bandecchi napoleone

TRA UN PO’ STEFANO BANDECCHI LO TROVEREMO CON LO SCOLAPASTA IN TESTA: IL SINDACO DI TERNI REPLICA ALLE CRITICHE DOPO LE SUE PAROLE IN CONSIGLIO COMUNALE (“UN UOMO NORMALE GUARDA IL CULO DI UNA DONNA E SE PUÒ CI PROVA”) E SI PARAGONA A NAPOLEONE: "SE MI VOLETE ESILIARE, PER FAVORE MI MANDATE ALL’ELBA? PERCHÉ VORREI FARE LO STESSO PERCORSO. CHI NON CONDIVIDE LE MIE PAROLE È SOLO IPOCRITA" - POI ANNUNCIA CHE ALLE EUROPEE SI CANDIDERA' IN TUTTA ITALIA E L'INGRESSO DI UN LEADER CGIL ENTRA NELLA SUA GIUNTA - VIDEO

https://video.corriere.it/cronaca/sproloquio-sindaco-terni-bandecchi-aula-un-uomo-normale-guarda-c-una-donna-ci-prova/3d9046a4-b94d-11ee-8aa6-3680458504a6

 

https://www.open.online/2024/01/23/stefano-bandecchi-napoleone-replica-video/

 


Cla. B. per il "Corriere della Sera" - Estratti
 

(...) Bandecchi poi rilancia: «Alle Europee di giugno sarò capolista in tutte le circoscrizioni con Alternativa popolare. Gli schieramenti non mi appartengono, sono nemico della sinistra quanto della destra».

 

Per il sindaco di Terni, però, si pone il problema della raccolta firme: per candidarsi ne servono almeno 30 mila per ogni circoscrizione, a meno che non venga appoggiato da una lista che siede al Parlamento italiano. Nel frattempo, a sorpresa, nella giunta ternana di centrodestra si registra virata a sinistra: Sergio Cardinali, per anni leader dei chimici dalla Cgil in una città dalla grande tradizione operaia, è stato nominato assessore da Bandecchi.

 

 

BANDECCHI

Da iltempo.it - Estratti

 

BANDECCHI NAPOLEONE

 

Nel consiglio comunale di Terni si parlava di violenza di genere. E il sindaco Stefano Bandecchi ha pronunciato dichiarazioni che hanno fatto molto discutere. Bandecchi è intervenuto nel corso della puntata de L'Aria che tira in onda il 23 gennaio su La7.

 

"Bisogna considerare il contesto in cui è stata pronunciata quella frase -  ha detto il sindaco di Terni a David Parenzo - Fratelli d'Italia voleva far passare questo spunto e ha tirato fuori una frase che risale a 4 mesi fa. Hanno scritto che il problema delle donne è Bandecchi. Ma io ho semplicemente spiegato quello che pensano gli italiani. Mi dispiace che nessuno abbia colto un dettaglio fondamentale che è sfuggito a tutti: ho detto che, quando la donna dice basta, anche l'uomo più bestia deve smetterla e se ne deve andare".

 

(...)

 

 

BANDECCHI

STEFANO BANDECCHI IN CONSIGLIO COMUNALE

Da open.online - Estratti

 

Nessuna scusa, nessun passo indietro. Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi torna a difendere le parole dette in Consiglio comunale, ovvero «un uomo normale guarda il culo di una donna e se può ci prova». Un’espressione che fa discutere, nel mentre che in seduta si dibatteva sulla violenza di genere con l’approvazione o meno di un emendamento sul fenomeno.

 

«Chi non le condivide è solo ipocrita», ha sottolineato oggi su Instragram. Dove ha pubblicato un fotomontaggio della locandina del film Napoleon nel quale compare il suo volto al posto di quello di Bonaparte. A corredo della frase «se mi volete esiliare, per favore mi mandate all’Elba? Perché vorrei fare lo stesso percorso di Napoleone».

STEFANO BANDECCHI

 

«Saranno peggio le parole che io ho detto – ha affermato Bandecchi nel nuovo video – o che qualcuno dice che oltre gli elettori si dovrebbe mandare via il sindaco di Terni? O sarà peggio che qualcuno dica che deve per forza intervenire il prefetto, il Governo, Piantedosi, cioè ‘mandate via quest’uomo che è stato sì eletto ma che non può stare qui nelle istituzioni‘. Ho ancora un certificato nel quale sono ancora capace di intendere e di volere. Non capisco quale sia la differenza tra chi ha votato me e chi ha votato quella massa di imbecilli che attualmente sta seduta alla Camera dei deputati. C’è una differenza? Fatemela sapere».

stefano bandecchi foto di bacco (1)STEFANO BANDECCHIstefano bandecchi sindaco di terniSTEFANO BANDECCHISTEFANO BANDECCHISTEFANO BANDECCHISTEFANO BANDECCHI - ALTERNATIVA POPOLARE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni daniela santanche ignazio la russa

DAGOREPORT – DANIELA SANTANCHÈ NON È GENNARO SANGIULIANO, UN GIORNALISTA PRESTATO ALLA POLITICA SENZA “PROTETTORI”: GIORGIA MELONI NON PUÒ SFANCULARLA SENZA FAR SALTARE I NERVI A LA RUSSA. E SAREBBE UN BOOMERANG POLITICO PER LA DUCETTA DEI DUE MONDI: ‘GNAZIO È UN PESO MASSIMO DEL PARTITO, GOVERNA DI FATTO LA LOMBARDIA TRAMITE LA SUA CORRENTE MILANESE. SOPRATTUTTO, È IL PRESIDENTE DEL SENATO. MEGLIO NON FARLO IRRITARE: LA VENDETTA, LO SGAMBETTO, “L’INCIDENTE D’AULA”, POSSONO ESSERE SEMPRE DIETRO L’ANGOLO…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - A RACCONTARLO NON CI SI CREDE. RISULTATO DEL PRIMO GIORNO DI OPS DEL MONTE DEI PASCHI SU MEDIOBANCA: TRACOLLO DELLA BANCA SENESE - SE IL MEF DI GIORGETTI, CHE HA L’11,7% DI MPS, LO PRENDE IN QUEL POSTO (PERDENDO 71 MILIONI), IL DUPLEX CALTAGIRONE-MILLERI FA BINGO: 154 MILIONI IN UN GIORNO - INFATTI: SE I DUE COMPARI PERDONO SU MPS 90 MILIONI, NE GUADAGNANO 244 AVENDO IL 25,3% DI MEDIOBANCA - E DOPO IL “VAFFA” DEL MERCATO, CHE SUCCEDERÀ? TECNICAMENTE L’OPERAZIONE CALTA-MILLERI, SUPPORTATA DALLA MELONI IN MODALITÀ TRUMP, È POSSIBILE CON UN AUMENTO DI CAPITALE DI MPS DI 4 MILIARDI (PREVISTO PER APRILE) - PER DIFENDERE MEDIOBANCA DALL’ASSALTO, NAGEL DOVRÀ CHIEDERE AL BOSS DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, DI CHIAMARE ALLE ARMI I POTENTI FONDI INTERNAZIONALI, GRANDI AZIONISTI DI MEDIOBANCA E DI GENERALI, PER SBARRARE IL PASSO AL “CALTARICCONE” ALLA FIAMMA (FDI)

dario franceschini elly schlein gattopardo

DAGOREPORT - FRANCESCHINI, IL SOLITO “GIUDA” TRADITORE! SENTENDOSI MESSO DA PARTE DALLA SUA “CREATURA” ELLY SCHLEIN, ECCO CHE REAGISCE E LE DÀ LA ZAMPATA CON L’INTERVISTA A “REPUBBLICA”: “ALLE ELEZIONI SI VA DIVISI, E CI SI ACCORDA SOLO SUL TERZO DEI SEGGI CHE SI ASSEGNA CON I COLLEGI UNINOMINALI”. PAROLE CHE HANNO FATTO SALTARE DALLA POLTRONA ARCOBALENO LA SEGRETARIA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA, CHE VEDE SFUMARE IL SUO SOGNO DI ESSERE LA CANDIDATA PREMIER. COME INSEGNA L’ACCORDO DI MAIO-SALVINI, NON SEMPRE IL LEADER DEL PARTITO PIÙ VOTATO DIVENTA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – LA “GABBIA” IN CUI LA SCHLEIN SI È RINCHIUSA CON I SUOI FEDELISSIMI È INSOPPORTABILE PER I VECCHI VOLPONI CATTO-DEM. IL MESSAGGIO DAI CONVEGNI DI ORVIETO E MILANO: ELLY PENSA SOLO AI DIRITTI LGBT, NON PUÒ FARE DA SINTESI ALLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA (DA RENZI E CALENDA A BONELLI E FRATOIANNI, PASSANDO PER CONTE). E LA MELONI GODE...

dario franceschini elly schlein matteo renzi carlo calenda giiuseppe conte

DAGOREPORT: PD, PARTITO DISTOPICO – L’INTERVISTA DI FRANCESCHINI SU “REPUBBLICA” SI PUÒ SINTETIZZARE COSÌ: IO CI SONO. E’ INUTILE CERCARE IL FEDERATORE, L’ULIVO NON TORNA, E NON ROMPETE LE PALLE ALLA MIA “CREATURA”, ELLY SCHLEIN, “SALDA E VINCENTE” AL COMANDO DEL PARTITO – AMORALE DELLA FAVA: “SU-DARIO” NON MOLLA IL RUOLO DI GRAN BURATTINAIO E DAVANTI AI MAL DI PANZA INTERNI, CHE HANNO DATO VITA AI DUE RECENTI CONVEGNI, SI FA INTERVISTARE PER RIBADIRE AI COLLEGHI DI PARTITO CHE DEVONO SEMPRE FARE I CONTI CON LUI. E LA MELONI GODE…

almasri giorgia meloni carlo nordio

DOMANDE SPARSE SUL CASO ALMASRI – CON QUALE AUTORIZZAZIONE IL TORTURATORE LIBICO VIAGGIAVA INDISTURBATO IN EUROPA? AVEVA UN PASSAPORTO FASULLO O UN VISTO SCHENGEN? E IN TAL CASO, PERCHÉ NESSUN PAESE, E SOPRATTUTTO L’ITALIA, SI È OPPOSTO? - LA TOTALE ASSENZA DI PREVENZIONE DA PARTE DEGLI APPARATI ITALIANI: IL MANDATO DI ARRESTO PER ALMASRI RISALE A OTTOBRE. IL GENERALE NON SAREBBE MAI DOVUTO ARRIVARE, PER EVITARE ALLA MELONI L’IMBARAZZO DI SCEGLIERE TRA IL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E LA REALPOLITIK (IL GOVERNO LIBICO, TRAMITE ALMASRI, BLOCCA GLI SBARCHI DI MASSA DI MIGRANTI) – I SOSPETTI DI PALAZZO CHIGI SULLA “RITORSIONE” DELLA CPI E IL PASTROCCHIO SULL’ASSE DEI SOLITI TAJANI-NORDIO

pier silvio giampaolo rossi gerry scotti pier silvio berlusconi

DAGOREPORT - È TORNATA RAISET! TRA COLOGNO MONZESE E VIALE MAZZINI C’È UN NUOVO APPEASEMENT E L'INGAGGIO DI GERRY SCOTTI COME CO-CONDUTTORE DELLA PRIMA SERATA DI SANREMO NE È LA PROVA LAMPANTE - CHIAMARE ALL'ARISTON IL VOLTO DI PUNTA DI MEDIASET È IL SEGNALE CHE IL BISCIONE NON FARÀ LA GUERRA AL SERVIZIO PUBBLICO. ANZI: NEI CINQUE GIORNI DI SANREMO, LA CONTROPROGRAMMAZIONE SARÀ INESISTENTE - I VERTICI DELLA RAI VOGLIONO CHE IL FESTIVAL DI CARLO CONTI SUPERI A TUTTI I COSTI QUELLO DI AMADEUS (DA RECORD) - ALTRO SEGNALE DELLA "PACE": IL TELE-MERCATO TRA I DUE COLOSSI È PRATICAMENTE FERMO DA MESI...