ITALIA BANG BANG! IL GOVERNO ACCELERA SULLA NUOVA “LEGITTIMA DIFESA” CHE DAREBBE PIÙ TUTELE A CHI VIENE AGGREDITO - MA PER LA LEGA IL PROVVEDIMENTO E’ MOSCIO: CHIEDE LA “LICENZA DI UCCIDERE” SE I LADRI ENTRANO IN CASA

Liana Milella per “la Repubblica”

 

LADRO UCCISO VILLA LITERNO 5LADRO UCCISO VILLA LITERNO 5

La legittima difesa divide la maggioranza di governo. Il diritto a proteggersi dal rapinatore che con violenza entra in casa pronto a sparare è chiesto fortemente dalle vittime, ma spacca la politica. Per 48 ore litigano Pd e Ncd. Alla fine il risultato è un nuovo rinvio della norma che potrebbe dare più tutela agli aggrediti. Accadrà oggi, alle 10, nell’aula di Montecitorio. All’ordine del giorno c’è la nuova norma, firmata dal Pd David Ermini, su un diritto di autodifesa «rafforzato». Ma non abbastanza «rispetto alla violenza su uomini, donne e bambini vittime di ladri e rapinatori violenti».

 

RENATA POLVERINI CON LA PISTOLA jpegRENATA POLVERINI CON LA PISTOLA jpeg

Il ministro della Famiglia Enrico Costa chiede al suo capogruppo Maurizio Lupi un rinvio il ritorno in commissione Giustizia. Lupi si alzerà per ottenere formalmente un rinvio che già ieri, nei contatti tra Pd e Ncd – partner nel governo – è stato annunciato e non respinto, come dimostrano le parole del Pd Walter Verini. Pochi minuti dunque, e la legittima difesa tornerà in alto mare, tra le proteste della Lega, che già ieri sera minacciava una dura protesta in aula.

 

pistola pistola

Sicuramente c’entrano anche le elezioni amministrative nel dibattito sulla legittima difesa. Questo racconta “radio Montecitorio” quando dice che non si può dare alla Lega la soddisfazione di intestarsi la battaglia. Un fatto è certo. Il più arrabbiato di tutti è Nicola Molteni, il deputato leghista che un anno fa ha firmato il testo del nuovo articolo 52 del codice penale in cui è espressamente scritto che deve prevalere sempre «la presunzione assoluta della legittima difesa».

 

enrico costaenrico costa

Se il ladro entra in casa, l’inquilino-vittima ha pieno diritto di difendersi anche sparando e uccidendo. Alle prime voci del richiesta di rinvio di Ncd Molteni s’inviperisce, parla di «imbrogli inutili e dannosi per la sicurezza dei cittadini», contesta il Pd che nel frattempo «ha votato 5 svuota carceri, indulti mascherati, depenalizzazioni, ha difeso i criminali abbandonando le persone oneste». Oggi la Lega, col capogruppo Massimiliano Fedriga , chiederà di andare avanti e votare. Lo stesso farà M5S con Vittorio Ferraresi perché «non si può negare all’opposizione, in questo caso la Lega, di discutere una sua proposta».

 

Il tema è quanto mai popolare, come dimostra il fatto che 200mila persone hanno già sottoscritto la legge proposta dall’Idv di Ignazio Messina, ieri in piazza davanti Montecitorio, presente pure il ministro Costa per un’adesione anche fisica. Ma da un anno i partiti non si mettono d’accordo. Come dimostrano i testi della Lega e l’ultima versione del Pd contestata da Ncd.

IGNAZIO MESSINA IGNAZIO MESSINA

 

Bisogna partire dall’attuale articolo 52, modificato nel 2006 dall’allora Guardasigilli leghista Roberto Castelli, per capire le divisioni di oggi. Dice il testo oggi in vigore che «non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa». Alla magistratura, sulla base di questo testo che il Pd tuttora sostiene, è toccato decidere se chi sparava contro il ladro aveva ragione o era andato oltre. La Lega propone la soluzione estrema, legittima difesa sempre.

 

ROBERTO CASTELLI ROBERTO CASTELLI

Il Pd non tocca l’articolo 52, ma il 59 che riguarda le «circostanze erroneamente supposte». Scrive che «la colpa dell’agente è sempre esclusa se l’errore è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dalla persona cui è diretto il fatto», cioè il ladro. Costa insorge. Dice che non basta perché riguarda solo l’errore. Chiede che ci sia legittima difesa se di mezzo ci sono dei bambini. Il Pd è diviso e teme di sbilanciarsi troppo verso le pulsioni di strada. Ci sarà tempo per riparlarne.

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO