SIETE AVVISATI: FERRARA PROMETTE DI MOZZICARE E BERE IL SANGUE DI CHI ZOMPERÀ SUL CARRO DELLA CONDANNA DEL BANANA

Giuliano Ferrara per "il Foglio

Oggi è una giornata speciale. Si decide una questione culturale e morale che sta alle radici degli ultimi vent'anni di vita pubblica. Molti italiani sono convinti che un uomo politico, un uomo di Stato, non è autorizzato a comportarsi come Berlusconi. Ne hanno pieno diritto, e quel diritto corrisponde al potere di voto che esercitano alle elezioni, alla critica d'opinione il cui spazio è la piazza dei media e altre manifestazioni della società organizzata o della voce individuale.

Molti altri italiani, tra i quali chi scrive, pensano che la cosa più importante è fissare e difendere il confine tra opinione e diritto privato, anche di un uomo pubblico. Io sono indulgente con i vezzi e i vizi del Cav., sono indulgente abbastanza anche con i miei, divento intransigente e rissoso e attaccabrighe quando improvvisati maestri di etica pubblica si fanno cattedratici della morale privata altrui. E in genere sono un po' lontano da un ideale astratto, puritano, di comportamento privato.

Se mi sono piaciuti un Monti o un Renzi è perché, avessero o no i titoli per alzare il ditino per censurare le bizzarrie privato-pubbliche di un premier anomalo, non lo hanno fatto. Consapevolmente, e pagando anche un moderato costo, non si sono associati al tentativo di pubblica gogna messo in piedi da un giornalismo che ha smarrito ogni codice di presentabilità morale all'inseguimento di un vantaggio antropologico ed etico a sfondo strumentalmente politico.

Non importa la sentenza sul caso Ruby cosiddetto. Cioè importa moltissimo. Ma non è l'essenziale, dico il dispositivo di primo grado. Essenziale è come il Paese reagirà. Fosse positivo per il Cav., il verdetto, esprimerei soddisfazione, viste le mie idee e la mia percezione sia razionale sia intuitiva della cosa. Sarei contento perché si rimuove un ostacolo alla libertà della politica e alla sua autonomia, perché si fissa quel principio a cui tengo di separazione tra questioni private e applicazione spassionata e imparziale della legge. Fosse negativo, mi lagno pubblicamente del malfatto, poi aspetto un minuto.

E appena vedo che qualche fottuto arcinemico di Berlusconi intende approfittarne, mi metto a morsicarlo con la mia povera dentatura sperando che esca sangue, per poterlo copiosamente bere. Chi vuole costruire le sue fortune morali e politiche, e addirittura finanziarie, su origliamenti, pedinamenti, intercettazioni, testimonianze e documenti immersi nell'ambiguità di un riprovevole fenomeno di guardonismo da paese incivile, irrispettosamente verso la vita privata di una persona, è giudicabile alla stregua di un avversario personale, un italiano a cui togliere il saluto dall'alto di una superiorità indiscutibile, di un imperativo categorico, di una certezza direi kantiana. Intesi?

 

Giuliano Ferrara silvio berlu occhiali ruby MONTI E RENZIilda boccassini

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