1. PITTIBIMBO STA CERCANDO L'INCIDENTE PARLAMENTARE SU QUALSIASI COSA, DAL DECRETO LAVORO AGLI 80 EURO E ALLE RIFORME, PER NASCONDERE LE GRAVI DIFFICOLTÀ CHE INCONTRA. POI, SULLE ALI DI UN POSSIBILE OTTIMO RISULTATO ALLE EUROPEE, CHIEDERA’ AL COLLE IL VOTO A OTTOBRE, PRIMA CHE VENGANO A GALLA I SUOI BLUFF 2. ALFANO A MILANO FESTEGGIA A CHAMPAGNE CON LUPI L'AUTOGOL DI SANDRO BONDI. MA POI MOLLA SU TUTTO E SMENTISCE ANCHE SACCONI SUL DECRETO LAVORO PERCHÉ OGGI E' TORNATO AD AFFACCIARSI LO SPAURACCHIO DELLE ELEZIONI ANTICIPATE E SE FORZA ITALIA VA DA SOLA A NCD SERVE L'8 PER CENTO, SOGLIA CHE RESTA UN MIRAGGIO 3. ANCHE LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA (“SUBITO L'APPROVAZIONE DELL'ITALICUM”) E SUL SENATO ELETTIVO E' UN ASSIST A RENZI PER LE ELEZIONI ANTICIPATE A OTTOBRE. E LO SA ALFANO CHE 23 "SUOI" SENATORI SONO SULLE STESSE POSIZIONI DI FORZA ITALIA?

DAGOREPORT

Alfano Angelino oggi a Milano ha festeggiato a champagne con Lupi Maurizio il clamoroso autogol di Bondi Sandro, che ha dichiarato il fallimento di Forza Italia e che getta un'ombra lunga sulla capacità di tenuta del partito alle prossime elezioni europee. Il disfacimento in atto del partito del fidanzato della Pascale finirà' con l'avvantaggiare Ncd, anche al di la' dei suoi meriti e quindi giustificavano i festeggiamenti di oggi allo scampato il pericolo di non superare il 4,5 per cento.

Ma, purtroppo per lui la situazione generale rischia di avvitarsi e se alle elezioni politiche, che oggi appaiono più vicine, Berlusconi Silvio conferma che andrà da solo sia pure con un partito ammaccato, allora servirà l'8 per cento e allora addio sogni di gloria.

Ecco perché il governo non corre pericoli: Alfano fa la voce grossa ma molla su tutto, dal decreto lavoro alle riforme, pur di non andare a votare: oggi ha persino smentito Sacconi Maurizio sulla possibilità che in Senato proprio il decreto lavoro rischi di essere bocciato.

Le tensioni interne al suo partitino, già venute clamorosamente in superficie con la lettera dei 18 senatori, sono dunque ancora più pronte ad esplodere da un momento all'altro, per esempio, sulla questione del si o no al Senato elettivo rispetto alle riforme costituzionali, soprattutto dopo che oggi Romani Paolo in commissione affari Costituzionali del Senato ha detto chiaro e tondo che il progetto di legge Renzi/Boschi e' indigeribile, pasticciato, scritto male e dunque, così com'è' , non votabile da parte di Forza Italia.

Tanto meno Romani e' d'accordo sul Senato non elettivo.
Che farà ora Ncd sul fondamentale tema delle riforme? Renzi e Alfano lo sanno che 25 senatori su 32 (la posizione di Bonaiuti Paolino arrivato formalmente oggi nel gruppo Ncd del Senato non è pervenuta) sono a favore del Senato elettivo, così come hanno sempre sostenuto in dichiarazioni, interviste Schifani Renato e Quagliariello Gaetano, posizione poi espressa in un apposito ddl predisposto dall'ex ministro delle Riforme di Letta Enrico a nome di tutto il gruppo Ncd del Senato. E cosa accadrà il giorno del voto, in commissione ed in aula su questo decisivo punto, che Renzi vuole a tutti i costi portare a casa prima del 25 di maggio per usarlo in chiave elettorale?

Nel frattempo prende sempre più consistenza un sospetto: Renzi e' alla ricerca affannosa dell'incidente. Un incidente qualunque, sulle riforme, sul decreto lavoro, sulle coperture degli 80 euro. Insomma ogni tema e buono per far scattare la scintilla di Sarajevo.

Di fronte alle insormontabili difficoltà che sta incontrando, tacendole, e di fronte alla necessità di dichiarare guerra ogni giorno a qualcuno o a qualcosa aumentando così a dismisura il già lungo elenco di avversari e nemici già visibili, cerca la scusa per dimettersi e cercare al Quirinale la scorciatoia delle elezioni anticipate, che è tutto da vedere se Re Giorgio gli dara' di fronte all'ennesima presa d'atto del fallimento delle riforme.

Oggi pomeriggio l'allarme e' suonato alto e forte anche perché il capogruppo di FI, Romani, ha rilanciato su di un tema decisivo: subito l'approvazione dell'Italicum. Sembra quasi l'assist al goleador Renzi per mettere in gol la palla delle elezioni in sicurezza, prima del disfacimento definitivo di Forza Italia e senza consentire a nessuno dell'Ncd di salvarsi perché Berlusconi ha già detto pubblicamente che alle prossime elezioni intende andare da solo senza alleati.

E lo sbarramento per Angelino salirebbe d'un tratto dal 4,5 all'8 per cento che neppure l'alleanza con quel che resta di Pierfurby Casini e Cesa Lorenzo, oramai ai minimi termini elettorali, potrebbe consentire di raggiungere. Insomma da qui a metà maggio si capira' se legislatura va avanti davvero, o se il governo e' già al capolinea perché così sta decidendo chi lo guida. Ecco perché Alfano abbaia ma non morderà su nulla.

 

 

ALFANO E RENZI ed df e fbac d angelino alfano pennarello argento RENZI E ALFANO IN SENATO FOTO LAPRESSE alfano berlusconi adn x FRANCESCA PASCALE E MARIA ROSARIA ROSSI BERLUSCONI RONZULLI PASCALE RENZI, BOSCHI,

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