I VERBALI DELL’INTERROGATORIO DI TARANTINI E SIGNORA, LO SCORSO 3 SETTEMBRE A POGGIOREALE - GIANPI CHIESE A SILVIO UN AIUTO “PER SISTEMARE I SUOI PROCESSI” - IL PREMIER RISPOSE: “HO MILLE PROCESSI E VIENI A CHIEDERE AIUTO A ME?” – “LA SINISTRA NON VALE NIENTE. LA MIA PIÙ GRANDE OPPOSIZIONE È LA MAGISTRATURA” - ANGELA: “MIO MARITO ALLE FESTE PORTAVA PERSONE PERBENE. MA IN MEZZO CI SONO CAPITATE DELLE MIGNOTTE…”

Carlo Tarallo per Dagospia

Giampi Tarantini chiese a Berlusconi un aiuto per "sistemare" i suoi processi. Iniziano a trapelare i contenuti dell'interrogatorio dello scorso tre settembre del faccendiere pugliese presso il carcere di Poggioreale. Giampi racconta ai magistrati di aver chiesto un aiuto al presidente del consiglio, incontrato ad Arcore, rispetto alle indagini sul suo conto.

Scontata la risposta del premier, così come riferita da Giampi: "Un mese fa sono stato rinviato io a giudizio per prostituzione minorile, sto per avere mille processi tra Mills, Fininvest, Mondadori, e vieni a chiedere a me? La sinistra non vale niente - avrebbe aggiunto Berlusconi - la mia più grande opposizione è la magistratura..."

Interessante anche la deposizione della moglie di Tarantini, Angela "Ninni" Devenuto, la donna che insieme a Giampi e a Valter Lavitola avrebbe messo in piedi, secondo l'accusa, il tentativo di estorsione ai danni di Berlusconi: "Mio marito - ha raccontato Ninni ai magistrati ai magistrati di Napoli, il gip Amelia Primavera e i pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock - alle cene portava sue amiche, anche personaggi del mondo dello spettacolo. Ma lui è stato superficiale, e così in mezzo a queste ci sono capitate pure delle mignotte".

A qualcuna delle cene dal premier avrebbe partecipato anche lei, ma poi avrebbe declinato i successivi inviti perché era incinta. "Ho partecipato ad alcune cene e a qualche pranzo - ha aggiunto Ninni Devenuto - poi non ci sono più andata, aspettavo la mia seconda figlia. Allora lui portava delle amiche, ragazze normali, che facevano lavori comuni. Io stavo a Bari a fare la mamma e lui andava in giro per lavoro, tra Roma e Milano. Il presidente se avesse solo, per come lo conosco io, lontanamente fiutato una D'Addario in casa sua, avrebbe dato un calcio in culo a lei e a lui".

Dunque, non è tenera la Ninni nei confronti di suo marito. Del resto, basta leggere le trascrizioni delle intercettazioni per intuire come tra Lavitola e la Devenuto ci fosse un rapporto molto solido (i due hanno anche avuto una relazione) mentre entrambi parlassero maluccio di Tarantini, considerato una persona poco affidabile.

 

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