MILANO SPIA - PERCHÈ PISAPIPPA È COSTRETTO A TENERSI AL'ATM IL FURBO CATANIA: SE LO PUÒ CACCIARE DA AD (€ 76.643 ANNUI LORDI), IMPOSSIBILE SILURARLO DA DIRETTORE GENERALE (290.000 ANNUI, PIÙ 120.000 PREMIO RISULTATO) - ARRIVA RATZINGA E PISAPIA NON SGANCIA UN EURO. I FEDELI IN GINOCCHIO DA FORMIGONI - PER PROFUMO CHIUEDERE INFO A CELLI...

Da Milano Franz Brambilla Perego per Dagospia

1- LA DISCESA IN CAMPO
Arrogance Profumo scende in campo per donare alla Patria la sua superiore Intelligenza? Chiedere a uno che lo conosce bene: Pier Luigi Celli (indirizzo: Luiss Guido Carli, viale Pola 12, 00198 Roma).

2- RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!
E chi lo smuove di lì, il Catania? Furbo come una lepre, ai tempi d'oro di Mestizia Brichetto Arnadoldi in arte Moratti si era fatto fare un contratto doppio (che scadrà nel 2013) per regnare sul vertice Atm. Uno da amministratore delegato (€ 76.643 annui lordi) e uno da direttore generale (290.000 annui, più 120.000 premio risultato).

Come sa chiunque mastichi un pochino di gestione aziendale, quello di amministratore delegato è un incarico societario, quello di direttore generale un rapporto di lavoro dipendente, riferito a un contratto collettivo nazionale (in questo caso dirigenti di aziende dei trasporti).

Entrambi gli incarichi sono revocabili, perché nella fattispiecie non vige l'art 18 dello Statuto dei lavoratori, ma se la prima revoca rientra - in quanto nomina fiduciaria - nelle prerogative del nuovo sindaco entro 180 giorni dall'insediamento della giunta, per la seconda bisogna attenersi a quanto previsto dal contratto nazionale dirigenti.

E so' cazzi, perché le mensilità previste in caso di licenziamento sono almeno (almeno) 18, oltre alla normale liquidazione del tfr. Senza parlare del costo del sostituto. Può un comune con le pezze al culo come Milano (in questo simile agli altri 8.500 e rotti comuni italiani) permettersi un esborso straordinario di questa entità? No, non può. E allora Pisapippa si tiene Catania. Sempre che il suddetto nel frattempo non trovi adeguata collocazione altrove e se ne vada sua sponte, incassando solo il tfr. Mah...

Intanto per la carica di amministratore delegato (il bando per le candidature al nuovo cda scadrà il 15 settembre) è in pole position Giuliano Asperti, uno dei vicepresidenti di Assolombarda, stimato tecnico delle infrastrutture che fino al 2010 è stato amministratore delegato di Tem (Tangenziale esterna milanese). Ha fama di tignoso. Catania lo accetterà come capo?

3- MILANO NON VALE UNA MESSA
Benedetto XVI sarà in visita sotto la Madonnina dal 30 maggio a 3 giugno 2012 per l'Incontro mondiale delle famiglie. La pia Mestizia Moratti aveva promesso da parte del Comune a monsignor Erminio De Scalzi, delegato per i grandi eventi diocesani, 1 milione di euro.

Adesso il capo di gabinetto del sindaco Pisapia, Maurizio Baruffi, dichiara: «La Curia non ci ha fatto nessuna richiesta di supporto economico, e per questo non vediamo il motivo di stanziare fondi spontaneamente». «La Moratti non ha lasciato in bilancio il milione di euro che aveva promesso nella lettera inviata. Si rivolgano a lei - continua Baruffi - coloro che hanno critiche in questo senso».

Tradotto: quel peccatore di Pisapippa (non si è manco sposato in Chiesa, l'apostata) non sgancerà il becco di un quattrino. I fedeli milanesi sono già in ginocchio davanti agli uffici del Celeste, in arte Roberto Formigoni, perché metta lui i soldini che quell'anticristo del sindaco non intende sganciare.

Ah, è certo, quando da qui a cent'anni lascerà questa terra Pisapippa andrà diritto diritto all'inferno. Sempre che il buon Maometto non lo chiami a sé, vista la simpatia dell'avvocato per gli islamici e le moschee.

 

ALESSANDRO PROFUMO PIERLUIGI CELLI ELIO CATANIA ratzinger benedetto xvi pisapiaMoratti e Formigoni

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