mario draghi emmanuel macron luigi di maio

LE METAMORFOSI DI LUIGINO - L’ULTIMA GIRAVOLTA DEL TROTTOLINO DI MAIO: “IN FRANCIA VOTEREI PER MACRON. L’INCONTRO CON I GILET GIALLI NEL 2019? NON HO NESSUN PROBLEMA A METTERE NERO SU BIANCO I MIEI ERRORI DEL PASSATO. IL TRATTATO DEL QUIRINALE È UNA GRANDISSIMA OPPORTUNITÀ” - “IL M5S PUÒ ESSERE LA PRIMA FORZA POLITICA DELL'ALLEANZA IN QUESTA COALIZIONE PROGRESSISTA. PERÒ HA BISOGNO DI CAPIRE CHE...” - VIDEO

 

luigi di maio alla festa del foglio 1

1 - CUCÙ

Sebastiano Messina per “la Repubblica”

 

Il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia prevede che ogni tre mesi un membro del governo francese parteciperà al Consiglio dei ministri, e viceversa. Naturalmente alle riunioni di Parigi andrà il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che per l'occasione indosserà un gilet giallo.

 

2 - DI MAIO SI PENTE SUI GILET GIALLI «IN FRANCIA VOTEREI MACRON» IL M5S SCEGLIE SUL 2 PER MILLE

Emanuele Buzzi per il "Corriere della Sera"

 

EMMANUEL MACRON LUIGI DI MAIO

Gli orizzonti politici del Movimento che si incrociano in una domenica d'autunno: i vertici danno via libera alle votazioni online su questioni economiche (la destinazione del denaro raccolto con le restituzioni e l'adesione al due per mille) e Luigi Di Maio fa un «mea culpa» - già anticipato nella sua biografia - sul passato barricadero.

 

LUIGI DI MAIO E ALESSANDRO DI BATTISTA INCONTRANO I VERTICI DEI GILET GIALLI

Il ministro degli Esteri - che nel 2019 si era schierato al fianco dei gilet gialli e che prima ancora aveva attaccato Emmanuel Macron accusandolo di aver lavorato «più per le lobby che per i cittadini» - ora sostiene: «In Francia voterei per lui». Di Maio, ospite alla festa del Foglio , sposa la nuova stagione pentastellata e spiega: «Non ho nessun problema a mettere nero su bianco i miei errori del passato.

 

luigi di maio gilet gialli

Il Trattato del Quirinale è una grandissima opportunità per l'Italia e la Francia ma anche per l'Europa, ad esempio sul tema dei migranti». Il responsabile della Farnesina traccia anche la via dei Cinque Stelle in vista delle prossime Politiche: «Il M5S se avrà la forza di uno scatto di reni sicuramente avrà anche l'opportunità di raggiungere e mirare a un 20%, che è oggi la soglia dove c'è la prima forza politica».

 

E spiega: «Credo che il M5S possa essere la prima forza politica dell'alleanza in questa coalizione progressista. Però ha bisogno in questo momento di capire che può interpretare la spinta ecologista presente nell'opinione pubblica».

 

luigi di maio alla festa del foglio

Uno strappo che segna l'evoluzione del Movimento. Uno strappo che fa il paio con la votazione che da oggi a mezzogiorno fino a domani vedrà impegnati gli iscritti. I militanti saranno chiamati a scegliere la destinazione di una parte delle restituzioni di deputati e senatori.

 

I fondi - quattro milioni di euro raccolti in questa legislatura - saranno suddivisivi a seconda dei clic ricevuti tra Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze); Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche); Emergency; Gruppo Abele; Lega del Filo d'Oro; Medici senza frontiere; Nove Onlus-Emergenza Afghanistan. Il vero quesito della giornata, però, sarà sull'iscrizione del Movimento al registro dei partiti che permette l'accesso al due per mille.

 

giuseppe conte e luigi di maio con la card del reddito di cittadinanza

La decisione divide la base. Alcuni volti storici hanno fatto trapelare il loro «no» alla svolta. C'è chi come il senatore Vincenzo Presutto si schiera pubblicamente contro: «Non sono d'accordo. Non ci sono fondi pubblici che possano valere un cambio di rotta così radicale». Nel post che lancia la votazione la parola partito non compare nemmeno (si parla di «registro nazionale D.L. 149/2013»), come per sminare le tensioni interne.

 

Proprio per non sovrapporre le questioni, i Cinque Stelle hanno preferito dividere le votazioni economiche - più dirimenti - da quelle politiche. Gli attivisti saranno chiamati a un tour de force di consultazioni. Due sono i voti sui fondi accantonati dagli eletti. La somma delle restituzioni, infatti, è stata suddivisa in due parti uguali (da 4 milioni ciascuna): la prima al voto oggi verrà destinata come annunciato a progetti nazionali e internazionali, la seconda a progetti locali.

 

LUIGI DI MAIO ALLA FIRMA DEL TRATTATO DEL QUIRINALE - MEME BY OSHO

In settimana invece ci sarà un'altra consultazione per decidere ratificare le scelte del presidente Giuseppe Conte: ossia i vicepresidenti e (probabilmente) le nomine per i comitati tematici. E tra i vicepresidenti fa un passo avanti Michele Gubitosa. Il deputato campano dopo gli applausi strappati agli Stati generali dei consulenti del lavoro, visto il suo appeal con un pubblico moderato e di centrodestra, viene dato in ascesa nel borsino interno al Movimento.

 

LUIGI DI MAIO IN VERSIONE CAVALIERE DELLA GRAN CROCE DI ISABELLA LA CATTOLICA

«Nelle prossime settimane ci attendono sfide difficili - commenta un pentastellato -. Quello che stiamo costruendo ora, la strada che prendiamo adesso ci servirà per essere più solidi al momento del confronto con le altre forze politiche». Ma il Movimento, prima ancora dei suoi parlamentari, ora dovrà convincere i suoi militanti.

luigi di maio emmanuel macrongiuseppe conte luigi di maio conte di maioGIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO ANGELA MERKEL BY OSHOgiuseppe conte luigi di maio foto di bacco (1)luigi di maio intervistato da simone canettieri alla festa del foglio

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