LA CULTURA ROMANA SULLA BARCA (FLAVIA) CHE AFFONDA - “IL FESTIVAL ROMAEUROPA SARÀ SALVATO. MA SUL MACRO LA SITUAZIONE È DRAMMATICA”

Paolo Boccacci per "la Repubblica - Roma"

Assessore Flavia Barca, la cultura a Roma è nella bufera. RomaEuropa Festival, una delle kermesse più prestigiose del Paese, denuncia un taglio dei finanziamenti da 950 a 750 mila euro. E di conseguenza il Palladium, altro spazio cult, afferma che i 400 milioni del 2012 sono diventati 200 nel 2013 e che nel 2014 i fondi saranno a zero.

«Noi nel 2013 abbiamo fatto uno sforzo enorme per contenere al minimo i tagli per la cultura e tra questi, proprio sul finanziamento a RomaEuropa».

Ma non è il fiore all'occhiello della cultura a Roma e non solo, come hanno sottolineato anche tanti deputati del Pd?

«Assolutamente sì. E proprio per questo riceve dall'amministrazione 750 mila euro. Per fare un confronto abbiamo dato attraverso il bando dell'Estate Romana cifre assolutamente inferiori. Nessun operatore o festival ha avuto più di 60 mila euro. La Fondazione RomaEuropa merita attenzione e per il 2014 mi batterò per un sostegno ugualmente importante dal budget del mio assessorato».

Altro capitolo: il Palladium.

«Chiariamo subito che non dipende da Roma Capitale ma dall'università Roma Tre. I 950 mila euro dati nel 2012 dal Comune al RomaEuropa Festival erano così distribuiti: 550 sul festival e 400 sul progetto Palladium. Dato che gliene abbiamo tolti 200 lo abbiamo fatto sulla voce Palladium».

E per quest'anno?

«È tutto da vedere. Si valuterà se l'università continuerà a sostenere in qualche modo RomaEuropa Festival».

Il caso cultura non riguarda solo il festival, c'è il Macro, che è ridotto a "Micro", un museo di arte contemporanea impossibilitato a programmare, con lo staff in disarmo e senza guida.

«Se dicessi che non sono preoccupata direi una bugia. Per il personale, a cui scadrà il contratto a fine febbraio, spero che ci sia la possibilità che qualunque problema di budget non li tocchi. Alcuni dei contratti che scadranno però sono a termine e ci sono delle difficoltà giuridiche per rinnovarli ».

C'è poi il problema del nuovo direttore.

«La questione è drammatica, perché ancora non c'è la disponibilità di bilancio per nominare i dirigenti esterni della nuova macrostruttura».

L'Auditorium è un grande centro culturale e una miniera d'oro. Perché non puntare anche sul Macro per uno stesso risultato?

«È uno dei nostri obiettivi, coniugare altissima qualità con la capacità di valorizzare al meglio le risorse»

Sarà il critico Bonami, legato all'Enel che sponsorizza il museo, il nuovo direttore?

«Spero che riusciremo a mettere quel posto a bando e avere nomi qualificati come il suo, ma anche di alcuni degli ex direttori che hanno dato una buona prova».

Palaexpò e Scuderie del Quirinale, la governance deve esser nominata e al timone rimane ancora Mario De Simoni, che ha ben retto la struttura. Basti pensare alla prossima mostra su Frida Kahlo.

«Martedì si riunisce la Commissione cultura. Subito dopo spero che riusciremo a comunicare i nomi dei vincitori del bando.

La direttrice potrebbe esser la storica dell'arte Ester Coen o il segretario generale di Villa Medici Claudia Ferrazzi?

«Se la scelta fosse tra queste due candidate ne sarei felice».

Oggi invocavano le sue dimissioni, l'accusano di essere molto teorica e poco pragmatica.

«Sono stupita, ho avuto un mandato dal sindaco che mi ha riconfermato assieme a tutta la giunta la sua solidarietà. Resterò per battermi per migliorare le politiche culturali di questa città. E intanto continuo a lavorare: sono pronti i fondi del ministero, due milioni di euro, per il restauro del Mausoleo di Augusto»

 

 

Flavia Barca Flavia Barca ignazio marino con i peperoncini all opera di roma per la prima di ernani diretto da riccardo muti MUSEO MACRO ROMA IL PALLADIUM FOTO ANDREA ARRIGA LIA RUMMA ESTER COEN FRANCESCO BONAMI

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