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COSA C’E’ DI MEGLIO DI UN PAPA? DUE PAPI! LE IMMAGINI DI FRANCESCO E BENEDETTO NEL “RESIDENCE VATICANO”

Da "Chi"

Papa Francesco, eletto lo scorso 13 marzo, e il papa emerito Benedetto XVI, che aveva rinunciato al ministero il 28 febbraio, dopo l'annuncio choc di diciassette giorni prima, si trovano a vivere tutti e due all'interno delle mura vaticane, evento mai accaduto nei 2 mila anni di storia del cristianesimo.

"Chi" ne dà testimonianza con le eccezionali foto di questo servizio esclusivo (scattate, va detto, da un luogo aperto al pubblico, senza violare la privacy dei pontefici), che rappresentano momenti diversi nella giornata di Jorge Mario Bergoglio e di Joseph Ratzinger. Osservando queste immagini, un quesito sorge spontaneo: ma Benedetto XVI è solo un papa emerito?

Un osservatore superficiale potrebbe pensare che in Vaticano esistano due mondi diversi: quello di Benedetto XVI, costituito di formalità legate alla tradizione, con l'entourage, le passeggiate nei giardini vaticani, il baciamano. E quello di papa Francesco, dinamico, frettoloso, energico e, in un certo senso, anticonformista. Due mondi che sembrerebbero in contraddizione, inconciliabili tra loro.

Però, pur essendo due stili diversi, riflettono il medesimo obiettivo: il bene della Chiesa. Ratzinger, con la sofferta scelta di sacrificare la propria immagine e il proprio prestigio, ha rinunciato alla carica, pur sapendo di andare incontro a dure critiche e anche a possibili divisioni nella stessa Chiesa. Molti sono scandalizzati per la presenza di due papi in Vaticano: «È un fatto che genera confusione e imbarazzo», dicono.

Ma molti altri considerano, invece, questa situazione addirittura benefica per la Chiesa, che sta attraversando un periodo molto travagliato. È chiaro che il pontefice è uno solo. Si chiama papa Francesco. Joseph Ratzinger ha dato le dimissioni, gli è stato conferito il titolo di papa emerito e in Vaticano è solo in veste di ospite, cioè non ha alcun incarico.

Il termine "emerito" viene usato nella Chiesa per indicare vescovi e cardinali che, raggiunti i 75 anni, vanno in pensione, come previsto dal primo paragrafo del canone numero 401 del codice di diritto canonico. La decisione di Benedetto XVI di dare le dimissioni da papa non va contro nessun dogma. Il codice di diritto canonico, al canone numero 332, paragrafo 2, lo prevede.

La scelta di Ratzinger racchiude in sé un enorme valore spirituale e un altissimo senso di responsabilità. Come lui stesso ha spiegato, sentendo che le forze diminuivano a causa dell'età e dovendo trattare i problemi sempre più gravi che si presentano nel governo della Chiesa di oggi, ha avuto la lungimiranza e il coraggio di mettersi da parte, affrontando una situazione mai accaduta prima e sapendo che la sua decisione sarebbe stata molto criticata. Non si è trattato di una decisione improvvisa, ma è stata presa con largo anticipo e dopo una lunga e meditata riflessione.

Motivo di scandalo, per alcuni, è anche il fatto che papa Francesco avrebbe accolto calorosamente Ratzinger in Vaticano. E, addirittura, che lo vada a trovare e a chiedergli consiglio. Anche questo, però, viene letto da altri come un atteggiamento di lungimiranza da parte di papa Bergoglio e, soprattutto, di straordinario affetto nei confronti dell'anziano predecessore. Papa Francesco ha da sempre una grande ammirazione per Ratzinger.

Considera la sua esperienza una preziosa risorsa ed è quindi felice di poter beneficiare della sua saggezza. Papa Francesco, con la sua visione moderna e concreta, ha dato il via a uno stile di vita nuovo, che si richiama allo spirito di povertà e di umiltà dei primi cristiani, innescando una sorta di salutare rivoluzione all'interno delle mura vaticane, di recente imbrattate da scandali di ogni sorta.

Bergoglio ha rinunciato a vivere nel Palazzo apostolico, preferendo un modesto appartamento nella casa di Santa Marta, che è l'alloggio dei comuni prelati che risiedono nella Città del Vaticano.

Ha inoltre rivolto delle critiche alla banca vaticana, lo Ior, e nei confronti dei teologi vanagloriosi e dei prelati ambiziosi. Ha rinunciato a indossare la croce pettorale d'oro, le scarpe rosse e a tante altre distinzioni che, da secoli, erano peculiarità dei pontefici. Papa Francesco agisce contro le consuetudini, annullando la distanza che è sempre esistita tra papi e fedeli: fa fermare la macchina in piazza San Pietro per salutare un disabile, scende tra la gente a stringere mani e abbracciare, addirittura si piega per raccogliere la borsetta scivolata di mano a una anziana signora in carrozzina, com'è successo di recente.

Nessuno può sapere come devono comportarsi un papa in carica e un papa emerito che vivono entrambi in Vaticano a poca distanza l'uno dall'altro. Nessuno può farlo semplicemente perché non esistono precedenti. Ma Bergoglio e Ratzinger stanno dimostrando al mondo qual è la strada giusta. Cioè lo spogliarsi di qualsiasi interesse personale, ambizione o potere per dedicarsi totalmente al prossimo e al bene comune.

 

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