IN TUTTO IL MONDO LE UNIVERSITA’ SONO OSTAGGIO DEGLI STUDENTI PRO-PALESTINA­ – DOPO “LA SAPIENZA” DI ROMA, LA “COLUMBIA” DI NEW YORK, ANCHE “SCIENCES PO”, A PARIGI, È STATA OCCUPATA DAI RAGAZZI - SAREBBERO UNA SESSANTINA GLI STUDENTI CHE SONO ENTRATI NELL’EDIFICIO IN RUE SAINT-GUILLAUME, TRA LE ZONE PIÙ CHIC DI PARIGI - IL PARTITO DI SINISTRA DI MÉLENCHON SOSTIENE I RAGAZZI: “STANNO TENENDO ALTO L'ONORE DELLA FRANCIA” - VIDEO

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(ANSA) - Gli studenti pro-Palestina hanno occupato la storica sede di Sciences Po a Parigi, tra gli atenei più prestigiosi di Francia, bloccando gli storici spazi della Rue Saint-Guillaume sulla scia delle contestazioni nei campus negli Usa.

 

Diverse decine di studenti del 'Comité Palestine' di Sciences Po hanno occupato l'ateneo nella notte filtrando gli accessi al portone d'ingresso. Già mercoledì, una decina di tende erano state piantate nel cortile di un edificio secondario dell'ateneo, prima che la polizia procedesse allo sgombero.

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Gli studenti a Parigi hanno ricevuto il sostegno di diversi esponenti della France Insoumise (Lfi), il partito di sinistra di Jean-Luc Mélenchon, che pone il conflitto a Gaza al centro della campagna per le elezioni Ue di giugno. "Questi studenti stanno letteralmente tenendo alto l'onore della Francia'', ha dichiarato la candidata Lfi e militante pro-palenstinese, Rima Hassan, mentre Mélenchon ha inviato un messaggio di sostegno ai manifestanti.

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Secondo la direzione di Sciences Po, che ha deciso di chiudere preventivamente alcuni spazi, sarebbero una sessantina gli occupanti del principale edificio in rue Saint-Guillaume, nel cuore della rive gauche, tra le zone più chic di Parigi. La direzione esprime inoltre una ''ferma condanna per queste azioni studentesche".

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Intervistato dall'emittente Lci, il presidente del Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia (Crif), Yonathan Arfi, dice che la protesta a Sciences Po non ha ''nulla di massiccio ma è comunque ''rischiosa''.

 

''E' pericoloso perché l'università ha una funzione simbolica nelle società. Ciò che accade negli atenei non riguarda solo il mondo studentesco ma ha un riflesso sull'insieme della nostra vita politica e intellettuale", ha osservato.

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