sergio mattarella ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT – MATTARELLA E’ INCAZZATO CON GIORGIA MELONI PER IL VOLTAFACCIA SULL’ACCORDO UE-MERCOSUR: LA DUCETTA ERA FAVOREVOLE E SERGIONE A LUGLIO SI ESPOSE PERSONALMENTE CON LULA (UNO DEI PRINCIPALI SPONSOR DELL’ACCORDO) - POI, SU PRESSIONE DI COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA, LA SORA GIORGIA HA CAMBIATO IDEA E SI E’ SCHIERATA CON FRANCIA E POLONIA CONTRO L’ACCORDO – URSULA E’ FURIOSA: SA CHE AL CONSIGLIO EUROPEO, CHE DOVRÀ APPROVARE IL TRATTATO, L’ITALIA SARÀ L’AGO DELLA BILANCIA. SE LA MELONI AFFOSSA L’INTESA UE-MERCOSUR, LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE È PRONTA ALLA VENDETTA…

DAGOREPORT

SERGIO MATTARELLA E GIORGIA MELONI

Sergio Mattarella è sempre più indispettito per le acrobazie politiche di Giorgia Meloni. L’ultima a scuotergli la cofana è l’improvvisa contrarietà del governo italiano sull’accordo di libero scambio Ue-Mercosur siglato da Ursula Von der Leyen con i presidenti di Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay.

 

Quando a metà luglio volò in Brasile, il presidente della Repubblica incontrò il suo omologo Lula (uno dei maggiori sponsor dell’intesa) e si espresse favorevolmente all’iniziativa: Mattarella si espose in prima persona con parole inequivocabili. Come scrivono Ilario Lombardo e Marco Bresolin su “la Stampa” di oggi, “il presidente della Repubblica italiano definisce l'accordo «indispensabile e doveroso per tutti». Mattarella ragiona anche in una logica geopolitica […] considera la formalizzazione di queste relazioni con Mercosur un'opportunità […]”.

LULA SERGIO MATTARELLA

 

Una posizione, quella di Mattarella, non estemporanea ma - come precisano Lombardo e Bresolin - arriva “dopo una piena interlocuzione con Palazzo Chigi”. “Quello che si può supporre - prosegue “la Stampa” - è che Mattarella in quelle ore pensa di muoversi in sintonia con Giorgia Meloni. Dunque, è comprensibile che sia rimasto sorpreso qualche mese dopo, a metà novembre, quando è toccato alla premier volare in Brasile, a Rio de Janeiro, per il G20, dove di fatto è maturato l'asse con Macron contro il Mercosur”.

JAvier Milei - Luis Alberto Lacalle Pou - URsula Von der Leyen - Lula - Santiago Pena

 

In buona sostanza anche la Ducetta era favorevole all’accordo Ue-Mercosur ma alla fine, su pressione di Coldiretti e Confagricoltura, ha cambiato idea, schierandosi con Macron e i polacchi. E se Mattarella è sorpreso per il voltafaccia, Ursula è incazzata come una biscia: sa che al Consiglio Europeo, che dovrà approvare il trattato, l’Italia sarà l’ago della bilancia. Se Giorgia Meloni non cambia idea e affossa l’intesa Ue-Mercosur, Ursula è pronta ad affilare gli artigli per consumare la sua vendetta. Una tremenda vendetta.

 

URSULA VON DER LEYEN - URUGUAY

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo e Marco Bresolin per “la Stampa”

 

al Parlamento europeo […] la maggioranza necessaria per ratificare l'intesa è tutt'altro che scontata. I popolari sono favorevoli, mentre i socialisti restano cauti. Scettici i Conservatori, con i Verdi e la Sinistra già sul piede di guerra. Ma la partita sarà difficilissima anche in Consiglio: in questa sede la posizione del governo italiano sarà determinante per approvare o bloccare l'intesa, che è stata invece benedetta dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e dal premier spagnolo Pedro Sanchez. […]

JAvier Milei - Luis Alberto Lacalle Pou - URsula Von der Leyen - Lula - Santiago Pena

 

Ma c'è una storia nella storia, tutta italiana […] Metà luglio di quest'anno: Sergio Mattarella è a Brasilia, capitale politica del Paesi sudamericano, dove si intrattiene per oltre un'ora di colloquio con il presidente Lula, uno dei principali sponsor dell'intesa commerciale. Le dichiarazioni finali hanno molti punti in comune. Il presidente della Repubblica italiano definisce l'accordo «indispensabile e doveroso per tutti». Mattarella ragiona anche in una logica geopolitica […] considera la formalizzazione di queste relazioni con Mercosur un'opportunità […]

LULA CON MATTARELLA

 

Queste posizioni, precise e circostanziate, prese in piena estate, non sono frutto di giudizi estemporanei ma arrivano dopo una piena interlocuzione con Palazzo Chigi. Quello che si può supporre è che Mattarella in quelle ore pensa di muoversi in sintonia con Giorgia Meloni. Dunque, è comprensibile che sia rimasto sorpreso qualche mese dopo, a metà novembre, quando è toccato alla premier volare in Brasile, a Rio de Janeiro, per il G20, dove di fatto è maturato l'asse con Macron contro il Mercosur. Lo stupore del Quirinale filtra da osservazioni […] riservatamente fatte dai consiglieri del Capo dello Stato […]

 

ursula von der leyen giorgia meloni - foto lapresse

URSULA SI E’ CREATA UNA BELLA ROGNA CON L’ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO TRA UE E MERCOSUR – L’ELIMINAZIONE DEI DAZI CON L’AMERICA LATINA TROVA L’OPPOSIZIONE DI FRANCIA, ITALIA E POLONIA: L’INTESA DOVRÀ RICEVERE L’APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO E DELL’EUROPARLAMENTO - IN BASE AL QUADRO GIURIDICO SCELTO DA VON DER LEYEN (ANCORA NON C'E' UN’INDICAZIONE), PERSINO I PARLAMENTI NAZIONALI POTREBBERO ESSERE INTERESSATI. SE AL FRONTE DEL “NO” SI AGGIUNGESSE UN ALTRO PAESE (IL BELGIO HA MOLTI DUBBI) NON CI SAREBBE LA MAGGIORANZA QUALIFICATA PER IL VIA LIBERA IN CONSIGLIO  - LA SORPRESA DI MATTARELLA PER IL NO ITALIANO ALL'INTESA...

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ursula-si-rsquo-creata-bella-rogna-rsquo-accordo-libero-417381.htm

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”