FASSINA SOFFRE DI ALZHEMIER: DIMENTICA DI AVER GOVERNATO CON BERLUSCONI PER PIU’ DI UN ANNO E ATTACCA RENZI PER L’INCONTRO: ”MI SONO UN PO’ VERGOGNATO” - L’IRA DI ALFANO E GLI SBERLEFFI DI GRILLO: “UN VERTICE ALLUCINANTE”

La Stampa.it

Il giorno dopo l'incontro con Silvio Berlusconi, Renzi affida a Twitter il primo pensiero di giornata: «Via i senatori, un miliardo di tagli a politica, a dieta le Regioni, legge elettorale anti larghe intese. Se si chiude, Italia #cambiaverso».

Poi nel primo pomeriggio ribadisce su Facebook: «Dopo 20 anni di chiacchiere, in un mese abbiamo il primo obiettivo a portata di mano. L'accordo, trasparente e alla luce del sole, è molto semplice. Si fa una legge elettorale per cui chi vince governa stabilmente senza il diritto di ricatto dei partitini: suggerisco a chi critica la legge di aspettare almeno di sapere come è fatta, io la presento domani in direzione alle 16». Oggi il leader del Pd Matteo Renzi dovrebbe recarsi all'ospedale di Parma per visitare l'ex segretario Pierluigi Bersani.

FASSINA NON CI STA
All'interno del Partito democratico si alzano le critiche. «Di fronte a Silvio Berlusconi nella sede del Pd da dirigente mi sono un po' vergognato». Durissime le parole di Stefano Fassina, il viceministro all'Economia dimissionario, intervistato da Maria Latella a "L'intervista" su Sky Tg24. Il colloquio con il Cavaliere del segretario Matteo Renzi «è stato un errore che non andava fatto. Il Senato ha votato dopo una sentenza passata in giudicato per l'interdizione politica. Difficile spiegare perché lo abbiamo votato poi lo ribattezziamo per la terza volta a padre costituente».

«Da ieri pomeriggio le legge è un po' meno uguale per tutti», ha proseguito, oppure all'epoca del voto in Senato «Renzi doveva dire, per real politik, che siccome è stato votato da milioni di italiani la legge per lui non vale».

Fassina ha poi lanciato la proposta di interpellare la base del partito: «Renzi non ha la maggioranza dei voti degli iscritti del partito e quindi, come prevede lo statuto, sarebbe possibile consultare la base, gli iscritti, anche per via telematica, rapidamente, per sapere cosa pensi della legge elettorale. Si può fare».

L'ex viceministro ha poi chiarito: «Non farò alcuna scissione. Resto e credo nel partito come sempre. Lavoreremo perché certe posizioni possano farsi sentire ed esprimere la loro forza nel Pd».

GRILLO ALL'ATTACCO: «ALLUCINATI»
Beppe Grillo ha attaccato con durezza l'incontro di ieri al Nazareno. «L'Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D'Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all'amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi», si legge in un post sul blog del leader del Movimento 5 Stelle dal titolo "Profonda sintonia. Profondo rosso".

«Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono. Eppure sono presenti nella nostra mente. Le crediamo reali, ha proseguito il leader del M5S, «noi riteniamo possibile che Berlusconi possa esistere in una democrazia. Riteniamo che i conflitti di interesse, i suoi processi, le sue frequentazioni mafiose con personaggi come l'eroico Mangano, siano fole, balle, invenzioni. Le allucinazioni, come scritto dal neurologo Oliver Sacks, tendono ad allarmare. Spaventano. Per questo ci sono le cure».

ALFANO: «PER LE RIFORME SERVE IL NOSTRO OK»
In campo anche il Nuovo centrodestra. «È ancora tutto aperto, stiamo esaminando le carte ma non ha dato il suo consenso e senza questo - checché ne pensi il Giornale di Farinacci - tutto rimane per aria», il commento di Fabrizio Cicchitto sull'intesa tra Renzi e Berlusconi.

«A quanto sembra, gli aspetti più provocatori del sistema spagnolo, quelli per cui tre persone, da un lato Renzi, dall'altro lato Berlusconi e Verdini sarebbero diventati i padroni del futuro Parlamento sono stati bloccati, ma rimangono aperti molti problemi, a partire dal fatto che sia il Pd sia Forza Italia non vogliono restituire lo scettro al popolo e rimangono abbarbicati alle liste bloccate», ha continuato. Anche Alfano ha ribadito l'importanza di Ncd: «La legge elettorale senza di noi non possono farla. Si scordino di farla senza di noi».

FORZA ITALIA SODDISFATTA
Si respira soddisfazione, invece, in Forza Italia. «Con l'incontro di ieri Silvio Berlusconi e Matteo Renzi aprono un nuovo scenario: quello di una democrazia decidente e competitiva, in cui i maggiori partiti si riconoscono reciprocamente dignità e legittimazione, concorrono alla scrittura delle regole elettorali e istituzionali, e poi si sfidano per il governo sul terreno economico e sociale, con proposte alternative», è il commento di Daniele Capezzone (Fi).

IN SERATA LA VISITA A BERSANI
All'indomani dell'accordo con il Cavaliere Renzi ha fatto visita a Pierluigi Bersani, ricoverato nel reparto di Neurochirurgia all'ospedale Maggiore di Parma, dopo l'operazione seguita al malore del 5 gennaio. È la seconda visita fatta da Renzi all'ex segretario dal giorno del ricovero. Renzi è entrato da un ingresso laterale evitando giornalisti e telecamere che lo aspettavano.

 

 

RENZI-FASSINAFASSINA IN VISITA DA BERSANI A PARMAscherzi a parte grillo renzi lettaULTIMO CENONE - BEPPE GRILLObeppe grillo v day genova RENZI E ALFANO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BRUNO VESPA

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