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IN FONDO A DESTRA C’È L’UNITÀ NAZIONALE - CHE FARÀ LA COALIZIONE DI CENTRODESTRA SE SI PRESENTASSE L’OCCASIONE DI UN GOVERNO DI RICOSTRUZIONE, GUIDATO DA MARIO DRAGHI O DALLA CARTABIA? BERLUSCONI È GIÀ CONVINTO, COMPLICE IL DUPLEX BETTINI-LETTA, SALVINI HA CAPITO CHE LE ELEZIONI SONO LONTANE E CON GIORGETTI STA CERCANDO DI RIPULIRE L’IMMAGINE DALL’ANTI-EUROPEISMO. MA È DIFFICILE CHE LA LEGA APPOGGI UN NUOVO ESECUTIVO SE LA MELONI RIMANE L’UNICA ALL’OPPOSIZIONE A GUADAGNARE CONSENSI…
GIANCARLO GIORGETTI MATTEO SALVINI
Carmelo Lopapa per “la Repubblica”
Matteo Salvini siede in riva al fiume, per nulla convinto che passi davvero il "cadavere" politico del governo Conte. Di certo, non si fa illusioni sulla possibilità che si vada al voto a stretto giro, in caso di crisi.
giorgia meloni saluta matteo salvini foto di bacco
È uno scetticismo che rassegna ai suoi sette governatori e ai due capigruppo, Molinari e Romeo, nel corso della riunione tenuta ieri pomeriggio da remoto (assente Giancarlo Giorgetti). In ogni caso, li avverte, non darà una "mano" al premier con la mozione di sfiducia che l'alleata Giorgia Meloni intende presentare. Sullo sfondo, Silvio Berlusconi, ancora più defilato e in attesa degli eventi.
goffredo bettini gianni letta giuseppe conte
Sarà per via delle telefonate tra il dem Goffredo Bettini e Gianni Letta, sta di fatto che il Cavaliere si sta convincendo giorno dopo giorno che difficilmente Forza Italia potrebbe tirarsi fuori da un governo del tutto nuovo in un eventuale post-Conte, soprattutto se dovesse chiamare a raccolta tutto l'arco italiano della maggioranza Von der Leyen a Bruxelles. E ancor più se a guidare un esecutivo di "salvezza nazionale", come lo chiamano già in Forza Italia, dovesse essere anche qui una donna, una figura fuori dagli schemi come l'ex presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, sempre più evocata dai berlusconiani.
Nel vertice che è servito per fare il punto coi governatori Solinas, Fontana, Fedriga, Tesei, Spirlì, Fugatti e Zaia sulle criticità nella distribuzione del vaccino e sulla ripresa della scuola, il segretario leghista ha spiegato come la vede. "Osservo, cerco di capire se stavolta fanno sul serio o se ci troviamo di fronte al solito bluff di Renzi. Nel mondo ideale - ha aggiunto - in caso di crisi si andrebbe a elezioni. Ma è evidente che purtroppo in questa fase non sembra una strada praticabile".
MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI SELFIE IN PIAZZA
Che farà allora la Lega, nei sondaggi ancora primo partito? Salvini si dice convinto che ci sarebbero in Parlamento i numeri per un governo a guida centrodestra, comunque non guidato da lui. Ma sa anche che non verrà messo alla prova. L'attuale squadra di governo viene bollata come "la sciagura del Paese". In alternativa, l'ex vicepremier presenta 12 punti programmatici per "rilanciare l'Italia" che sanno di programma di governo, comunque buono per la campagna elettorale. Sulla via poco praticabile, anzi "non realistica" del voto si sono detti d'accordo tutti i presidenti di Regione, da Zaia a Fedriga. Questo è il momento in cui "essere responsabili".
Meloni invece non recede. "In meno di 24 ore oltre 100 mila italiani hanno firmato la petizione online per la nostra mozione di sfiducia - fa sapere la leader di Fdi - Conferma la voglia di mandare a casa un esecutivo che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza". I tre partiti di centrodestra restano su tre posizioni differenti nella prospettiva di una crisi.