giani zaia il cardinale augusto paolo lojudice

ABBIAMO UN PARLAMENTO IMBELLE SUL FINE VITA? CI PENSANO LE REGIONI (E FANNO BENE) - LA TOSCANA VARA UNA LEGGE SU UN DIRITTO GIÀ RICONOSCIUTO DALLA CORTE COSTITUZIONALE - IL GOVERNATORE ZAIA STUDIA UN REGOLAMENTO SIMILE PER IL VENETO E ANCHE EMILIA, FRIULI, LOMBARDIA E PUGLIA SONO PRONTE A MUOVERSI - I GIUDICI DELLA CONSULTA, DI FATTO, HANNO LEGALIZZATO IL FINE VITA, ANCHE SE A QUATTRO CONDIZIONI - IL CARDINALE AUGUSTO PAOLO LOJUDICE: "UN CRISTIANO NON PUÒ ARRENDERSI ALLE LOGICHE DI UNA UMANITÀ PATINATA DOVE NON ESISTE IL DOLORE” (FACILE PARLARE QUANDO NON SI E' CONDANNATI A UNO STATO VEGETATIVO)

Pino Di Blasio Paolo Russo per "la Stampa" - Estratti

IL BAGNO IN ARNO DI EUGENIO GIANI - 2023

 

 Il sì della Toscana alla prima legge regionale sul fine vita arriverà oggi, dopo i due voti che ieri hanno respinto gli assalti di una destra tutt'altro che unita: quello sulla pregiudiziale di costituzionalità e la richiesta di procedere con voto segreto. Proposte presentate in entrambi i casi da Forza Italia.

 

Ma il via libera è scontato e sembra destinato ad aprire la corsa delle Regioni a una legge che metta fine al calvario di tanti malati senza speranza. L'esempio Toscano potrebbe infatti essere seguito da almeno quattro regioni dove un testo analogo è stato presentato e i numeri dei parlamentini locali dicono che si può fare: l'Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia guidato dal leghista "laico" Massimiliano Fedriga, la Lombardia e la Puglia. Mentre in Veneto, dopo la bocciatura dello scorso anno in aula della legge promossa dal governatore Luca Zaia, lui stesso annuncia di voler tornare alla carica. Questa volta puntando ai tempi brevi di un regolamento.

 

«Ci stiamo lavorando, a prescindere dal fare una legge. Lo vogliamo fare perché in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale ci siano tempi certi per la trattazione delle pratiche», ha affermato ieri Zaia agganciandosi al treno lanciato dal collega toscano Eugenio Giani.

 

luca zaia - foto lapresse

Come ricordato dallo stesso presidente veneto la sentenza della Consulta del 2019 «non prevede i tempi di risposta e non chiarisce chi debba somministrare il farmaco». I giudici costituzionali però il fine vita lo hanno di fatto legalizzato, anche se a quattro condizioni.

 

(...) La Consulta non ha invece autorizzato l'eutanasia, che contrariamente al suicidio assistito prevede che siano altri a somministrare il farmaco letale.

 

IL CARDINALE AUGUSTO PAOLO LOJUDICE

 

Le legge toscana fa invece chiarezza su molti aspetti rimasti in sospeso, ricalcando la proposta dell'associazione Luca Coscioni, riproposta più o meno nella stessa veste in altre 16 regioni.

 

(...)

Dure invece le parole del cardinale Augusto Paolo Lojudice, che dopo aver contestato «l'ideologia inaccettabile del fine vita», ha sostenuto che «un cristiano non può arrendersi alle logiche di una umanità patinata dove non esiste il dolore». Quello che domenica ha invece accompagnato Gloria, 70 anni di Firenze che, come ha ricordato il consigliere Pd Iacopo Melio, costretta su una sedia a rotelle per la sindrome di Escobar, «aspettava il via libera della Asl per andarsene in maniera dignitosa, lucidamente e non addormentata, spenta dalle cure palliative». Quelle che tra l'altro nemmeno in tutta Italia sono ancora oggi garantite.

biennale antiquariato 2022 giani foto massimo sestini tommaso de martino 54FINE VITA - IDRATAZIONE E ALIMENTAZIONE FORZATA regione toscana legge fine vitaFINE VITA - IDRATAZIONE E ALIMENTAZIONE FORZATAFINE VITA - IDRATAZIONE E ALIMENTAZIONE FORZATA

 

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