UN POMICINO NELL’ORECCHIO DEL BANANA: “I SERVIZI SOCIALI VANNO BENE: COSì RESTA LEADER. FORLANI INVECE VENNE UMILIATO”

Tommaso Ciriaco per "la Repubblica"

'O ministro Paolo Cirino Pomicino ne ha viste tante. Dal governo fino alle aule di giustizia. Mai ai servizi sociali, però. Potrebbe finirci Silvio Berlusconi, primo premier dai tempi del ciclone Tangentopoli. «C'è una limitazione sostanziale, Arnaldo Forlani subì l'umiliazione dell'obbligo di tornare a casa entro le 22. Per un premier o un ministro è una oggettiva umiliazione».

Vent'anni dopo, stessa sorte per il Cavaliere?
«Il mondo è cambiato. In meglio. Il giustizialismo sta lentamente tramontando. A Craxi non fu consentito di tornare nel suo Paese. Ed era malatissimo, moribondo».

Oggi, invece?
«Napolitano ha trovato la quadra istituzionale, di riappacificazione. Il governo può continuare, senza limite dei 18 mesi. Il Presidente salva i principi e offre opportunità».

Al Cavaliere quella di continuare a fare politica?
«Certo. Può continuare a essere leader. E comunque la storia dice che il Cavaliere la sera tornava a casa... (ride, ndr). E con i servizi sociali c'è solo una limitazione oraria, non delle persone che puoi incontrare».

Battute a parte, per Berlusconi non sarà facile.
«Perché, scusi? C'è un livello di umiliazione, certo. Ma nessuno potrà impedirgli di incontrare dirigenti, scrivere documenti, fare riprese televisive e videomessaggi. Ha tutti gli strumenti».

Resta una condizione scomoda.
«Certo. Ma pensi ad Arnaldo, che aveva radici di primissima qualità. O ad Andreotti, per 15 anni alle prese con i processi».

Anche a lei è capitato.
«Berlusconi ha avuto 41 processi. Io 42 con una sola condanna a 20 mesi. Erano reati funzionali alla politica, la frode fiscale è cosa diversa. Nel 2011 ho ottenuto la riabilitazione. Ho partecipato a tutte le udienze. In molti ci siamo allontanati dalla politica. Ma il mondo è migliorato, durante la Rivoluzione francese ci avrebbero tagliato la testa...».

Resta la richiesta del Pdl di 'agibilità politica' per il leader.
«Non applicare la sentenza era una richiesta arrogante. Immaginare un salvacondotto, preso in prestito dai prìncipi medievali... Capisco il dramma umano, ma ognuno di noi è venuto dalla casa del morto (ha passato una sciagura, ndr)...».

 

POMICINO E ANDREOTTI mages ARNALDO FORLANI MANIFESTAZIONE PDL VIA DEL PLEBISCITO SILVIO BERLUSCONI E FRANCESCA PASCALE Paolo Cirino Pomicino

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