COLD WAR - E' SCONTRO SULLE FOTO SATELLITARI DIFFUSE DALLA NATO CHE RITRAGGONO TRUPPE RUSSE, STIMATE IN "35-40.000 SOLDATI", SCHIERATE AL CONFINE UCRAINO – PER MOSCA LE FOTO RISALGONO ALLE ESERCITAZIONI DEL 2013

Repubblica.it

E' scontro sulle foto satellitari diffuse dal comando supremo della Nato che ritraggono truppe russe, stimate in "35-40.000 soldati", schierate al confine ucraino. Da Mosca arriva infatti una precisazione: secondo un alto ufficiale dello Stato maggiore dell'esercito russo, citato da Ria Novosti, le immagini satellitari diffuse ieri risalgono alle esercitazioni militari dell'agosto 2013.

Le foto riportano date tra il 22 e il 24 marzo 2014, a parte una dello scorso due aprile. In una delle immagini si vede una fila di aerei da caccia parcheggiati lungo la pista di un aeroporto. Ma, secondo la fonte, si tratta di foto scattate otto mesi prima: "Quegli scatti, distribuiti dalla Nato, mostrano unità delle forze armate russe nel distretto militare meridionale, che hanno preso parte a varie esercitazioni la scorsa estate, anche vicino al confine ucraino", ha sostenuto.

Intanto il parlamento della Crimea, penisola ucraina recentemente annessa dalla Russia dopo un referendum locale, ha approvato all'unanimità la sua nuova costituzione. Lo riferiscono le agenzie russe. Come lingue ufficiali della nuova repubblica sono riconosciute il russo, l'ucraino e il tataro della Crimea.

Quanto alla situazione in Ucraina - dove alle 10 è scaduto l'ultimatum per la liberazione dei palazzi occupati dai filorussi nelle città orientali - il presidente Americano Barak Obama ha parlato oggi con la cancelliera tedesca Angela Merkel e ha "sottolineato la necessità che gli Stati Uniti e l'Unione Europea e gli altri Paesi partner si preparino a rispondere ad una ulteriore escalation russa (in Ucraina) con nuove sanzioni".

Nel corso del colloquio telefonico, si legge in una nota della casa Bianca, Obama e Merkel hanno parlato "della preoccupante situazione nell'Ucraina orientale, dove separatisti russi, apparentemente con il sostegno di Mosca, continuano ad orchestrare una campagna di incitamento e sabotaggio per minare e destabilizzare lo Stato ucraino".

Come se non bastasse, in Ucraina orientale sono rimaste uccise 7 persone in
un'esplosione in una miniera di Donetsk dovuta a una fuga di gas. L'incidente è accaduto verso 6.24 del mattino (le 5.24 in Italia), quando nella miniera c'erano 78 operai. Lo rende noto l'Authority ucraina per l'industria mineraria secondo Interfax.

 

 

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