale dal Campidoglio né tantomeno dalla sindaca. Formalmente ad oggi l’assessore al Bilancio del Comune di Roma è ancora Andrea Mazzillo, già comunque depotenziato nelle scorse settimane. Anzi, interpellato dalle agenzie di stampa, Mazzillo risponde: “Io sostituito? Non so nulla”.

 

“La notizia è apparsa sui media senza che la sindaca, sebbene incontrata ieri per una lunga riunione informale su Atac, mi abbia comunicato nulla – sottolinea l’assessore – Se corrispondesse al vero, si tratterebbe di un modo inaccettabile e assolutamente inusuale di procedere da parte della Raggi. Naturalmente, se così fosse, ne prenderei atto, ma non credo sia così che si trattano le persone”.

SALVATORE TUTINOSALVATORE TUTINO

 

E’ anche possibile, in ipotesi, che Lemmetti scenda a Roma non per prendere la delega al Bilancio (che potrebbe rimanere a Mazzillo), ma quella alle Partecipate che attualmente è nelle mani dell’imprenditore Massimo Colomban che da tempo ha annunciato il suo addio dopo l’estate.

 

Si sa già per certo, invece, chi sarà il prossimo assessore al Bilancio a Livorno: Valentina Montanelli, di Empoli, commercialista che aveva già l’incarico di revisore dei conti per la partecipata Liri che detiene le reti del gas e dell’acqua.

 

 

3. L'ASSESSORE LEMMETTI INDAGATO NELL'INCHIESTA AAMPS: "NON MI DIMETTO"

Juna Goti e Federico Lazzotti per www.iltirreno.it del 18 aprile 2016

 

MINENNAMINENNA

L'assessore al bilancio Gianni Lemmetti è stato raggiunto da un avviso di garanzia. L'esponente della giunta M5S ha fatto ritirare la raccomandata per delega nella tarda mattinata di lunedì, 18 aprile, e non ha ancora letto il contenuto dell'atto. "Parlerò solo dopo aver visionato l'atto - ha dichiarato al Tirreno mentre usciva dal Municipio - Se l'avviso di garanzia riguarda l'inchiesta su Aamps non ho alcuna intenzione di dimettermi: sono sempre stato coerente e su questa vicenda rivendico tutte le scelte fatte".

x

"Mi aspettavo che arrivasse l'avviso dopo le perquisizioni dei giorni scorsi", ha detto a caldo prima di ribadire che se si trattasse delle questioni che ha seguito direttamente rispetto ad Aamps non si dimetterebbe. "Non mi dissocio assolutamente - ha sottolineato - da quello che ho sempre detto pubblicamente e in streaming. In questo senso credo di essere una delle persone più coerenti».

 

 

 

FILIPPO NOGARIN SINDACO DI LIVORNOFILIPPO NOGARIN SINDACO DI LIVORNO

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”