FORZA VERONICA! - PER BERLUSCONI E’ TEMPO DI GRANDI RITORNI, DALLA CANDIDATURA AL TENTATIVO DI RICONQUISTARE LA EX MOGLIE: INCONTRO A MACHERIO QUALCHE GIORNO FA CON TUTTI I FIGLI - IL PATONZA HA PERSO QUATTRO CHILI MA IL VOLTO PIU’ SCAVATO E’ QUELLO DI ALFANO - SILVIO SOGNA UN TICKET CON FEDERICA GUIDI - “SCOMMETTIAMO SULL’ITALIA!” DITE A SILVIO CHE IL NUOVO SLOGAN DEL PDL SEMBRA IL NUOVO SPOT DELLA SNAI…

Francesco Bei per "la Repubblica"

Adesso che l'ha detto, dopo mille retroscena, ora che persino Alfano l'ha confermato, la memoria dei dirigenti del Pdl torna ai giorni scorsi. A quella notte a palazzo Grazioli una settimana fa, quando il Cavaliere, sibillino, aveva dichiarato di essere «pronto a dare una mano in prima persona in campagna elettorale». E tutti, ma proprio tutti (da Cicchitto a Matteoli, da Gasparri a Quagliariello), avevano pensato in quel momento la stessa cosa: «Questo si vuole ricandidare».

«Non c'è niente da fare - ha spiegato Berlusconi a un amico - io resto l'unico che può contrastare la sinistra e federare l'area moderata. Montezemolo ha rinunciato a correre e, purtroppo, il Pdl senza di me non va da nessuna parte. Angelino è bravo ma da solo non ce la fa». Certo, il portavoce Paolo Bonaiuti si affretta a precisare che «è solo un'ipotesi », che «una decisione non è stata presa».

Eppure la macchina da guerra sta già marciando a pieno ritmo. Lo slogan della campagna suona obamiano: «Scommettiamo sull'Italia». E a motivare il Cavaliere al gran rientro, oltre a nobilissime ragioni politiche, sembra ci siano anche interessi molto concreti, legati alle sue aziende, che stanno perdendo valore giorno dopo giorno. Essere tagliato fuori dall'area di governo renderebbe la situazione ancora più difficile, per questo Berlusconi ha deciso di giocarsi il tutto per tutto.

A costo di schiacciare Alfano con i cingoli. Raccontano che il segretario ieri abbia appreso la notizia direttamente dalla lettura del Corriere, in molti nella sua cerchia stretta hanno temuto che gettasse la spugna, che si dimettesse. «Per lui è stata una mazzata ». Pare che la rabbia fosse tale che l'idea di mollare gli è passata per la mente, prima di provare a giocare d'astuzia. «Se le cose, come sembra, andranno male - spiega in serata un uomo vicino al segretario - non sarà stata responsabilità di Angelino. Se Berlusconi si vuole candidare s'accomodi, nessuno glielo può impedire».

C'è poi la questione del ticket. Berlusconi dice in giro di pensare «ovviamente» al segretario come numero due. Altri invece giurano che sarà una donna. Magari non la Santanchè, che nel Pdl è vista come il fumo negli occhi. Magari una giovane imprenditrice come Federica Guidi, l'ex presidente dei giovani di Confindustria, molto amica di Sacconi. Una faccia nuova, perché di molta classe dirigente del Pdl dicono che Berlusconi non ne possa più: «Sono vecchi».

Di questo è convinta anche Daniela Santanchè, che per prima (insieme a un'altra nostalgica del Cavaliere come Micaela Biancofiore) aveva pronosticato un ritorno in prima persona dell'ex premier: «Berlusconi è il nuovo, il Pdl senza di lui era diventato il
vecchio. È costretto a tornare perché il Pdl ha fallito».

In questo gran ritorno il Cavaliere ha bisogno di pianificare alcuni cambiamenti. Non solo si è messo a dieta e ha perso (dice) quattro chili. Bisogna dare una rinfrescata anche all'immagine, macchiata dallo scandalo del bunga-bunga. Per questo il Cavaliere avrebbe in mente di riavvicinarsi alla ex moglie, sperando che Veronica ritiri la sua "fatwa". Lunedì, coincidenza, si chiude la procedura di divorzio consensuale. Berlusconi e Veronica si sono già incontrati alcuni giorni fa a Macherio con tutti i figli, per festeggiare il rientro della Lario a casa sua. E in quell'occasione «Silvio» avrebbe tentato il riavvicinamento.

Per ora senza successo. L'altro cambiamento necessario è la riforma elettorale. Serve un proporzionale senza il premio di maggioranza alla coalizione. Solo così il Cavaliere può sperare di essere determinante dopo le elezioni. Per fare questo Berlusconi ha pianificato insieme a La Russa e Verdini un trappolone in aula: al momento del voto si formerà una maggioranza trasversale con Lega, Udc e (sperano a palazzo Grazioli) l'area "montiana" del Pd che non vuole l'alleanza con Vendola e Di Pietro. Una scommessa su cui l'ex premier ha puntato tutte le sue carte.

 

BERLUSCONI-VERONICAsilvio con i figli di veronicaSILVIO E VERONICAFamiglia Berlusconi Eleonora Piersilvio MArina Silvio BArbara Luigi pzcort14 federica guidiANGELINO ALFANO daniela santanchè

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