giuliani g8 genova

“CARLO GIULIANI NON MI MANCHERAI” - BUFERA SU DIEGO URBISAGLIA, CONSIGLIERE PD DI ANCONA. IN UN POST PRENDE LE PARTI DEL CARABINIERE PLACANICA CHE SPARO’ AL G8 DI GENOVA: “SONO PADRE E SE CI FOSSE MIO FIGLIO DENTRO LA CAMPAGNOLA GLI GRIDEREI DI PRENDERE BENE LA MIRA” – INSULTI SUI SOCIAL

 

 

Luca Romano per Il Giornale

 

carlo giuliani g8carlo giuliani g8

Divampa la polemica, ad Ancona, dopo che un consigliere comunale ha postato una foto sugli scontri del G8 di Genova, in cui si vede Carlo Giuliani con l'estintore in mano, davanti alla camionetta dei carabinieri, presa d'assalto dai no global. Il consigliere, del Pd, come riporta Repubblica, si chiama Diego Urbisaglia.

 

Questo è ciò che ha scritto sulla propria bacheca sotto la foto del G8: "Estate 2001. Ho portato le pizze tutta l'estate per aiutare i miei a pagarmi l'università e per una vacanza che avrei fatto a settembre. Guardavo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest'ultimo".

 

post urbisaglia su giulianipost urbisaglia su giuliani

Il commento prosegue con la sua riflessione attuale, maturata dopo sedici anni da quei tragici fatti: "Oggi nel 2017 che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c'era in ballo o la vita di uno o la vita dell'altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani".

 

Sui social network l'esponente democratico viene preso di mira. "Mi vergogno per lui. Spero che qualcuno lo cacci", scrive su Twitter Arturo Scotto, deputato di Sinistra italiana. Un utente che si firma Pasdaran Firenze Sud si scaglia contro il Pd: "Nessuno meglio dell'anconetano Diego Urbisaglia in queste ore sta mostrando il vero volto del vostro partito". C'è pure chi gli augura la morte e chi gli dà del fascista.

 

Diego UrbisagliaDiego Urbisaglia

Contattato dall'Adnkronos Urbisaglia corregge parzialmente il tiro: "Ho chiesto scusa per delle parole troppo pesanti. Ma quel post fotografa una scena: quella del lancio dell'estintore e la conseguente reazione del carabiniere. All'epoca avevo la stessa età dei protagonisti di quell'episodio, anche all'epoca pensai: se fossi stato lì dentro avrei sparato anche io. Ho fatto un parallelismo e a mio figlio cosa dovrei dire, fatti tirare un estintore addosso?".

 

"Rettifico i toni pesanti e duri - continua - ma il concetto resta quello". Il consigliere comunale, dopo la bufera sollevata da post, spiega di non averlo cancellato e che non intende dimettersi: "Mi dovrei dimettere perché allora 'tifavo' per un carabiniere? Non penso".

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