MATTE’ LA SENTI QUESTA VOCE… - ANCHE QUELLO SFACCENDATO DI NAPOLITANO DICE NO AL VOTO A GIUGNO: "NEI PAESI CIVILI ALLE ELEZIONI SI VA A SCADENZA NATURALE E A NOI MANCA ANCORA UN ANNO” – ED ALFANO (CHE S’ACCODA ALL’ULTIMO CHE PARLA) AGGIUNGE: “ESPRIMIAMO GRANDE PREOCCUPAZIONE SU UNA CORSA VERSO IL VOTO”

 

NAPOLITANO RENZINAPOLITANO RENZI

Tommaso Ciriaco per la Repubblica

 

Si voti a fine legislatura, basta con la continua rincorsa ad elezioni anticipate. E' il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano a gelare i fautori del voto anticipato. "Nei paesi civili - sostiene l'ex Capo dello Stato - alle elezioni si va a scadenza naturale e a noi manca ancora un anno. In Italia c'è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate".

 

Il monito di Napolitano arriva all'indomani del patto tra Pd, Movimento cinque stelle e Lega per accelerare sulle modifiche della legge elettorale del Senato, uniformandola a quella della Camera. Un accordo che prevede l'approdo in Aula della riforma per il prossimo 27 febbraio, ma anche un contingentamento dei tempi utile a Matteo Renzi, ai grillini e alla Lega per ottenere il voto entro giugno 2017.

RENZI NAPOLITANORENZI NAPOLITANO

 

Uno scenario che non convince affatto il Presidente emerito: "Bisognerebbe andare a votare o alla scadenza naturale della legislatura o quando mancano le condizioni per continuare ad andare avanti - sottolinea - Per togliere le fiducia ad un governo deve accadere qualcosa. Non si fa certo per il calcolo tattico di qualcuno...".

 

renzi e napolitanorenzi e napolitano

Nel Partito democratico spezzoni di maggioranza e opposizione interna si sono già espressi nelle scorse settimane contro la corsa al voto. E oggi proprio il leader della sinistra interna Roberto Speranza frena sul progetto di estendere l'Italicum della Consulta al Senato: "Noi siamo contro i capilista bloccati. E che facciamo, li mettiamo anche al Senato? No, non ci siamo davvero...".

 

Ieri, in tarda serata, anche il leader di Ncd Angelino Alfano: "Esprimiamo grande preoccupazione su una corsa verso il voto mentre il Paese è attanagliato da mille problemi, alcuni dei quali chiedono urgente soluzione come il terremoto, le banche e l'Europa".

 

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